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Renato Zero al Collisioni Festival: un grande capostazione Zerovskij alla stazione di Barolo – RECENSIONE

Renato Zero approda al Collisioni Festival di Barolo con un grande spettacolo tratto dal "Zerovskij, Solo Per Amore Tour".

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renato zero
Crediti del FotoMontaggio Immagini: ©FareMusic - FMD Copyright
Voto Autore
di Giò Allegri 

Al Collisioni Festival, a Barolo, da anni si cerca qualità.

Ospiti di rilievo, molti incontri ed eventi animano la piccola ed assai bella cittadina arroccata in terra di vigneti importanti, apprezzati universalmente da turisti e degustatori esigenti.

Grande idea: un piccolo centro organizza, con successo crescente ed attenzione capillare (complimenti!), un appuntamento d’élite. E Renato Zero accetta di portare il suo spettacolo, proprio lì. Per una platea di pochi e fortunatissimi, il nuovo show Zerovskij Solo Per Amore ha infiammato il Festival nella serata del 18 luglio.

renato zero

Questo spettacolo  non è uno zero: ne vale dieci, cento, mille.

Chi si aspetta un concerto, rimane in parte confuso; ma, chi ha seguito gli annunci di Renato, all’uscita del suo progetto discografico intitolato proprio Zerovskij Solo per Amore, riassunto in acronimo SPA, sa che si troverà di fronte ad una vera opera pop.

Zero ha costruito lo show con maniaca e certosina perfezione, e le canzoni sottolineano e dipingono i diversi momenti che definiscono l’arco temporale di una vita, o la storia di ogni vita se si preferisce l’ampio respiro. L’ascolto del solo cd audio non è sufficiente: quei brani devono essere vestiti con lo spettacolo.

renato zero

Ogni quadro – con un filo logico che si arricchisce, anche, di certi pezzi del passato, perfettamente integrati, e magari un po’ dimenticati, ma attualissimi a livello concettuale –  si lega armoniosamente al successivo, con l’intervento di figure simboliche.

Amore, Odio, Morte, Adamo, Eva, NN figlio dimenticato… transitano per una stazione di “infiniti treni“ e personaggi. Ciascuno porta una storia, ciascuno porta i suoi guai: il capostazione Zerovskij li ascolta, cerca di comprenderli, li corregge.

Zero, in questo spettacolo di grande impatto, non parla mai. I suoi interventi, registrati, sono complementari ai monologhi, o dialoghi, dei personaggi che transitano sul palco.

renato zero
Fonte Fot La Stampa

Una scenografia grandiosa e simbolica, rappresentante la Stazione Terra, ospita il maestro Renato Serio, un parterre di musicisti ormai legati a doppio filo con Zero (come lo storico collaboratore S. Senesi al piano), un’orchestra degna di un’opera, ed un coro e un corpo di ballerini, che in certi momenti  arrivano a coprire l’intero palco con oltre 100 elementi.

La scaletta scorre vorticosa nel primo tempo, e un po’ più lenta nel secondo accompagnata da una didascalia delle scene. Alcuni brani sono accolti da autentiche ovazioni, altri necessitano di un silenzio adeguato, perchè sono le parole le protagoniste di questo progetto. Zero, da anni, sognava di restituire al pubblico che lo segue un progetto parente del teatro- spettacolo che lo vide esordire, prima del suo essere autore.

Nella sua immensa e finalmente ritrovata grinta, si legge l’orgoglio di essere riuscito a tradurre il suo pensiero in questo lavoro che, interamente ideato da lui, si avvale, in qualche intermezzo, della vocalità delle figure teatrali in scena. Su tutti, la presenza di una fantastica R. Faccani, intensa e bravissima, che non lascia indifferenti e raccoglie ondate di applausi. Ruiz, Ferrarini, Mistroni, Stabile, Amato, Zanelli impersonano le altre figure con grande passione ed ottimi risultati.

renato zero

Un finale di show, sebbene  un po’ retorico e troppo maestoso, conclude questo lavoro nuovo nella formula di Renato. Il cantautore (che in troppi ricordano per successi che hanno fatto cantare a squarciagola, ma che non sempre lo rappresentano del tutto) svolta, dopo 50 anni di carriera. Nel 1967 infatti esordì, ed ora, giustamente, chiama a raccolta il suo pubblico per dimostrare loro ciò che lui è davvero, ciò che è diventato. E di lui, c’è tanto tanto.

Una grinta ed una passione così evidenti, mancavano da tempo. Si vede tutto il lavoro, si vede la soddisfazione, si ritrova una voglia che sembrava un po’ affaticata nell’ultimo tour. Mancano i cavalli di battaglia, non si balla, però si ascolta: e alla fine Renato parla  e ringrazia.

renato zero
Crediti Foto Murialdo Bruno

Le sue parole cantate e recitate, profuse ovunque, avevano già comunque detto tutto. Nessun coro, nessuna super-hit da stadio.

Mi trovi dentro te“ splendido brano del cd, riscritto su musica già ascoltata nel precedente progetto Alt (presente con il titolo La voce che ti do),  è la summa dello Zero pensiero.

Ed è lo Zero, forse, di domani.

Non perdete le prossime tappe del Tour:

sab 29 lug  TEATRO DEL SILENZIO, LAJATICO
ven 1 set Arena di Verona, Verona
sab 2 set Arena di Verona, Verona

renato zero

La Tracklist dello spettacolo Zerovskij, Solo Per Amore

La stazione
Ti do i voli miei
Vivo qui
Un secondino anch’io
(Tempo)
Dedicato a te
L’amore che ti cambia
Il mio momento
Sono odioso
(Odio)
Stalker
Ci fosse un’altra vita
Padre nostro
Siamo eroi
Danza macabra
(Morte)
Sono amore
(Amore)
Potrebbe essere Dio
Infiniti treni
Mi trovi dentro te
Motel
Colpevoli
Evviva me
(Odio)
Pazzamente amare
Aria di settembre
Tutti vogliono fare il Presidente
Singoli
Un uomo da niente
Marciapiedi
Gli angoli bui
L’ultimo valzer
(Morte)
Ti andrebbe di cambiare il mondo?
Putti & Cherubini S.P.A.
Cara

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