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Depeche Mode a San Siro: l’espressione più alta di uno stile che vince il tempo – RECENSIONE

Depeche Mode, 27 Giugno 2017, Stadio San Siro, ore 21,15: la band capitanata da Dave Gahan sale sul palco ed è subito magia

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Crediti del FotoMontaggio Immagini: ©FareMusic - FMD Copyright
Voto Autore
di Davide Fragapane

Depeche Mode, 27 Giugno 2017, Milano, ore 21,15: il #GlobalSpiritTour della band capitanata da Dave Gahan approda sul palco dello Stadio San Siro con GOING BACKWARDS, prima traccia del nuovo album SPIRIT… ed è una botta di suono che avvolge da subito e che dà un assaggio dell’atmosfera magica che caratterizzerà tutta la serata.

E’ tempo di levarsi la giacca e mister Gahan comincia il suo show nello show con altra traccia di Spirit, SO MUCH LOVE per poi continuare con BARREL OF A GUN, alternando brani del passato con quelli pattuale, cambiando a volte anche l’arrangiamento, come nel caso di A PAIN THAT I’M USED TO, in cui Peter Gordeno lascia i sintetizzatori per abbracciare il basso elettrico.

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Poi è la volta di CORRUPT, e l’alter ego di Gahan, mister Martin Gore, si presenta con la chitarra a stella silver sparkle. La magia prosegue con IN YOUR ROOM, uno dei classici accompagnato da una coreografia ripresa nei tre schermi giganti alle spalle della band in cui si assiste ad un ballo accattivante di una coppia di ballerini in stile dark; subito dopo il pubblico si scatena con WORLD IN MY EYES, brano dell’album VIOLATOR, il disco sicuramente più fortunato della band di Basildon, mentre Dave Gahan si tocca in modo provocante le parti intime.

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Crediti Foto Olycom

Dopo tanto “eccitamento”, tornano i toni pacati con COVER ME, ballata intensa che al termine lascia il posto sul palco a Martin Gore che propone al piano A QUESTION OF LUST e HOME, intrattenendo il pubblico con la melodia dell’assolo di chitarra che fa cantare tutto lo stadio, mentre Gore attraversa tutta la passerella tra applausi e ovazioni.

Lo spettacolo riprende con una risalita di intensità e bpm, da POISON HEART a WHERE’S THE REVOLUTION: i fan nel Golden Circle indossano una barba finta così come fanno gli stessi Depeche Mode nel video del brano. Segue WRONG e la celebratissima EVERYTHING COUNTS, mentre Gore torna ai sintetizzatori per eseguirne il classico riff.

La serata sembra finire con tutto il pubblico in piedi che balla su ENJOY THE SILENCE seguita da NEVER LET ME DOWN AGAIN: qui Dave Gahan dà il meglio di sé, correndo in passerella e incitando il pubblico con il classico gilet e una forma smagliante a cui ha abituato i fan da tanto tempo.

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Crediti Foto Olycom

La band saluta e se ne va, per poi tornare qualche istante dopo sotto grande richiesta del pubblico, tanti “devoti” accorsi da ogni dove, da Torino, Lodi, Padova, Venezia, Treviso, Milano ecc, con .

I bis sono tanti; si comincia con SOMEBODY e si prosegue sulle note di WALKING IN MY SHOES in cui il batterista Christian Eigner si scatena dando prova del fatto che lui, in certi frangenti, è il motore della sezione ritmica, e il finale del brano sembra quasi una clinic di batteria.

Il “momento tributo” della serata arriva con HEROES di David Bowie. Di seguito ci si scatena con le ultime due hit, I FEEL YOU  e PERSONAL JESUS, in cui le chitarre la fatto da padrone.

L’ultimo saluto fatto dalla band con inchino, prima di uscire definitivamente, ha visto anche Andy Fletcher, addetto alle programmazioni, levarsi gli occhiali scuri dopo ben due ore di concerto.

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Crediti Foto Olycom

La serata è stata l’espressione più alta dell’elettronica, portata avanti dalla band fin dai primi anni ’80, dimostrando che solo loro sanno proporre al meglio uno “stile” senza mai passare di moda.

Setlist del concerto:

Going backwards
So much love
Barrel of a gun
A pain that I’m used to
Corrupt
In your room
World in my eyes
Cover me
Home
A question of lust
Poison heart
Where’s the revolution
Wrong
Everything counts
Stripped
Enjoy the silence
Never let me down again

BIS

Somebody
Walking in my shoes
Heroes
I feel you
Personal Jesus

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