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U2: Partito il “The Joshua Tree Tour” che celebra i 30 anni dell’album – A Luglio la band sarà in Italia

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Fonte Immagine citynews
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di Veronica Ventavoli

Il 12 maggio gli U2 hanno inaugurato il “The Joshua Tree Tour” (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo) al BC Place Stadium di Vancouver, in Canada.

In attesa del nuovo album d’inediti “Songs of experience”, la band di Bono Vox è impegnata nel tour che celebra il trentennale dell’uscita di “The Joshua Tree”, l’album che la lanciò a livello internazionale e che, da allora a oggi, secondo Billboard ha venduto qualcosa come 25 milioni di copie nel mondo.

Fonte Immagine u2.com

Le numerose indiscrezioni sulla scaletta della première canadese, che circolavano da settimane, sono state in gran parte confermate. Ad aprire lo show, di fronte a circa 40 mila spettatori, i Mumford & Sons; intorno alle 5.30 Italiane sale finalmente sul palco la band irlandese, alle cui spalle giganteggia un maxi-schermo lungo tutto il palco dominato dalla sagoma della pianta del deserto californiano protagonista del titolo dell’album.

Lo spettacolo, che si snoda su due palchi collegati tra loro da una passerella, è diviso in tre parti. La hit Sunday Bloody Sunday apre la prima, dedicata ai classici del periodo precedente a “The Joshua tree”: oltre a New Year’s DayMLK (col testo del discorso I Have a Dream di Martin Luther King che scorre sullo schermo) e Pride, risentiamo A sort of homecoming, perla di “The unforgettable fire” che non veniva suonata dal vivo da oltre 15 anni.

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U2 A Sort Of Homecoming, Vancouver 2017-05-12

La seconda parte, inaugurata dalla splendida Where the Streets Have No Name, segue la track list originale di “The Joshua Tree”. L’album, spiegano i critici, è anche il racconto del punto di vista del giovane Bono Vox sull’America degli anni ‘80, della sua presa di coscienza dello scollamento fra il mito a stelle e strisce e la realtà del Reaganismo. Per la band irlandese non devono essere pochi i punti di contatto fra la situazione di allora e l’odierna: «Sei un bugiardo Trump», recita il personaggio di un vecchio film western nello spezzone rimaneggiato e proiettato sullo schermo.

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Crediti Foto Rich Fury/AP

A rafforzare il messaggio attacca Exit, brano mai più suonato live dall’89 che sottolinea come le mani costruttrici possano diventare mezzi di distruzione (“So hands that build can also pull down the hands of love”).

La parte finale del concerto consta dei pezzi più recenti del Bono “predicatore”: accanto a Beautiful day e One, si segnalano infatti Miss Sarajevo – introdotta dalla voce di Pavarotti – e Ultraviolet (light my way), accompagnata dai ritratti di grande figure femminili, da Rosa Parks a Patti Smith, da Malala Yousafzai alle suffragette, che scorrono sul maxi-schermo.

La serata si chiude con l’applauditissima The Little Things That Give You Away, che anticipa il nuovo album di inediti “Songs of experience” in uscita nei prossimi mesi.

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U2 – The Little Things That Give You Away (new song) – Vancouver 2017

Ecco la scaletta completa:

Sunday Bloody Sunday
New Year’s Day
A Sort Of Homecoming
MLK/Pride
Where The Streets Have No Name
I Still Haven’t Found What I’m Looking For
With Or Without You
Bullet The Blue Sky
Running To Stand Still
Red Hill Mining Town
In God’s Country
Trip Through Your Wires
One Tree Hill
Exit
Mothers Of The Disappeared

Beautiful Day
Elevation
Ultraviolet
One
Miss Sarajevo
The Little Things That Give You Away

I festeggiamenti per i trent’anni del capolavoro degli U2 continueranno il 2 giugno con l’arrivo sul mercato di una sua versione extralusso da 49 tracce con il disco originale, più remix e b-side.

Il “The Joshua Tree Tour” farà tappa anche in Italia, il 15 e 16 luglio, allo Stadio Olimpico di Roma.

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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