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Su Red Bull TV l’inaugurazione del Red Bull Studio Mobile con Jovanotti

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red bull studio mobile
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di Veronica Ventavoli

“Uno studio di registrazione mobile ha fascino perché evoca una mitologia rock ma soprattutto perché la musica nutre l’immaginazione di chi ci entra per fare musica. Mi viene subito in mente lo studio mobile dei Rolling Stones, con il quale sono state registrate anche Smoke on the Water dei Deep Purple e No Woman No Cry di Bob Marley”.

Lorenzo Jovanotti commenta così la scelta di inaugurare con una session sperimentale il nuovo Red Bull Studio Mobile, studio di registrazione su ruote immerso nella splendida cornice della Val d’Orcia, in Toscana.


Seguendo la rivoluzionaria esperienza del Rolling Stones Mobile Studio, oggi esposto in un museo canadese, il Red Bull Studio Mobile si presenta come un punto d’incontro itinerante in grado di favorire incontri fra artisti di diversa provenienza e fa parte degli innumerevoli Red Bull Studios, sparsi un po’ ovunque nel mondo, da Amsterdam a Città del Capo, da Berlino a Tokyo.

La session inaugurale dello studio itinerante toscano ha impegnato Jovanotti in una tre giorni di ri-scrittura e ri-arrangiamento di “Perché tu ci sei”, uno dei brani del fortunatissimo Lorenzo 2015 CC (cinque volte platino). Come racconta lui stesso sulla sua pagina facebook, “con il produttore Paolo Baldini (specializzato in produzione dub e raggae, ndr) e Mellow Mood (protagonisti assoluti della scena reggae italiana, ndr) come backingvocals, abbiamo preso un pezzo un po’ a caso di Lorenzo 2015 e lo abbiamo portato nella zona più distante possibile della sua origine”. “C’è un momento, nella vita di una canzone, che potrebbe prendere mille strade” – aveva premesso il cantautore – “e non è mica detto che la strada che prende sia quella definitiva […] una canzone rimane sempre una cosa viva, che può cambiare forma, rinascere da un’altra parte, di un altro colore, mantenendo solo una piccola parte del suo DNA originale”.

Curiosi di ascoltare “Perché tu ci sei” nella nuova veste e di conoscere i particolari dell’incontro di Jovanotti e collaboratori in Val d’Orcia?

A partire da oggi 17 maggio, il racconto delle tre giornate di divertimento e sperimentazioni è disponibile in forma di documentario su www.jova.it e Red Bull TV.

Su desktop, smartphone, tablet, streaming device e smart TV, Red Bull TV offre l’accesso esclusivo, globale a eventi sportivi, festival musicali, documentari e serie innovative.

Di seguito il trailer del documentario, condiviso ieri su facebook da Jovanotti.

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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