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I Pinkover fanno tripletta a Trieste e ripropongono il Live at Pompei

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di Giuseppe Santoro

In un periodo davvero buio per il rock internazionale, la gente ha ancora bisogno di ancorarsi alle certezze musicali del passato. Forse è per questo che i Pinkover, band tributo dei Pink Floyd, nella loro rilettura di un concerto evento, il Live at Pompei, hanno dovuto aggiungere un’altra data alle due previste originariamente per far fronte alle tante richieste arrivate. I fortunati che hanno acquistato i biglietti potranno rivivere le emozioni di quel live per ben tre serate: il 2,il 3 e il 4 agosto durante XIV edizione del Trieste Summer Rock Festival.

L’opera culto degli anni ’70 che i Pink Floyd girarono a Pompei, ma di cui alcuni spezzoni furono ricreati in fase di montaggio a Parigi, venne proiettata una prima volta nel giugno 1972 all’Edimburgh Festival con una durata di soli 60 minuti; successivamente, nel 1974, uscì nei cinema una versione più curata con 80 minuti di riprese e infine nel 2003, nella Director’s Cut, il regista dell’opera Adrian Maben volle riportare in Dvd una nuova versione del film, affidandosi alla Computer grafica e ai consueti contenuti speciali che abbellirono un’opera già di per se unica.

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Crediti Foto Comune di Trieste

Tornando però al presente, il gruppo triestino dei Pinkover si esibirà in un concerto diviso in due parti: nella prima i musicisti si caleranno nelle atmosfere del concerto di Pompei datato 1971 e nella seconda verrà risuonato interamente l’album “The Dark Side of The Moon” del 1973, forse uno dei lavori che maggiormente hanno influenzato e modificato la scena rock del secolo scorso.

Delle tre date in programma al Teatro Romano di Trieste, soltanto la prima sarà gratuita, ma la portata dell’evento e l’interesse mostrato dagli abitanti del posto e dai turisti, ha fatto sì che anche delle successive due serate, con entrata al costo di 10 euro, si esaurissero in pochi giorni i biglietti. Potere del rock che non muore mai.

 

 

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Giuseppe Santoro

Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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