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MAI Contest: Vince la MUSICA, vincono TUTTI. Ma il migliore è “Anno Domini” di Tony Simeone

MAI Contest: Mi hanno gentilmente invitata a “giudicare” alcuni brani di artisti emergenti, del M.A.I. ( Movimento Artisti Indipendenti). Vince Tony Simeone

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di Mela Giannini 

Mi hanno gentilmente invitata a “giudicare” (che parolona! Ma chi ha il patentino per poterlo fare davvero?) alcuni brani di artisti emergenti, di un “Movimento” di artisti che hanno unito insieme le loro “forze” per cercare di promuovere i loro lavori. Li potete trovare sui social sotto l’acronimo  M.A.I. ( Movimento Artisti Indipendenti) e di loro leggerete che sono:

…un punto di ritrovo per gli artisti indipendenti,dove ascoltare le idee degli altri e proporre le proprie, dove raccontare esperienze, sogni, delusioni, proporre progetti. Ogni contributo è prezioso e unico. Se anche tu immagini un futuro diverso, libero dalle lobby, dagli squali e da personaggi senza scrupoli, che sfruttano la nostra passione per l’arte per spremerci fino all’ultima goccia, bene, sappi una cosa: insieme si può” .

Ecco, già questo basterebbe come bigliettino da visita per capire di chi stiamo parlando, ossia di gente, di artisti dall’alta integrità morale e professionale, disillusi da un sistema fatto di monopoli e clientelismi, che cerca “alternative” per far fluire la loro arte, frutto di passione (tanta), di sogni, di speranze e di duro lavoro.

Come ho sempre affermato, e qui lo ri-sottolineo, il sottobosco artistico/musicale italiano, quello lontano dalle luci mediatiche dei soliti noti “circuiti”, pullula di belle cose, di idee, di giovani (e meno giovani) che hanno cose da dire, che hanno talento e una consolidata esperienza alle spalle.
Si dice che i veri talenti, se sono tali, riescono comunque ad emergere, ma questa “convinzione” poteva andar bene per le decadi musicali passate, quando ancora non c’era la musica cosiddetta “liquida”, quando la fruizione passava attraverso un supporto fisico (il disco, vinile o cd), quando i download e soprattutto gli streaming non avevano ancora rivoluzionato, a catena, tutto il settore musicale, dando luogo ad un iper-mercato usa e getta di offerte, spesse volte “date gratis” in rete, arrecando indelebili danni alle proprietà intellettuali artistiche che finiscono con il perdere il loro “sacrosanto” valore, spesse volte culturale.
Ma purtroppo questa è l’era del 2.0, dei talent, della musica spettacolarizzata, dei LIKE, delle “visualizzazioni”, delle condivisioni, dei dischi fatti con Home Studio, dei produttori che hanno più dimestichezza con i software e i campionamenti che con degli strumenti musicali… insomma un’epoca “virtuale”, in cui la musica si è trasformata in “elemento liquido”, dove la fruizione ribolle nel calderone della rete e il rispetto per la musica, e il suo indiscusso ruolo nel club delle arti culturali, “evapora”… oggi più che mai.

Bene, con questo ha a che fare oggi un artista emergente, con questo si deve scontrare quest’ultimo, su questo campo ci si deve muovere, in questa giungla senza regole un artista deve mettere in gioco tutto, la sua vita, il suo tempo e la sua creatività.

Ma tornando a noi, ai “ragazzi” del M.A.I. e ai loro brani… bene, alcuni di loro li conosco già, conosco le loro canzoni, conosco tutto il lavoro che c’è dietro e riascoltarli mi ha provocato una inevitabile emozione, perché ognuna di quelle canzoni ha un volto reale, una storia vera dietro, della gente pensante che con il tempo ho imparato a conoscere.
Altri brani e altri artisti, invece, non li conoscevo, e questo Contest è stata una occasione per apprezzare le loro proposte.

Mi si è chiesto di scegliere il MIGLIORE… ed io sorrido, perché è impresa impossibile, anche perché penso che, in frangenti come questi, a vincere sia solo la “Musica pulita”.
Un migliore NON c’è, semmai ci sono i MIGLIORI, ossia tutti coloro che credono ancora con passione alla musica, che con passione si approcciano ad essa e con altrettanta passione la rispettano, la pensano, la plasmano, la producono in una sorta di “parto”, spesse volte anche “podalico”, facendo delle canzoni “le loro creature”. E si sa, “ogni figlio è il più bello agli occhi della madre (o padre… fate voi)”.

Al massimo posso dire qual è il mio brano preferito se penso ad un insieme di elementi quali l’idea di fondo, la creatività, l’originalità e a quel “quid” che, alla fine, semplicemente tocca le corde giuste… ovviamente sempre in riferimento alla mia persona. Quindi parliamo di qualcosa davvero soggettivo.

Comunque, tutti, ma davvero tutti, hanno delle canzoni che racchiudono sfumature che non passano inosservato: magari c’è chi canta in modo straordinario, chi ha un testo davvero notevole, chi idee originali negli arrangiamenti, chi melodie accattivanti, chi ironia. Insomma, tutti hanno fatto emergere qualcosa di veramente “bello”.

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Ad esempio, nel brano di Salvoemme ho apprezzato le atmosfere del buon british che fu, quello dei Fab Four, una canzone fresca e apparentemente easy, che si fa riascoltare ancora e ancora; nel brano di Claudia Giulietti ho apprezzato il contrasto tra due generi musicali diametralmente agli antipodi; di Simone Lizzio ho apprezzato la freschezza del nuovo pop alternativo italiano (una canzone che sentirei cantare volentieri da Tommaso Paradiso, tanto per intenderci); con la canzone dei Dionea mi sono esaltata per la sezione ritmica, soprattutto per il basso, che ti prende e non lascia scampo; di Magacustia bello è il modo con cui la parte iniziale, limpida e cheta come un mare senza onde, ad un certo punto si apre d’impeto con un rock che ha buoni presupposti; che dire poi del brano della Danzè, una voce INCREDIBILE, una produzione interessante, belli gli arrangiamenti e testo intelligente; anche il brano di Marzia Dipalma è accompagnato da una voce che non lascia indifferente, e che insieme a delle belle sonorità dà vita a una canzone che è “oltre” sicuramente; oppure il brano di Michele Papale che mi ha divertita e fatta riflettere allo stesso tempo con il testo, oltre ad una miscela di musica, arrangiamenti e mood che rievoca sonorità tipiche di un Bennato che fu, specie nell’interpretazione; il brano di Santi Pianosuisse ha in se una bellissima voce, calda, vellutata e profonda che si sposa bene con l’accompagnamento del pianoforte; della canzone di Mary Sultana mi è davvero piaciuto l’arrangiamento sincopato tra sezione ritmica e chitarra arpeggiata; nel brano di Adriana Spuria c’è da restare senza fiato per l’interpretazione, in una versione unplugged minimal dove la voce la fa da padrona; di Gianandrea Fasan mi è piaciuto il marchio cantautorale puro che è evidente nel brano; della canzone di Sara Magdalena ho apprezzato la voce bellissima e raffinata, su un tappeto melodico davvero gradevole e un testo di spessore; e poi Francesco La Neve Cautamente, che con il suo brano mi ha spiazzata, perché sulle prime non sai se siamo di fronte a qualcosa di stano oppure interessante (mentre va la canzone il dubbio si dipana e la canzone diventa interessante), ma senza dubbio SINGOLARE, perché si evince una ricerca e voglia di “alternativa”; il brano di Fabio D’Annunzio ha un preludio musicale interessante, ma in verità tutta la parte musicale è degna di nota; quello che salta subito agli occhi (o meglio alle orecchie) della canzone di Vincenzo Marabita sono le “schitarrate” che danno al brano un’aria “internazionale”; la bossa nova/jazz all’italiana di Deborah Bontempi è qualcosa di straordinariamente raffinato e delicato, senza parlare del testo che porta la firma di Saverino Grandi; del brano di Denise, ma soprattutto di Denise stessa, ho apprezzato la sua timbrica vocale, il suo “graffiato”, e con quella voce quest’artista potrebbe cantare cose molto interessanti.

E se davvero un nome devo fare per decretare il vincitore o la vincitrice di questo contest, non me ne vogliano gli altri, ma il brano di Tony Simeone, “ Anno Domini”, è STRAORDINARIO, è “avanti”, è attualissimo, è irresistibile… e non posso che metterlo sul podio. Ammetto che era un brano che già conoscevo e che mi aveva già colpita mesi fa… e ora, riascoltandolo, ho provato le stesse sensazioni di allora, riconfermandosi così una canzone di notevole spessore!

Con affetto verso tutti….
Mela

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Tony Simeone – Anno Domini

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