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Guido Elmi e il vuoto immenso che lascia – Buon viaggio maestro!

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di Mela Giannini

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno, in una caldissima giornata di questa caldissima estate, una di quelle notizie che levano il fiato, che ti “immergono” in un dolore vero e devastante, che ti prendono lacrime che non sapevi nemmeno di avere.
E si, perchè quando va via una persona come Guido, una persona “gentile, disponibile, buona” (cit. Alberto Salerno), non ci sono parole per descrivere il senso di vuoto che si prova.

Era “stanco”, “molto stanco”, ha scritto il suo amico Vasco, e lo si vedeva sul suo viso e lo si sentiva nella sua voce durante una bellissima (nei contenuti) video intervista di Stefano Zonca che Guido ci aveva concesso in quel di Bologna, a casa sua, qualche settimana prima del Modena Park – senza dimenticare, anche, un’altra stupenda intervista (con relativa recensione dell’ultimo album di Guido, “La Mia Legge“) rilasciata mesi prima al nostro Athos Enrile (leggi intervista/recensione).

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Guido Elmi intervistato da FareMusic nella sua casa a Bologna, in una delle ultime interviste

Una intelligenza cristallina era la sua, che traspariva senza ostacoli o limiti alcuni dai suoi occhi. Dalla sua voce arrivava una competenza lucida e solida… si “solida”, perchè ascoltarlo parlare, raccontare aneddoti e ricordi, dipanare argomenti in merito alla musica, su quello che era, su quello che è stato e sull’incertezza di quello che sarà, è stato come avere di fronte l’essenza della saggezza di chi infonde sicurezza, di chi ha “radici”, di chi “sa”… o detta in modo appropriato, di chi ha il “know how” per poter dire cose con cognizione di causa.

Guido era tanto grande nella sua visione artistica quanto umile nella sua umanità. Non si risparmiava, aveva la capacità di “condivisione” del suo pensiero, e guardarlo brillare di luce artistica mentre con passione parlava di musica era, per me e per quelli che la musica la amano in modo viscerale, ammaliante, era come assistere a preziose lezioni da custodire in modo caro nel cuore e nei ricordi più belli.

Non starò qui a dire quello che è stato Guido per la musica italiana, ma non solo… quello che è stato per Vasco e per altri artisti più o meno noti, perchè quello che ha fatto Guido parla per sé. Non c’è bisogno di tessere le lodi di un artista già lodevole di per sè.

Vorrei solo ricordarlo per quella persona speciale che era, per quelle piccole chiacchierate private, per le sue risposte illuminanti, per la sua disponibilità, per il suo sorriso tenero… per i suoi sinceri ringraziamenti dopo una mia recensione su quello che reputo il suo ultimo capolavoro (e non esagero con il termine “capolavoro”) dal titolo che è tutto un programma, tra verità e ironia diretta, fredda e rivelatrice, la bellissima “IT’S A BEAUTIFUL LIFE” (leggi recensione).

Buon viaggio Maestro… e grazie per avermi/ci concesso un po’ del tuo “beautiful” tempo, un po’ delle tue “beautiful” conoscenze, un po’ della tua “beautiful” grandezza e saggezza, come uomo e come artista…
Mi mancherai davvero, davvero tanto!

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Guido Elmi – IT’S A BEAUTIFUL LIFE [Official Video]

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