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Carlos Santana, Isley Brothers e Cindy Blackman insieme per l’album “Power of peace” -RECENSIONE

Carlos Santana e sua moglie Cindy Blackman, insieme agli Isley Brothers, hanno pubblicato un album di grande musica, "Power of peace".

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Crediti del FotoMontaggio Immagini: ©FareMusic - FMD Copyright
Voto Autore
di Alessandro Filindeu 

Power of peace è il titolo del nuovo album di Carlos Santana, registrato in soli 4 giorni a Las Vegas e pubblicato alcune settimane fa. Il disco è stato realizzato dall’ormai settantenne chitarrista insieme alla moglie Cindy Blackman, ben nota batterista, e soprattutto ai gloriosi Isley Brothers, Ronald Isley alla voce e Ernie Isley alla chitarra ritmica.

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Ronald Isley e Ernie Isley

Si tratta di una raccolta di brani già noti, a parte un unico inedito a firma della ditta Santana; già sulla carta si possono individuare vari motivi di interesse per via della eterogeneità delle composizioni e dei musicisti impegnati nel progetto. I due fratelli sono di sicura formazione soul-blues, Cindy proviene da lunghe esperienze con Lenny Kravitz e di rimando con robusti jazzisti, Carlos ha una sua personalità trasversale ben definita.

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Insieme si cimentano con una scaletta molto varia che va da classiconi soul a pop songs fino a standard jazzistici, il tutto fortunatamente arrangiato ed eseguito in maniera abbastanza varia.

Si tratta sempre di gusti personali, ma all’ascolto risalta subito la traccia n.4 “God bless the child”, in cui la voce e l’interpretazione di Ronnie spiccano e brillano: si può forse azzardare che quella teoria secondo cui sarebbe preferibile eseguire delle belle canzoni avrebbe un suo fondamento di verità… Segue l’inedito, “I remember”, cantato dalla stessa Cindy; l’esecuzione basata su chitarra classica e contrabbasso è molto efficace e valorizza sia la cantante che il brano. Tutto sommato potrebbe dare un qualche credito a quell’altra scuola di pensiero che recita (più o meno): “gli strumenti musicali ci sono, usiamoli”.

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A questo proposito anche il brano seguente ha qualcosa da dire: “Body talk” è infatti una composizione di particolare sviluppo melodico-armonico, è arrangiata con una ritmica di chitarra funk sulla quale si intrecciano un Rhodes, un bel basso e un Hammond , suonati bene: questo crea l’ambientazione ideale per il nostro Ronnie, che infatti non delude le aspettative.

In tutti e tre questi brani Carlos offre una buona prova: pur conservando in pieno tutte le sue caratteristiche espressive si pone in maniera misurata ed efficace all’interno dell’intelaiatura musicale, con i suoi commenti estemporanei e con delle buone parti di assolo. Successivamente spicca “Love, peace and happiness”, per l’andamento terzinato e la sontuosità dell’arrangiamento, che alterna sapientemente colori e dinamiche molto diverse; ancora dopo brilla “What the world needs now…” con un impegnativo dialogo continuo tra un Ronnie in gran spolvero, un piano molto jazzy e Carlos che dice egregiamente la sua, in un brano per niente facile.

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Molto gradevole “Mercy mercy me”, luminosa di una bella chitarra ritmica e di bei cori, con Carlos che si fa spazio con classe e personalità, subito seguita da una vera e propria jazz ballad, “Let the rain fall on me”: piano, contrabbasso e batteria suonati come si deve, a sostegno di un grande Ronald.

L’album chiude con “Let there be peace on earth”, gran bella canzone di sapore gospel, percussioni alla vecchia maniera dei “Santana” in grande evidenza, bei cori, belle armonie, e Carlos che subentra a brano inoltrato con grande personalità.

Senza nulla togliere agli altri brani (soprattutto i primi tre sono molto energici ed efficaci, costituiscono forse proprio l’incipit che il grande pubblico si aspetterebbe dal nuovo progetto di Santana), il contenuto molto interessante che le premesse anticipavano si materializza nei pezzi citati: l’esperimento di unire un patrimonio compositivo molto diverso con dei musicisti altrettanto eterogenei. Il risultato è ricco di musica, di idee, sensibilità, classe, interpretazione, tecnica; non è un disco “di Santana”,  è un disco di Ronald, Ernie (e rispettive mogli ai cori), Cindy e Carlos, che suonano e cantano delle belle canzoni, si divertono e faranno stare bene chiunque volesse sintonizzarsi sulle emozioni che hanno voluto proporre.

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TRACKLIST

  1. Are You Ready
  2. Total Destruction to Your Mind
  3. Higher Ground
  4. God Bless the Child
  5. I Remember
  6. Body Talk
  7. Gypsy Woman
  8. I Just Want to Make Love to You
  9. Love, Peace, Happiness
  10. What the World Needs Now Is Love Sweet Love
  11. Mercy Mercy Me (The Ecology)
  12. Let the Rain Fall On Me
  13. Let There Be Peace On Earth 

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Alessandro Filindeu

Vivo a Roma, non sono un giornalista, sono musicista professionista da quando avevo ventidue anni, ambito pop ma formazione jazz, ho suonato in una cinquantina di programmi Rai, ho ottenuto la idoneità per insegnare in Conservatorio nel 2005, lavoro con un importante produttore come assistente musicale e di produzione e come chitarrista, ho collaborato con vari musicisti, scritto e arrangiato un po’ di cose, avuto a che fare con il Festival di Sanremo in varie “vesti” a partire dal 1993.

Insegno chitarra moderna in varie scuole di area romana, armonia moderna e tecnica dell’ascolto presso la “Accademia Spettacolo Italia” di Roma.

Ho collaborato come “ghost writer” a due tesi di laurea in storia della musica pop italiana, ho partecipato alla organizzazione di varie Master Classes di grandi musicisti italiani e stranieri, in tempi recenti ho co-prodotto due cantanti esordienti, con ambedue fallendo clamorosamente ma acquisendo di conseguenza una grande conoscenza del mondo del pop italiano degli ultimi anni.

Ho una maturità classica, ho frequentato due facoltà universitarie e un Conservatorio per un totale di 21 esami sostenuti ma non ho finito nessuna delle tre cose, inevitabilmente la mia prima attività è quella dell’insegnante.

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