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Notte della Taranta Internazionale: in 200mila vincono la paura del terrorismo- Gran successo per il maestro concertatore Gualazzi

Melpignano ieri ha lasciato entrare nel suo abbraccio culturale, fatto di tradizione e passione, ben 200mila anime entusiaste. Grande edizione con un grande maestro concertatore Raphael Gualazzi.

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta - Crediti del FotoMontaggio Immagini: ©FareMusic - FMD Copyright

di Mela Giannini

Melpignano e la sua popolazione di 2000 anime, ieri ha lasciato entrare nel suo abbraccio culturale, fatto di tradizione e passione, altre 200mila anime provenienti da ogni dove, un esercito pronto a sfidare, e VINCERE, la paura che evoca cinicamente quel “mostro” che sta scuotendo le nostre anime in questo buio periodo: il terrorismo.

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta

La blindatissima ventesima edizione del concertone salentino di fine stagione, La Notte della Taranta – forte di eccezionali misure di sicurezza – ha acceso tutte le sue luci, ha suonato tutti i suoi strumenti e i suoi tamburelli, ha ballato tutte le sue pizziche e ha morso nel cuore migliaia di anime che si sono lasciate “pizzicare” e avvolgere completamente dalla tela di una tarantola che non lascia scampo.

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta

Dopo Phil Manzanera nel 2015 e Carmen Consoli nel 2016, quest’anno il maestro concertatore è stato un incredibile Raphael Gualazzi, che ha tessuto la tela della taranta in modo impeccabile e all’insegna dell’internazionalità e della raffinatezza musicale, che ben si è mescolata con il tipico griko salentino e la sfrenata, dionisiaca e ipnotica danza della pizzica.

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta

Gli impeccabili ospiti di quest’anno sono stati la grande cantautrice statunitense Suzanne Vega (che ha interpretato una versione “pizzicata” della sua “Luka”), il grande cantante jazz Gregory Porter (che ha strepitosamente interpretato la tradizionale “Quannu te’llai la facce”), la cantante israeliana Yael Deckelbaum (che ha cantanto la commovente “Preghiera delle madri”), il sassofonista Tim Ries (musicista dei Rolling Stones), il percussionista cubano Pedrito Martinez, il chitarrista di David Bowie, Gerry Leonard e i salentini Boom Da Bash (che hanno eseguito una travolgente “Acqua de la funtana”).

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta

Altra grande presenza all’evento di quest’anno è stata l’ètoile della Scala, la salentina Nicoletta Manni che, in “punta di piedi”, ha arricchito e impreziosito la danza e i danzatori sul palco, l’incredibile Corpo di ballo de La Notte della Taranta, guidato dal coreografo Luciano Cannito.

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta

Nella magica notte tarantolata la tradizione e la sua musica, intonata da una grande Orchestra Popolare con le superbe voci di Alesandra Caiulo e Enza Pagliara, si è sposata bene con culture d’altre terre, con la musica swing, jazz, salsa e rumba, incluse percussioni africane e suoni reggae: è stato davvero impossibile stare fermi.

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Fonte Foto Pagina Ufficiale Facebook La Notte della Taranta

Il gran finale è stato degno di tutto il concertone, con la straordinaria versione blues di “Cala la capu” eseguita da Gualazzi, momento che si è aggiudicato i grandi applausi sia da parte del pubblico che dei musicisti dell’Orchestra popolare.
A chiudere un evento che è già entrato negli annali, sono state le note della tipica serenata salentina Kalinifta che, magicamente, ha coinvolto suoni e mille sfumature di terre lontane, tutte all’insegna dell’UNIONE e della PACE.

E l’arrivederci alla prossima edizione è stata difficile, perchè fermare le danze e gli strumenti, i canti e la passione è stato davvero difficile.

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