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Vada ragionier Fantozzi, vada… ora è libero di volare – Morto Paolo Villaggio, l’ultimo grande comico italiano

Paolo Villaggio è morto a Roma all'età di 84 anni. A darne la notizia è stata la figlia, sui social, con una foto e una immagine del padre da giovane: "Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare".

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paolo villaggio
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di Mela Giannini

Paolo Villaggio è morto. L’attore genovese se ne è andato a Roma, all’età di 84 anni e con lui è andato via uno degli ultimi veri comici italiani del XX° secolo, artista che ha ben impersonato uno spaccato della cultura popolare e del costume italiano.

A darne la triste notizia è stata la figlia Elisabetta che, sui social, ha postato una foto di lei da piccola con il padre, immagine accompagnata da una tenera didascalia:
Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare“.

Indimenticabili resteranno i suoi personaggi “nazional popolari”, dal terribile cinico professor Kranz al povero impiegato sottomesso Fracchia fino al mitico sventurato Ugo Fantozzi, in film diretti, tra le altre, da Luciano Salce Neri Parenti. Ma Villaggio fu anche un attore a tutto campo, recitando insieme a colleghi come Vittorio Gasman, Roberto Benigni e tanti altri, oltre che per registi di un certo livello come Mario Monicelli (in Brancaleone alle Crociate e in Cari fottutissimi amici), Marco Ferreri (in Non toccare la donna bianca), Ermanno Olmi (in Segreto del Bosco Vecchio) e soprattutto Federico Fellini (in La Voce della luna).
E’ stato anche attore di teatro in indimenticabili spettacoli come Avaro e Delirio di un povero vecchio (con testo autobiografico).

paolo villaggio

Nella sua carriera ha vinto numerosi premi, dal David di Donatello come miglior attore protagonista per il film La Voce della Luna di Fellini al Leone d’Oro alla carriera, dal Nastro d’argento per il film Il segreto del bosco vecchio di Olmi al Pardo d’onore, Locarno.

Noi lo ricorderemo anche, e soprattutto, per la sua amicizia, da giovane, con Fabrizio De André. Da quest’amicizia nacquero due canzoni incredibili, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers e Il Fannullone, i cui testi erano dello stesso Villaggio, mentre le musica erano di De Andrè (e di questo ne abbiamo parlato in un altro articolo).

Vada ora ragionier Fantozzi, vada… perchè, come dice sua figlia, ora è di nuovo libero di volare!

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