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Max Gazzè: Grande successo per la Prima del live di “Alchemaya” al Teatro dell’Opera di Roma

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max gazzè
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di Veronica Ventavoli

Max Gazzè, musicista eclettico capace di muoversi tra brani dall’ironia surreale e pezzi delicatamente poetici, è impegnato in una nuova sfida: la messa in scena di Alchemaya (di cui abbiamo parlato in un recente articolo) complessa opera scritta e musicata col fidato fratello Francesco ed eseguita dalla Bohemian Symphony Orchestra di Praga diretta dal Maestro Clemente Ferrari.

L’annuncio del nuovo progetto era giunto a conclusione di un anno, il 2016, particolarmente fortunato per il “cantastorie” romano: l’album Maximilian, uno dei lavori che meglio hanno messo in luce la capacità di Max di coniugare la sua vena melodica con quella più sperimentale, è stato premiato con 2 dischi d’oro, mentre di platino sono i 2 dischi meritati dai singoli La vita com’è e Ti sembra normale.

max gazzè
Crediti Foto di Simone Cecchetti

Progetto ambizioso e originale, definito dal cantautore “un’opera sintonica” (neologismo che indica la fusione tra sintetizzatori e strumenti sinfonici), Alchemaya ha esordito al Teatro Dell’Opera di Roma registrando il sold-out e meritandosi una calorosa standing ovation da parte di un pubblico eterogeneo.

L’opera consta di due atti: nel primo si alternano brani della Bibbia e scritti mistici sulla genesi dell’uomo, affidati alla recitazione sicura e intensa di Ricky Tognazzi, e pezzi scritti per l’occasione da Max e Francesco Gazzè come “Alchimia” e “Progetto dell’anima”; il secondo atto è invece un vero e proprio show in cui Max interpreta alcuni dei suoi maggiori successi, da “Il timido ubriaco” all’irresistibile “Ti sembra normale”, interamente spogliati e riarrangiati per orchestra, oltre a due brani inediti: “Se soltanto” e “Un brivido a notte”.

max gazzè
Crediti Foto di Simone Cecchetti

Alchimia è un termine che viene dal greco e significa fondere” – ha spiegato Max – “che è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di Alchemaya. Ma c’è di più, un vero e proprio concept che nasce dalla mia ricerca personale negli ultimi vent’anni su temi di storia, filosofia, fisica quantistica e dalla mia ricerca spirituale […] Spesso pensiamo che il progresso dell’essere umano sia legato alla tecnologia e abbiamo dimenticato che c’è una tecnologia interna, abbiamo trascurato la tecnologia dell’anima”.

Parafrasando un suo pezzo notissimo, “una musica può fare” molto: testi e musiche di Gazzè, da sempre e ancora una volta, spingono, con leggerezza, alla riflessione.

max gazzè
Crediti Foto di Simone Cecchetti

Dopo l’acclamato debutto romano, Alchemaya ha continuato il suo viaggio l’8 aprile al Teatro dell’Opera di Firenze, questa sera 10 aprile al San Carlo di Napoli, l’11 e 12 aprile al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il 13 aprile al Gran Teatro di Padova e il 14, infine, all’Auditoriun del Lingotto a Torino.

Tra una data e l’altra Max sarà a Roma, alle Officine Pasolini, per incidere l’opera su disco con la Bohemian Symphony Orchestra: l’album dovrebbe uscire subito dopo l’estate.

max gazzè
Crediti Foto di Simone Cecchetti

La scaletta di Alchemaya

I atto:
lettura “Progenie”
“L’origine del mondo”
lettura “Anello mancante” “Il diluvio di tutti”
lettura “Enuma Elish”
“La tavola di smeraldo”
lettura “L’Atlantideo”
“Vuota dentro”
lettura “Bassa frequenza”
“Visioni ad Harran”
lettura “Ezechiele”
“Alchimia”
“Etereo”
lettura “XXII”
“Il progetto dell’anima”

II atto:
“Il timido ubriaco”
“Il solito sesso”
“Atto di forza”
“Ti sembra normale”
“Nulla”
“La vita com’è”
“Se soltanto”
“Cara Valentina”
“Edera”
“Mentre dormi”
“Sotto casa”
“Un brivido a notte”
“Una musica può fare”
“Verso un altro immenso cielo”

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