Home Musica Recensioni Concerti Fedez & J-Ax: quarta data sold out al Mediolanum, tra Festa e...

Fedez & J-Ax: quarta data sold out al Mediolanum, tra Festa e tanti Ospiti – RECENSIONE

199
0
SHARE
fedez j-ax
Voto Autore
di Missis Diaphane

FareMusic era presente al concerto di J-Ax & Fedez, per la serata conclusiva delle quattro consecutive date milanesi al Forum di Assago, serata ricca di musica ospiti e spettacolo.

La serata parte con largo anticipo: sono le 18:30 entro in un bar per un caffè, musica di sottofondo e, coincidenza, trasmettono il brano “Vorrei ma non posso”, l’umore è quello giusto, canticchio e mi accingo verso la metropolitana.

Puntuale come un orologio fermo, arriva sfrecciante il trenino (non me ne voglia l’azienda milanese, ma vivendo a Milano ed utilizzando i loro mezzi, più che “guardare” al futuro, mi ricorda sempre troppo il passato); i vagoni sono invasi di gruppetti di due, massimo tre, persone, vestite in serie. Potenza dei media oppure un atto d’emulazione dei loro idoli, e cosciente che a breve lo scoprirò, mi siedo ed aspetto.

Tutti pronti per il nuovo record mondiale dei 100 metri piani, si scende di corsa dalla vettura, diretti verso l’ingresso del palazzetto, ed io con il mio fare da bradipo che si agita perché in ritardo, cammino e penso: “perché tutta questa fretta, alla fine manca un’ora, che si fa in attesa dell’inizio?

Ed ecco scoperto l’arcano.

Torno a respirare aria “inquinata”, guardando il cielo, spintonata qua a là da ragazzini urlanti e da genitori in preda a crisi di responsabilità verso i propri pargoli, mi dirigo verso la scalinata che conduce al ponte ferroso; proprio in quell’istante un gruppo di adulti “baccanosi”, ti accoglie cercando di venderti sciarpe a cinque euro, magliette contraffatte, cappellini e braccialetti che, secondo loro, verranno utilizzati per il gran finale e se questo può sconvolgere qualcuno, personalmente l’ho trovato divertente, sopratutto quando ad avvicinarti è un senegalese con forte accento napoletano.

fedez j-ax

Anche questa è globalizzazione.

Ma il viaggio prosegue, col suo fare lento, verso l’ingresso, diventando silenziosamente parte integrante dell’incedere incostante della gente, fino ad arrivare davanti al botteghino e poi voilà…

“Biglietti, biglietti a poco, biglietti nei posti migliori!!! Vuoi un biglietto? Ma a dire il vero ce l’ho… allora vendimelo…”

Si possono fare tutte le guerre che si vogliono per contrastare i vari fenomeni di bagarinaggio, ma fino a quando ci sarà “qualcuno” che chiede esisterà sempre qualcun altro pronto a “dare”. Quindi, risolvere certi problemi è anche, e soprattutto, una questione “culturale”.

Non si può comprare un biglietto a pochi minuti dall’inizio di un evento, dichiarato da mesi sold out, da un tizio qualsiasi, in un angolo buio. Certo direte voi, non puoi nemmeno comprare articoli fasulli, ma se è vero che per il secondo, nell’insieme fa colore che ci siano oppure no, non mi crea nessun scompiglio personale (e lì, secondo il mio modesto parere, entra in gioco la coscienza personale d’acquisto) sapendo che a pochi metri trovi il merchandising ufficiale, sul primo non riesco a tollerare la scelta.

Ma andiamo avanti…

fedez j-ax

Finalmente entro, mancano 10 minuti alle nove, il forum è stracolmo, gente urlante e festosa che riporta alla mente le buon vecchie feste dell’Unità, dove tutti si divertono, dove tutti sono amici, dove tutti son lì per esserci, in questo bel clima, frizzante al punto giusto. Poco dopo le 21:00 si spengono le luci ed un boato degno del miglior goal della nazionale, arrivano loro, J-Ax e Fedez, in spolvero per le grandi occasioni.

E che lo spettacolo abbia inizio.

Non posso esimermi dal raccontarvi il concerto, ma consiglierei, anche a chi non è fan del duo, di andare a vederli, non tanto per i loro brani che comunque hanno un loro perchè anche dal vivo, ma per la carica esplosiva che si respira in questi frangenti, per l’energia contagiosa che ti trasmettono, e per la particolarità del pubblico che li segue.

fedez j-ax

Ho visto famiglie con bambini di 6 anni “zompettare” felici e combattivi, pronti a non perdersi nemmeno una parola del testo; mi ha fatto ridere quando una mamma si è rivolta ad un’altra dicendole: “sanno tutti i brani a memoria, poi quando devono studiare le filastrocche, diventa un problema”. C’erano anche nonne che si son fatte accompagnare, forse costrette da qualche nipote, serene e sorridenti, pronte a godersi il concerto, le stesse che forse da giovani erano le groupie di Little Tony forse…

Ritmi serratissimi, con pochissimi momenti di pausa, 30 canzoni, tre ore di musica, tanti ospiti, da Nek a Loredana Bertè a Stash dei Kolors in compagnia di Levante, da Sergio Sylvestre fino a Nina Zilli.

Per chi si aspettava la presenza di Giusy Ferreri, come annunciato, è rimasto sicuramente deluso, ma la gravidanza si sa richiede riposo, e poi bisogna farsi trovare in forma se, probabilmente, si affronterà l’avventura come nuovo giudice ad XFactor. Arisa, invece, non è presente alla serata perchè ha anticipato la sua performance alla sera precedente… e visto che si sta parlando di Rosalba Pippa (in arte Arisa) in un contesto in cui i padroni di casa sono Fedez & J-Ax, una News che in queste ore corre tra i corridoi dell’ambiente è che l’artista starebbe firmando un contratto discografico proprio con l’etichetta del duo su citato, la Newtopia.

fedez j-ax

Durante la serata J-Ax gira Il video “L’uomo con il cappello”, maxi-schermi proiettano piramidi colorate e la Linea di Cavandoli, divenuto il simbolo del brano.

Momenti di ilarità quando vengono proposte le note di “Bella Ciao”, intonate dal figlio del grande Jannacci, Paolo (che, alle tastiere, è parte integrante della band che accompagna il duo di rapper in questo tour), in versione alternative-pop, quasi a voler sottolineare che, alla fine, il titolo “Comunisti con il Rolex” è semplicemente un atto goliardico da interpretare, proprio perchè rappresenta un paradosso che in quest’epoca è “cosa normale”… anche se poi, vedendo i due rapper vestiti di tutto punto, con le firme dei stilisti ben in vista, ti fa pensare che tanta interpretazione alla fine non serva.

Intanto il tempo corre via veloce, vengono proposti tutti i brani del nuovo cd e qualche canzone del loro repertorio non recente, una sorta di “operazione nostalgia”, quasi a voler sottolineare che loro e il loro pubblico “vero”, lo zoccolo duro, “c’erano anche quando nessuno li cagav***”, e d’altronde proprio questi “concetti” sono l’incipit che lo Zio Ax usa per “ringraziare ruffianamente” il pubblico suo pubblico di vecchia data.

fedez j-ax

La serata volge al termine, tra effetti scenici alla Colplay, versioni rimaneggiate e estrapolate dal punk-rock, ed una scaletta che non sembra abbia fine.

Grande festa finale, tra lanci di palloncini in platea, saluti e ringraziamenti in grande stile. E se qualcuno si stesse chiedendo: ma il figliol prodigo Rovazzi?
Tranquilli, è lì a “spararsi” selfie con il pubblico, salutando e stringendo mani, come a presagire che forse, in futuro, ci sarà lui su quel palco del Mediolanum.

Commento su FMD