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Giulia Ananìa: la sua musica un atto d’amore, il suo stile un biglietto da visita – INTERVISTA

Giulia Ananìa è una delle più promettenti e talentuose autrici in circolazione. Già autrice per Paola Turci e altri, è da poco uscita con "Come l'oro".

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giulia ananìa
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di Mariafrancesca Mary Troisi

Giulia Ananìa è una giovane e promettente autrice, cantautrice, poetessa, firma ricorrente negli ultimi anni nelle hits di vari artisti (Nek, Emma, Ayane, Annalisa). Ultima canzone (in ordine di tempo) che porta la sua firma, “Fatti bella per te”, presentata a Sanremo da Paola Turci.

Da poco Giulia è tornata, a cinque anni di distanza dal primo Ep, con un nuovo e interessante CD, “Come l’oro”, per l’Etichetta Bassa Fedeltà e Warner Chappell Music Italiana, presentato sul nostro magazine in un’accurata recensione realizzata da Stefano De Maco.

Oggi ospitiamo Giulia in una piacevole intervista, che ho personalmente realizzato qualche settimana fa.

giulia ananìa


Ciao Giulia, benvenuta.

Tu sei un’autrice, cantautrice, poetessa…  un’artista a tutto tondo, insomma. Quando è nata la tua passione per la musica e la poesia?
E che cos’è per te la passione? Se dovessi identificarla, come la identificheresti, con quale termine?

La passione è il motore, il motore che ti manda avanti nella vita, è quella cosa che ti spinge oltre.

E’ nato tutto insieme e molto presto, perché ho sempre trovato molto più facile esprimermi attraverso l’arte e la creatività. A tredici anni mi hanno regalato la mia prima chitarra, mio padre era un poeta, sin da piccola mi leggeva le poesie… 

Hai firmato come autrice per la Warner Chappell; come sei arrivata a “tagliare questo traguardo”? 

Ero piccola, avevo 24 anni, in quel periodo facevo vari lavori, per guadagnare qualche soldo, facevo la cameriera.

Da anni partecipavo ovviamente a vari concorsi, ed ero in contatto con Marco Ragusa (direttore artistico Warner Chappell), che rimase colpito in particolare da un mio testo. Da lì la proposta di un contratto e l’inizio di tutto.

giulia ananìa
Crediti Foto ISTANTANEA Studio Fotografico

Questo contratto ti ha portato, tra le altre cose, a calcare quest’anno il palco dell’Ariston, in veste di co – autrice, con uno dei pezzi più belli presentati durante la kermesse, “Fatti bella per te”, presentato da una grande donna e artista, Paola Turci. Cosa ha significato per te calcare quel palco come autrice, dopo l’esperienza sanremese in prima persona, come cantautrice, nel 2012?

(mi ringrazia per i complimenti)

Esserci come autrice è completamente differente dalla partecipazione in prima persona. Come autore te la godi molto di più, tifi completamente per l’artista che partecipa, sei libero da qualsiasi ansia.

Tenevo particolarmente poi sia alla canzone che a Paola, e libera da ogni ansia, ho pensato solo alla canzone e alla grande artista che la interpreta.

Della partecipazione in prima persona ricordo che era tutto un gran frullatore, ma ricordo anche l’orgoglio di esserci arrivata da sola, con le mie gambe, insomma.

E poi…  la bellezza di cantare con una grande orchestra, e Gianni Morandi, che è una persona meravigliosa…

giulia ananìa


Il 22 aprile è uscito il tuo nuovo album, “Come l’oro”, 15 tracce in cui si alternano canzoni e poesie, connubio che caratterizza il tuo stile.
Come presenteresti il tuo lavoro a chi non l’ha ancora ascoltato?
Intanto ti faccio i miei personali complimenti, perché lo trovo molto bello.

(mi ringrazia)

Per me è un atto d’amore, un lavoro in cui ho potuto esprimere completamente me stessa, libera di parlare del momento storico che stiamo vivendo, con al centro sempre l’amore, che è un po’ il rischiatutto della vita. C’è comunque una matrice pop, in cui pezzi e poesie cercano di raccontare qualcosa di profondo. 

Nell’album troviamo diverse collaborazioni. Come sono nate? 

Ho la fortuna di lavorare con amici che sono grandi artisti, persone con cui puoi crescere. “Le stelle cadono” (nuovo singolo), scritto con Coez, ad esempio, era un pezzo nato per essere proposto ad altri. Poi ci è piaciuto talmente tanto che me lo sono tenuto (ride). Con Casalino è andata più o meno così: “Roberto, guarda, sto facendo un disco mio, mi piacerebbe che scrivessimo qualcosa insieme, ma senza farci pippe mentali, pensiamo a trascorrere semplicemente una giornata insieme”.

Ed è nata Come l’oro, che sono cinque minuti di canzone (ride).

Poi c’è Marta Venturini, che è la mia compagna di viaggio della musica da tanto tempo. Matteo Cantaluppi, per me il top, Lucci, un rapper di gran presa su Roma, e il grandissimo Francesco Montanari, un attore con cui ho la fortuna di collaborare.

giulia ananìa


C’è un artista con cui sogni di collaborare o a cui vorresti affidare un tuo pezzo?
 

Il mio sogno sarebbe Tiziano Ferro. Lo trovo un artista immenso, vorrei passare con lui un pomeriggio e parlare tutto il tempo di musica. E poi… Vasco. Loro due, tra gli italiani, assolutamente. 

Chi sono i tuoi miti, chiamiamoli così, i tuoi artisti di riferimento?

Non ho dei miti veri e propri, amo talmente tante cose, nell’arte, nella musica…

Però… Gabriella Ferri, grandissima artista, è sicuramente una delle artiste che amo di più e che mi ispira. 

Sei una delle cantautrici, autrici più promettenti… (si imbarazza per il complimento e ringrazia), che si definirebbe di successo.
Cos’è per Giulia Ananìa il successo? 

Il successo non è niente di importante, ossia, non mi riconosco in quello che oggi è definito tale. Se ci pensi, “successo” è un termine “al passato”, qualcosa di già accaduto.

Per me esiste la soddisfazione di fare quello che amo, di vedere le persone che si emozionano per quello che scrivo. 

Cosa consiglieresti, ad esempio, a una ragazza come me (me nello specifico, magari, ridiamo), che vorrebbe fare l’autrice?

Eh allora… prima di tutto mi devi far sentire quello che fai (la ringrazio, e le prometto che lo farò)

Cosa consiglierei? Di rimanere onesti, non cercare il successo, ma di crescere sempre, e non farsi annacquare lo stile. Lo stile è il tuo biglietto da visita, quello che ti contraddistingue. Ricordarsi poi da dove si proviene e andare avanti convinti di quello che si sta facendo. 

Come saluteresti i nostri lettori, e Mara e Alberto, per chiudere… ringraziandoti ovviamente per l’intervista, e sperando che non sia stata un accollo (la autocito) 

(ride) 

Io ringrazio te, hai fatto delle bellissime domande (aspetto le tue cose!).
E come li saluto? Per me siete tutti dei miti. Io mi inchino, a chiunque ami la musica.
È stato un grande piacere.

 giulia ananìa

Il piacere è stato ovviamente mio, nel conoscere e intervistare un’artista così talentuosa e genuina. Un’artista che definirei “come l’oro”.

TRACKLIST “COME L’ORO”:

  1. Come fa questa città
  2. L’amore è un accollo – poesia al telefono di G. Ananìa
  3. Come l’oro
  4. Il Gelato – poesia al telefono di G. Ananìa
  5. Dimmi che è vero quando piangi
  6. Pagine di Er Pinto – legge F. Montanari
  7. RomaBombay
  8. Le stelle cadono
  9. Goccia di Er Pinto – legge M. Botrugno
  10. Dove vanno gli amori quando finiscono
  11. Figlia di V. Ananìa – legge M. Botrugno
  12. Se ti ho mancato amore
  13. Il muratore di V. Ananìa – legge M. Botrugno
  14. Il Volo feat Lucci
  15. La notte (last coin) – poesia al telefono di G. Ananìa – legge F. Montanari

    giulia ananìa
    Giulia Ananìa / Le Stelle Cadono
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Mariafrancesca Mary Troisi

Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina.
Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola.
In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo.
Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia.
Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”.
Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa.
Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti.
Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione.
Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie.
Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie.
Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente.
Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere.
Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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