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Paolo Borsellino: Oggi rimane il silenzio rispettoso della gente e il silenzio vergognoso delle istituzioni

Paolo Borsellino, come ogni anno, viene ricordato a Palermo con una fiaccolata. Quest'anno un nostro collaboratore era alla manifestazione, era in Via D'Amelio.

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paolo borsellino
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di Antonino Muscaglione

Erano mobili scheggiati, scheggiati dai vetri che si erano frantumati per la deflagrazione dell’esplosivo contenuto in quella maledetta 126 che la mafia aveva fatto saltare in aria per bloccare, in maniera eclatante, un uomo testardo, Paolo Borsellino, che aveva trovato, assieme all’amico Giovanni Falcone il modo per fare saltare in aria la mafia e le sue intricate relazioni col mondo degli affari e della cattiva politica degli appalti truccati. Loro, i mafiosi, sono arrivati prima.

paolo borsellino

A casa di una mia ex collega di università, un appartamento che si affaccia su via D’Amelio, in cui sono stato anni dopo per un invito a cena, c’erano questi mobili che portavano, anche dopo il restauro dei prospetti e il rifacimento degli infissi, il segno di quel momento, in quei mobili scheggiati ho percepito il sacrificio di uomini che hanno lottato con tenacia per sconfiggere la mafia.

A distanza di 25 anni, il 19 luglio scorso ha avuto luogo per le strade di Palermo, una fiaccolata, che dal 1996 si svolge tutti gli anni, alla memoria di Paolo Borsellino. Un migliaio di persone in silenzio rispettoso e laico e votivo.

paolo borsellino

Questo silenzio tra le fiammelle della fiaccolata è rotto dalle parole della più piccola delle figlie del giudice Borsellino, Fiammetta. Sulle colonne del Corriere della Sera la Borsellino racconta, a Felice Cavallaro, come questi venticinque anni siano stati «di schifezze e di menzogne», racconta che sua padre fu lasciato da solo (dopo la morte di Giovanni Falcone), che la magistratura non ha fatto abbastanza, che Paolo Borsellino non era stato sentito dai magistrati che si stavano occupando della strage di Capaci avvenuta pochi mesi prima. Racconta che nessun magistrato s’è fatto vivo dopo l’attentato al padre, nessun poliziotto, nessuna spiegazione.

paolo borsellino
Foto LaPresse – Guglielmo Mangiapane
Trasmissione dal titolo “Falcone e Borsellino” su Rai1, in ricordo dei due magistrati e delle loro scorte. Nella Foto Fiammetta Borsellino

La Borsellino è stata ospite dell’evento che Rai1 ha trasmesso il 23 maggio scorso, in occasione della ricorrenza della strage a Capaci, anche lì non ha ricevuto da nessuno una parola di conforto.

Oggi rimane il silenzio rispettoso dei partecipanti alla fiaccolata; il silenzio assordante delle istituzioni; l’urlo lucido e ragionato della figlia e lo stupore, lo sbigottimento di tutti noi che dovremmo sentirci figli morali di quel padre.

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