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La tappa di Lecce del Gabbanitour

Un concerto divertente, piacevole e ben realizzato quello a Lecce, che conferma Francesco Gabbani come la vera rivelazione della musica italiana.

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francesco gabbani
Immagine via Lecce Cronaca
Voto Autore
di Giuseppe Santoro

In una piazza Libertini non completamente gremita, la visita musicale di Francesco Gabbani nel Salento è stata una bellissima occasione per ribadire il giudizio molto positivo già espresso in occasione della recensione (leggi QUI) del suo album Magellano.

francesco gabbani
Immagine via Lecce Cronaca

L’artista carrarese tiene il palco in maniera davvero notevole e ha una presenza scenica che non passa inosservata. Il bello di tutto questo è che riesce comunque a non strafare mai, nonostante spesso si ritrovi a giocare con un pubblico che pare essergli già molto affezionato.

Per sua stessa ammissione non riesce a trattenere l’emozione in ogni live e questo traspare da tutto il “sudorefiatocuore” che mette nell’esecuzione dei brani.

La sensazione che si ha partecipando ad una tappa del suo tour è quella di trovarsi immersi in una festa musicale tra amici di vecchia data. Atmosfera molto poco formale e scherzosa che pone Francesco quasi come un fratello maggiore di fronte agli spettatori, spesso anche giovanissimi (ho visto cantare bambine di tre quattro anni a memoria tutte le sue canzoni).

francesco gabbani
Immagine via Lecce Cronaca

Nella scaletta ovviamente non potevano mancare acclamate hit quali “Amen”, “Occidentali’s karma” e “Tra le granite e le granate”. Accanto a queste canzoni però, Gabbani ha fatto ascoltare al pubblico leccese anche alcuni brani meno conosciuti facenti parte di album precedenti o, anche del più recente ma non usciti come singoli. Non sono passate inascoltate alcune cover, tra cui “Vengo anch’io, no tu no” e “Susanna”.

Come è ormai chiaro, la particolarità del nostro è quella di riuscire ad amalgamare il commerciale con il sociale. A testi quasi sempre significativi ed impegnati infatti, il cantante big vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, precedentemente vittorioso anche tra le nuove proposte, unisce musiche orecchiabili e una voce inconfondibile.

Ad inizio serata c’è stato un piccolo problema tecnico (per altro ben gestito sul palco dall’artista) che non ha rovinato nulla di un concerto divertente, piacevole e ben realizzato, che conferma Francesco Gabbani come la vera rivelazione della musica italiana da 10 anni a questa parte. Speriamo che la sua luna di miele con le buone canzoni e con il pubblico duri il più possibile.

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Giuseppe Santoro

Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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