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Mario Venuti presenta il suo nuovo album “Motore di vita”

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di Antonino Muscaglione

Incontro con Mario Venuti, l’occasione è la presentazione del suo ultimo lavoro “Motore di vita” alla Mondadori di via Marghera a Milano. A fare da moderatore c’è Francesco Paracchini. Mario ci parla della sua nuova musica che vive come un ritorno alla dimensione carnale, Paracchini sottolinea che, in questo decimo album di inediti da solista, c’è un ritorno a sonorità elettroniche percorse nei primi album coi Denovo tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, Mario subito dopo lo conferma: «c’è un’energia propulsiva che mi piace nella musica di quegli anni».

mario venuti

Mi piace la visione ottimistica che c’è nelle tracce, in “Spirito del mondo” Mario dice che «siamo un po’ più liberi, possiamo dare un carattere al mondo attraverso la nostra personalità», visione positivista che ci rende protagonisti e al contempo ci responsabilizza nelle nostre singole azioni.

Ci dice che: «nello scrivere una canzone si tende a costruire l’ideale estetico di un “piccolo gioiello pop”, in quei tre minuti e mezzo, in quel piccolo mondo, si cerca un equilibrio fra suoni, testo, interpretazione, in Italia c’è riuscito solo Battisti». A questo punto si alza e, in acustico, con la chitarra esegue “Conservare in luogo fresco”, la prima traccia che apre il nuovo cd.

Si aggiunge al tavolo, con qualche minuto di ritardo, Pippo Rinaldi, in arte Kaballà. Mario e Kaballà hanno un sodalizio artistico che dura da anni, assieme ci descrivono come nasce una loro canzone. Kaballà ci racconta che «l’idea parte sempre da Mario, leggo i suoi appunti, mi racconta le sue sensazioni, con lui stiamo attenti a calibrare il suono delle parole, scrivere una canzone è plasmare un tutt’uno». Poi Mario si alza e stavolta esegue al piano “Lasciati amare”, per scrivere questa canzone ha impiegato un anno: «è nata pian piano, me la sono gustata».

mario venuti

L’album è prodotto da Mario Venuti e Seba (Sebastiano Barbagallo), quest’ultimo, in molti casi, anche coautore di diversi testi. Qui si apre un’interessante diatriba tra il modo di scrivere dell’uno (Seba) e dell’altro (Kaballà), con loro Mario è polarizzato verso due mondi contrapposti. Seba, ci riferisce Mario, rivendica il ruolo del suono, della percezione della forma e non persegue necessariamente il senso; Kaballà tende, al contrario, a ricercare il plot della narrazione, «quello che potremmo definire il “messaggio”», aggiunge Mario. Kaballà, dal canto suo, rivendica il ruolo dell’editor, che è come parlare del montaggio di un film, fondamentale, a suo dire, per creare un equilibrio nell’unità compositiva.

L’incontro si conclude con la proiezione del videoclip “Caduto dalle stelle”, girato per le strade di Catania, che è anche il primo singolo estratto da “Motore di vita”.

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Mario Venuti – Caduto dalle stelle (Video Ufficiale)

 

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