Home Musica Interviste Arianna, il sorriso italiano della Mona Lisa di Will.I.Am – INTERVISTA

Arianna, il sorriso italiano della Mona Lisa di Will.I.Am – INTERVISTA

Arianna, italianissima cantante, ha collaborato con Will.I.Am nella versione italiana del brano “Smile Mona Lisa”, brano già presente nell'album #willpover.

116
0
SHARE
arianna
Voto Autore

di Corrado Salemi

Will.I.Am ha da poco pubblicato la versione italiana del suo brano “Smile Mona Lisa”, brano già presente nel suo album #willpover. Al suo fianco Will ha fortemente voluto Arianna come partner vocale per impersonare il ruolo di Mona Lisa. Ne è nato un brano davvero nuovo, arricchito non solo dal timbro sensuale di Arianna ma soprattutto dal nuovo testo italiano da lei appositamente scritto per questa featuring.

Arianna non è nuova a collaborazioni importati, soprattutto in terra americana: oltre a Will.I.Am ha collaborato con Fergie, Nicole Sherzinger, con David Guetta e YoKo Ono per Unicef #foreverychild (cantando “Imagine” in duetto virtuale con John Lennon), con Flo Rida nel brano “Who did you love” e ancora con Michael Bolton e Shaggy.

In seguito al nuovo brano è stato rilasciato anche un nuovo video di “Mona Lisa Smile“, sempre firmato da Michael Jurkovac con l’aiuto di Pasha Shapiro e Igor Kovalik, che vede ancora una volta Arianna impersonare immedesimata il ruolo della Gioconda che, insieme agli altri protagonisti delle diverse opere del Museé du Louvre di Parigi, prende vita in questo video.

arianna
Abbiamo incontrato Arianna per farci presentare questo progetto. Ne è nata una chiacchierata molto interessante nella quale ci racconta anche la fortuna di lavorare in America e quanto l’essere diventata mamma l’abbia aiutata nella interpretazione di questo video.

Ciao Arianna. Ti ringrazio per la tua disponibilità. Inizierei parlando proprio della versione italiana di “Mona Lisa Smile” di Will.I.Am. Dato che ricordo la versione del video precedente sono rimasto spiazzato dalla scelta di ritornare, per questo featuring, all’arrangiamento acustico (dal chiaro sapore latino) presente in #willpower.

Da Will.I.Am non te lo aspetti, vero?

No, non me lo aspettavo. E la tua interpretazione e perfettamente calata nel pezzo: molto sensuale e in grado di arricchire davvero questo brano. Volevo chiederti cosa hai provato nell’interpretare il ruolo  di Mona Lisa e come hai concepito il testo in italiano.

Grazie davvero. Sono partita ovviamente dalla versione homing del brano con il featuring di Nicole Scherzinnger. La parte da cantare la conoscevo già perché è una vecchia canzone portoghese che ho sempre amato e che stava bene sulla mia voce.  Quando Will mi ha chiesto di cantarla in italiano ho subito pensato :“Magari!”. Ovviamente le parole del testo non esistevano e Will mi ha chiesto di scriverle. Ho accettato subito perché sapevo che con questo brano potevo esprimere la mia parte più Soul, la mia sensualità, la mia voce un po’ graffiata. Non sempre le canzoni corrispondono al mio stile, anche perché spesso le canzoni sono scritte prima di darle agli artisti, e non resta che adeguarsi alle canzoni.

Invece in questo brano sei perfettamente a tuo agio.

È una fortuna averla potuto cantare con lui che è mostro sacro della musica: infatti, questa è una canzone che amo cantare a prescindere da Will.I.Am. Ma non è tutto: io sapevo che avrei dovuto solo cantarle e già era felice. Poi però Will lui mi ha detto: “adesso facciamo anche il video!”. Aiuto, che paura! Mona Lisa è una icona per tutti, rappresenta in toto Leonardo Da Vinci perché quando pensi a Leonardo pensi alla Gioconda.

Forse quando si pensa alla pittura in assoluto si pensa alla Gioconda.

Si, esatto. La Gioconda è una icona di bellezza. Ma si narrano tante cose: ad esempio che fosse un uomo, uno degli amanti di Leonardo. Ma la tesi più diffusa è che fosse una matrona che abbia pagato per avere questo dipinto e che sorrida perché ha appena scoperto di essere incinta: quel sorriso sornione è una sorta di “sono felice ma non lo posso dire”. Ironia della sorte anche io avevo scoperto, solo pochi giorni prima di girare il video, di essere incinta: questa cosa mi ha aiutato a trovare la giusta chiave di lettura per la mia interpretazione.

Una sovrapposizione esatta di emozioni.

Sai quando dicevano “devi sorridere, garbata ma non manierosa. Non muovere il sopracciglio, non muovere niente solo la bocca”.  Io ho detto “Ok!”. Sai, Io in genere non amo rivedermi ma in questo video, per la prima volta nella mia carriera, ho pensato “Mi piace!”. Credo sia davvero uno dei migliori video mai circolati in assoluto nella musica. Sai che il papà di Lady Gaga mi ha detto “Chi è questo regista? Mia figlia non ha mai avuto un video così!” e voleva assolutamente il numero di Jurkovak. Ed è vero. Lui ha tirato fuori tutta la sua creatività, tutta la sua bravura perché vedere quei quadri che si muovono dietro di noi, gli uccelli, le nuvole, il cavallo di napoleone che si alza, gli alberi che si piegano. Tutto vive. Anche l’idea finale di rientrare nel quadro e che la gente ci osservi come in un museo è stato bello. Dico a tutti “condividete questo video” perché vale la pena in assoluto: lo direi anche se fossi fuori dal progetto.

Spesso la musica, soprattutto in Italia, sembra contrapporsi ai riferimenti della Cultura ufficiale: da questo punto di vista questo progetto invece ci riporta, provocatoriamente, alle nostre origini culturali e ad un culto del Bello. Sembra dire “sai che c’è qualcosa di ancora più bello e assoluto delle mie canzoni”. Sei d’accordo?  Cosa ti ha colpito maggiormente?

Sai cosa mi colpisce? Che sia un americano del ghetto di Los Angeles ad aver avuto questa idea. Ed è una provocazione che vorrei lanciare: perché noi italiani non sappiamo mettere in risalto ciò siamo, che abbiamo fatto, di valorizzare il nostro paese? Perché sono sempre gli altri a farlo? Quando parlavo con con Will  di Leonardo e della Mona Lisa lui quasi piangeva. E noi? A volte quasi ci sputiamo sui nostri capolavori. Questa cosa mi lascia pensare. Io ho la fortuna di vivere in America e in Italia. Ho un figlio nato in America e spesso penso a quale futuro che vorrei dargli. Io amo tantissimo il mio paese perché è meraviglioso: parlo della qualità del cibo, della bellezza del nostro paese, della solarità della gente. Ma poi noto che ci buttiamo la zappa sui piedi da soli. Siamo bravissimi a guardare sempre il giardino del vicino.  Siamo esterofili, e non sempre è apprezziamo quello che produciamo artisticamente in Italia. Quando sono in America e dico di essere una cantante italiana li vedo sognanti come se guardassero un film: “L’Italia!!!” Per questo sono profondamente colpita che un ragazzo venuto dal ghetto, che veramente si è fatto da solo, che si è costruito la sua cultura, che ha viaggiato e che prima di diventare il leader dei Black Eyed Peas non aveva soldi ma solo tanta la genialità, che proprio lui abbia avuto l’idea di creare un video del genere.

Forse perché altrove c’è la libertà di esprimere sé stessi veramente, di andare in profondità alle proprie esigenze espressive, artistiche e culturali, senza la necessità di omologarsi per fare strada?

Sai, in America c’è meno nepotismo e meno parentele. E gli artisti spesso sono davvero molto bravi. Si respira un rispettano maggiore per quello che sei, per la tua storia, per il tuo passato.  Di conseguenza per le tue possibilità: si cerca in tutti i modi di valorizzarle. Invece in Italia il giudizio generale “vediamo che sai fare!?!”. E magari anche se vali ti senti dire “ma io ho un’amica che fa il tuo stesso mestiere, ho un cugino…”. Non solo nell’arte, ovviamente. E credimi, non lo dico per disprezzo per l’Italia: io sono molto innamorata del mio paese e quando mi assento per un lungo periodo inizio a star male.

Tu hai una carriera molto ricca e variegata e hai fatto davvero tante cose. E concentrandoci sulla musica questa featuring è un po’ una svolta rispetto a quanto hai fatto ultimamente. Cosa dobbiamo aspettarci ancora da te?

È vero, io spazio molto e in questo sono un po’ atipica. Spesso mi chiedono “cosa vuoi fare da grande?”. Ma io penso: la si farebbe questa domanda a Jennifer Lopez?  Eppure lei fa film, dischi, balla, recita, in questo periodo è in una delle serie poliziesche più seguite in America. E produce anche profumi! Capisci cosa intendo? Oppure penso ad esempio a Hugh Jackman: adesso fa film ad Hollywood eppure all’inizio interpretava Gastone ne “La Bella e la Bestia” in Australia. Ultimamente propone uno spettacolo di Tip-Tap a Broadway. Secondo te qualcuno è andato a chiedergli “ma dopo aver fatto “Volverine” ti metti a ballare il Tip-Tap? Cosa vuoi fare da grande?”. Occorre essere molto aperti alle esperienze, ed è quello che cerco di ottenere per me.  Vorrei continuare a fare teatro perché è una passione fortissima. L’adrenalina che ti lascia il teatro ed Il contatto col pubblico non ha pari con nulla: non c’è fiction o film che tenga. E poi vorrei trovare una canzone da cantare da sola e che rappresenti pienamente la mia vocalità, il mio timbro, le mie esperienze artistiche: una Arianna più matura e che, una volta diventata anche mamma, sente di essere totalmente donna.

arianna
will.i.am – Mona Lisa Smile ft. Arianna


Commento su FMD