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Cantare non è solo… karaoke

Cantare non è solo Karaoke

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di Marco Fioravanti

Recentemente mi hanno chiamato a fare il giudice in una gara di karaoke, in una festa di paese. Tutto molto bello, divertente, compagni di giuria simpatici e competenti. Una bella serata insomma.

Ma … ovviamente c’è un ma!

Se quello che ho visto e sentito è una proiezione in piccolo della realtà della musica leggera, siamo messi male, parecchio male.

Tra le concorrenti tre bambine di dieci anni che hanno interpretato: una il brano di Noa tratto da «La vita è bella», l’altra un brano di Emma Marrone e la terza ragazzina «Un amore così grande» di Claudio Villa. Direi che le scelte non sono state delle più felici, anche perché nessuna delle tre aveva né i mezzi vocali per affrontare i brani in questione né la credibilità nel proporre queste canzoni.

Tra gli adulti, il discorso non era molto diverso. O si andava sul classico, Mina, Patty Pravo, Giorgia, Pooh, Zucchero oppure si virava in maniera poco verosimile su brani più recenti, come Adele o Rihanna.

Il problema fondamentale è il repertorio.

Se si ha una voce di un certo tipo non si può cantare di tutto. Biagio Antonacci non potrà mai cantare una canzone di Bocelli e nemmeno la Pausini potrà mai restituire intensità emotiva a una canzone della Vanoni. Come per i grandi nomi dei professionisti, anche chi lo fa per gioco spesso sbaglia nella scelta del repertorio. Come si può cercare di crescere come interprete cantando un brano degli 883? Oppure urlando come una delle tante meteore da talent?

Manca evidentemente una cultura

Manca una giusta conoscenza del vasto repertorio musicale italiano e internazionale ma soprattutto la consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

È colpa della scuola? È colpa della Tv che illude di rendere accessibile a tutti una professione come quella del cantante? È la nostra indole, tipicamente italiana, ad avere la memoria corta sulla storia della musica, cercando sempre la novità e dimenticando le nostre radici?

Davvero non saprei dare la risposta precisa.

Consiglierei a chi si vuole avvicinare alla professione del cantante, di studiare sia la tecnica che la storia della musica. Ci sono tanti bravi cantanti da cui prendere esempio, bisogna cercarli con cura e “ascoltare” i loro segreti.

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Marco Fioravanti
Marco Fioravanti, capricorno asc. scorpione, nasce a Milano verso la fine degli anni '60, da un incrocio proveniente da Bergamo e Venezia... e i risultati si vedono! Cresciuto con la musica e nella musica, il primo Lp comprato a 10 anni e la collezione è poi aumentata a dismisura. Ha sperimentato la musica e il teatro in prima persona, partecipando a musical e a spettacoli di vario genere (Notre dame de Paris, Jesus Christ Superstar), conduttore e autore di programmi radiofonici e televisivi (Beato tra le donne su Radio in Blu e Me and the city su TRS Tv Channel). Ora sta riprovando la passione per la scrittura e la voglia di far scoprire la buona musica. Collabora con MilanoReporter.

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