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Santana, il leggendario maestro del latin rock a sei corde, compie 70 anni

Carlos Santana, il leggendario chitarrista messicano, maestro e capostipite del "Latin Rock", compie 70 gloriosi anni. All'interno dell'articolo la sua storia

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di Alessandro Filindeu

Santana, il leggendario chitarrista, nasce infatti nel 1947 in Messico e approda negli States con la famiglia nel 1961, in California.

Al periodo del folgorante esordio a Woodstock era quindi poco più che ventenne, oltre che sconosciuto ai più; la sua performance nel celeberrimo Festival viene considerata la nascita del cosiddetto “latin rock”, un riuscitissimo cocktail tra la chitarra del nostro, nasale, distorta ma non troppo, lirica e intensa, blues ma di ascendenze più centro-sudamericane che africane, e le percussioni più varie.

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Santana a Woodstock – 1969

Il mondo del rock era in quel periodo in piena espansione, per citarne solo alcuni: Hendrix aveva folgorato tutti, praticamente stilando il linguaggio chitarristico da cui tutt’ora nessuno osa prescindere; erano in fase propulsiva i Deep Purple con il loro massiccio bagaglio di energia e classe; i Pink Floyd stavano per sfornare “Atom Heart Mother” ed ogni commento è superfluo; Crosby Stills Nash & Young si accingevano a pubblicare “Deja vu” e ad indicare la via maestra della canzone west coast, subito seguiti da Carol King, James Taylor e Joni Mitchell; i Beatles stavano per dividersi dopo otto anni di incredibile prolificità produttiva, probabilmente tuttora inarrivabile dal punto di vista del pop song-writing.

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In questo panorama si inserisce una sonorità mai sentita, fatta di colori percussivi e timbrici che fino ad allora non erano mai stati abbinati con la saturazione degli amplificatori per chitarra e con le tastiere; negli anni e nelle varie vicissitudini la cifra stilistica dei “Santana” si riconferma e si approfondisce, i brani più famosi come “Europa”, “Samba pa ti”, Moonflower” sono melodici, una sorta di prosecuzione del linguaggio compositivo di hits come “Besame mucho” o “Manha de carnaval” ma sono suonati con l’energia del rock blues, con un uso delle possibilità espressive della chitarra elettrica che prende una strada alternativa rispetto ai vari guitar heroes che nello stesso periodo si imponevano sulla scena.

Il tutto è supportato dall’energia della pronuncia ritmica di originario stampo latino ma con influenze le più disparate, sempre con tanti agguerritissimi musicisti sul palco: il risultato è quello di una formazione caposcuola, artefice di album e di esibizioni dal vivo assolutamente memorabili.

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Nel corso della sua lunghissima carriera Carlos Santana intraprende varie digressioni, soprattutto verso il jazz, subisce inevitabili alti e bassi di popolarità, ma rimane e rimarrà uno dei massimi esponenti della chitarra elettrica; mai domo, è in imminente uscita un altro lavoro che ascolteremo molto volentieri e di cui riferiremo prontamente.

Nel frattempo a distanza di decenni i suoi brani e i suoi fraseggi più famosi costituiscono ancora il banco di prova degli adolescenti aspiranti chitarristi che popolano le cantine e le camerette in tutto il mondo.

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Santana – Corazon Espinado ft. Mana
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Alessandro Filindeu

Vivo a Roma, non sono un giornalista, sono musicista professionista da quando avevo ventidue anni, ambito pop ma formazione jazz, ho suonato in una cinquantina di programmi Rai, ho ottenuto la idoneità per insegnare in Conservatorio nel 2005, lavoro con un importante produttore come assistente musicale e di produzione e come chitarrista, ho collaborato con vari musicisti, scritto e arrangiato un po’ di cose, avuto a che fare con il Festival di Sanremo in varie “vesti” a partire dal 1993.

Insegno chitarra moderna in varie scuole di area romana, armonia moderna e tecnica dell’ascolto presso la “Accademia Spettacolo Italia” di Roma.

Ho collaborato come “ghost writer” a due tesi di laurea in storia della musica pop italiana, ho partecipato alla organizzazione di varie Master Classes di grandi musicisti italiani e stranieri, in tempi recenti ho co-prodotto due cantanti esordienti, con ambedue fallendo clamorosamente ma acquisendo di conseguenza una grande conoscenza del mondo del pop italiano degli ultimi anni.

Ho una maturità classica, ho frequentato due facoltà universitarie e un Conservatorio per un totale di 21 esami sostenuti ma non ho finito nessuna delle tre cose, inevitabilmente la mia prima attività è quella dell’insegnante.

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