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I 50 anni de “Il laureato” – Un film che ha segnato la storia del cinema

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il laureato
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di Angela Paonessa

A 50 anni dalla sua uscita The Graduate (Il laureato) di Mike Nichols, tratto dal romanzo omonimo di Charles Webb, rimane il lavoro cinematografico più adatto a rappresentare la trasgressione sessuale, la frustrazione e la ribellione dei giovani negli anni ’60.

Con un clima paranoico alle spalle dovuto alla guerra in Vietnam e all’assassinio di John Kennedy nel ’63, la società americana sperimenta un movimento rivoluzionario giovanile contrario ad ogni tipo di imposizione razionale e culturale. In questo contesto, alla “rivoluzione”, si unisce anche il mondo cinematografico, quello delle grandi pellicole, che sta vivendo, tra le altre, fortunati anni d’innovazione produttiva cinematografica.

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Il periodo della Hollywood Renaissance, ovvero della Nuova Hollywood, segna quindi l’inizio di una nuova era industriale e prettamente stilistica.

Dal 1967, con l’uscita de Il laureato, al 1980 con Toro scatenato, i registi girano sequenze su tematiche tabù, dalla sessualità all’erotismo, fino alla solitudine o al concetto razziale. L’esplicitazione di abuso o uso di droga e violenza, rispecchiano quella che è la condizione culturale del periodo.

Insieme a Gangster Story (Bonnie and Clyde) di Arthur Penn, Il laureato attua una rivoluzione sessuale che riprende la tematica sociale tipica degli anni ’60. Un ribaltamento di generi e di posizioni, che ha senz’altro preceduto, da lì a poco, le contestazioni del ’68. Si tratta di “inquadrature personali” che indicano la mancata comunicazione tra la realtà dei giovani e quella degli adulti perbenisti, i quali impongono, in un certo senso, la loro stessa morale.

Per non parlare della scena conclusiva che vede Benjamin Braddock (magistralmente interpretato da un giovane Dustin Hoffman) e Elaine Robinson (ruolo interpretato dall’attrice Katharine Ross) salire su un autobus ed allontanarsi, immagine che nasconde in realtà un duplice significato. L’inquadratura semi-soggettiva sui volti dei “fuggitivi”, parafrasando il genere dei road movies, pone l’attenzione dello spettatore sul cambiamento d’espressione. Da un lato un senso di libertà per una scelta presa e voluta, dall’altro un accenno di dubbio e preoccupazione sul da farsi, sinonimo di una presa di consapevolezza e emancipazione.

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Che dire poi della colonna sonora? Un binomio perfetto tra la sceneggiatura, le immagini e la musica, diventata un must generazionale, di Paul Simon & Art Garfunkel, con canzoni che hanno fatto storia: Scarborough Fair, April come she will, Mrs. Robinson e soprattutto The Sound of Silence. Ed è proprio sulle note di quest’ultimo brano scorrono le ultime immagini del film, quelle dell’autobus si allontana su un rettilineo deserto.

In definitiva The Graduate è stato uno dei film che ha segnato la ribellione sociale americana e che ha fatto trovare un tocco di indipendenza anche lì dove sembrava non esserci, tra il coraggio di azzardare temi scottanti e la voglia di parlare al pubblico semplicemente.

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Di seguito la trama del film – Fonte Wikipedia:

Benjamin Braddock,un giovane ben educato di ricca famiglia, torna a casa a Pasadena dopo avere terminato il college e qui viene organizzata per lui una festa con tutti gli amici dei suoi genitori. Egli non gradisce la presenza degli amici di famiglia, e vorrebbe stare solo con i propri pensieri. Il giovane è infatti disorientato e preoccupato per il proprio futuro, un futuro del quale non riesce a vedere ancora la direzione, uno stato d’animo, questo del protagonista, che costituirà anche il leitmotiv dell’intera pellicola. A chiunque gli chiederà cosa intenda fare dopo il college, il giovane risponderà che ci sta ancora pensando.
Tra gli invitati alla festa c’è la sig.ra Robinson, moglie del socio d’affari del sig. Braddock, la quale approccia Ben e con la scusa di farsi riaccompagnare a casa sua, riesce a farlo entrare. Dopo averlo condotto nella stanza di sua figlia Elaine per mostrargli il suo ritratto, la donna comincia a spogliarsi di fronte a lui, con grande imbarazzo del giovane, e tenta di sedurlo. Ma all’arrivo improvviso del marito, Ben riesce a liberarsi e ad andare via.
Ma dopo qualche giorno, mosso da un irrefrenabile desiderio, Ben chiama la sig.ra Robinson, invitandola in un hotel dove consuma il primo rapporto sessuale. Da quel momento i due continueranno a frequentarsi regolarmente per i mesi successivi. Il ragazzo passerà l’estate nell’indolenza, tra la piscina dei suoi genitori e gli incontri clandestini con la donna.
Benjamin non era mai stato con una donna prima. La donna, vent’anni più grande di lui, ha un carattere duro e scontroso, ma sicuro di sé, ed egli ne è soggiogato. D’altra parte, questa sua relazione con l’amica dei suoi genitori gli creerà non poco tormento. Il ragazzo, inoltre, non si troverà mai veramente a suo agio con la donna, soprattutto per via della difficoltà che i due incontreranno a comunicare.
In queste loro frequentazioni essi finiscono per parlare di Elaine. La sig.ra Robinson sembra molto preoccupata all’idea che sua figlia possa uscire con Benjamin, e cerca di fargli promettere che starà alla larga dalla ragazza.
Ma ecco che un giorno, spinto da suo padre, Ben decide d’invitare Elaine a uscire con lui, essendo la ragazza di nuovo a casa in vacanza dal college.
La sera dell’appuntamento, Ben è inizialmente scontroso con Elaine, finché non scopre di stare bene con lei. Egli si apre con la ragazza rivelandole i suoi tormenti interiori, tra cui quello d’essere stato con una donna sposata e madre d’un figlio, ma chiarisce che adesso la loro relazione è finita.
Deciso a rivedere Elaine, il giorno dopo Ben torna a casa sua per prenderla e portarla a fare un giro in macchina, ma qui ad attenderlo c’è la sig.ra Robinson che lo minaccia di parlare con la figlia della loro relazione. La situazione è concitata e Ben, preso dalla disperazione e temendo di perderla, preferisce essere lui stesso a fare a Elaine tale rivelazione. Quando la ragazza capisce che è sua madre la donna con cui Ben aveva avuto una relazione, resta sconvolta e lo caccia via.
Ben è distrutto per la perdita. Di fatto, la relazione con la sig.ra Robinson non ha avuto per lui nessun valore, mentre di Elaine sente d’essere innamorato veramente. Il ragazzo sembra avere trovato nella sua coetanea quella dolcezza e quella bellezza interiore che non appartengono alla più matura signora. Questa semplice verità fondata sull’amore è per lui quanto basta a giustificare la sua scelta. Di fatto, fino alla fine, egli mai mostrerà di comprendere veramente perché la sig.ra Robinson ostacoli così tanto il suo rapporto con la figlia.
Deciso a sposare Elaine, Ben si trasferisce a Berkeley, prendendo una stanza da un affittacamere per studenti. Qui tuttavia scopre che la ragazza s’è da poco fidanzata con un giovane di nome Carl. Dopo alcuni ostinati tentativi di riconciliarsi con l’amata, alla fine il protagonista riesce a riconquistarla.
I due progettano di sposarsi, ma il loro rapporto s’interrompe di nuovo bruscamente quando il sig. Robinson, venuto a sapere anch’egli dalla moglie della sua relazione con Benjamin, e che questi s’è trasferito a Berkeley per stare vicino a Elaine, porta via sua figlia dall’Università.
A questo punto comincia la ricerca disperata da parte del giovane della sua amata.
Dapprima va a casa sua e vi entra di nascosto per cercare di rivederla e di parlarle, ma vi trova solo la sig.ra Robinson, che dopo avere chiamato la polizia, l’informa che presto Elaine non sarà più una donna libera, perché hanno organizzato il matrimonio.
Benjamin, adirato con la donna per averlo così tanto ostacolato, fugge promettendole che troverà sua figlia.
Mancano ormai solo poche ore al matrimonio e Ben deve scoprire dove si svolgerà la cerimonia e precipitarsi il più velocemente possibile, per tentare d’impedire che Elaine si sposi. Ottenute le informazioni dai compagni d’Università di Carl, dopo una corsa affannosa e spericolata, prima a bordo della sua Alfa Romeo Duetto e successivamente a piedi, riesce a trovare la chiesa. Ma è troppo tardi: Elaine s’è appena sposata.
Il protagonista irrompe nella cerimonia urlando disperato il nome d’Elaine, e con estrema meraviglia dei presenti, la ragazza gli corre incontro. I parenti degli sposi s’avventano sul ragazzo. Dopo una colluttazione con alcuni dei presenti, Benjamin riesce a liberarsi e a portare via con sé la promessa sposa. I due (lei è in abito da sposa col bouquet in mano) salgono sul primo autobus di passaggio tra lo stupore di tutti e finalmente, allontanandosi verso una destinazione ignota, riescono a ritrovare il sorriso. Ma è un sorriso fugace, in un breve istante i loro volti si fanno seri.

 

 

il laureato
USA 1967
Titolo Originale: The Graduate
Regia: Mike Nichols
Sceneggiatura: Buck Henry, Calder Willingham
Cast: Dustin Hoffman, Anne Bancroft, Katharine Ross, Brian Avery, Murray Hamilton, Marion Lorne, William Daniels, Elizabeth Wilson, Walter Brooke, Norman Fell, Elisabeth Fraser
Durata: 105 minuti
Genere: Commedia, Drammatico

il laureato
The Sound of Silence (Original Version from 1964)

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