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LA CANZONE PROFETICA DI GIORGIO GABER: “DESTRA-SINISTRA”

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giorgio gaber
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di Roberto Manfredi 

C’è una sola canzone che potrebbe sostituire l’inno di Mameli, è Destra-Sinistra di Giorgio Gaber. Non è solo una canzone apparente satirica, è una fotografia iperrealista dello stato culturale e politico del nostro Paese, che ancora oggi ci rappresenta a 360 gradi. Un testo attualissimo anche se scritto nel 1994, e poi ripubblicato nel 2001. Allora il neo populismo non era ancora nato ma già  Gaber aveva previsto la perdita di identità di questi due schieramenti ideologici e la grande confusione politica conseguente.

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è, se c’é chissà dov’é. 
 

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Il testo di Gaber e il suo interrogativo ci rivela che oggi la destra e la sinistra non esistono più da un pezzo. Sere fa guardando Cuperlo a Otto e mezzo, il salotto del bla bla conformista democratico, ne ho ancora avuto una riprova. La sua erre moscia già figlia dei “comunisti con il Rolex” come Bertinotti, snocciolava concetti mosci come la bava delle lumache :

“Gentiloni ha giustamente ribadito che l’intervento militare di Trump era dovuto come risposta a un crimine di guerra, ma nello stesso tempo ha indicato che l’unica strada è il dialogo politico e diplomatico”. 

Perfetto. Né carne né pesce. Né destra, né sinistra. Questa è la precisa fotografia dell’identità “filosofica” di questi signori. Si giustificano i missili e nello stesso tempo si dice: mettiamoci intorno a un tavolo e parliamone. Nella stessa situazione di imbarazzo e di “stallo” ci sono anche i populisti come Salvini, Grillo, Meloni e altri esponenti del “non so”, “però”, “forse”, “ma anche” etc….

L’imbarazzo va così di moda che supera le Alpi e arriva in Francia, dove la stessa Le Pen, dopo aver invitato i francesi a buttar fuori tutti i profughi possibili, ha condannato Trump perché non ha saputo aspettare l’esito delle indagini sui crimini delle armi chimiche. Insomma, tutti d’accordo con le bombe e i missili, ma con il “se” e il “ma” e la smentita nel taschino a portata di mano.

Noi poveri cittadini, ignari e sprovveduti, inconsapevoli e indifesi, però ci facciamo delle domande:

“ Come ragionano questi signori a cui paghiamo lo stipendio, i vitalizi e la pensione?”. “Che strade ci indicano?”, “ Hanno delle soluzioni?” e soprattutto “Hanno delle opinioni precise o danno solo aria al microfono secondo convenienza?“. 

Le risposte non arrivano né da destra né da sinistra. Come mai? Semplice, perché non esistono più. Non si spiega altrimenti come il Pd abbia perso negli anni milioni di elettori codificati “di sinistra”, così come pure Berlusconi e sudditi vari abbiano perso altrettanti milioni di voti di elettori codificati “di destra”. Dove sono finiti questi elettori? In parte nel M5S, in parte restando a casa o infilando fette di mortadelle nelle schede elettorali. A livello parlamentare invece, un sacco di furbetti sono confluiti nel Gruppo Misto al punto da rappresentare un numero assai influente. Questi signori, non si schierano da nessuna parte se non per la garanzia di prendere lo stipendio.

Una volta si diceva: “Gran disordine sotto il cielo” e oggi indubbiamente il disordine è devastante. Viene il sospetto che alla nostra sciagurata classe politica, questo gran disordine faccia un gran comodo. Tutto è talmente e disgustosamente pseudo democratico farcito di ipocrisia da farci insanamente sognare una di quelle sane dittature, che centinaia di anni fa si chiamano rivoluzioni, termine ormai risibile dato il disorientamento della gente, ormai talmente disillusa da non credere più a nessuno.

Ciò che è ancora più grave è che questi “onorevoli” vanno in onda tutte le mattine, i pomeriggi e le sere in tv, “opinionando” sul nulla, senza mai esprimere una posizione chiara che una, un’appartenenza forte, riconoscibile, onesta, dove sia possibile per lo spettatore identificarsi. Tutta questa “assenza” ideologica, questa infinita messa del giustificazionismo perenne, si riversa anche sui social, sui leoni e sugli agnelli da tastiera, che dibattono se ha ragione Trump, Putin, Erdogan, Assad o Marzullo.

Ne avessi letto uno che avesse scritto questo semplice concetto: “NO ALLA GUERRA”. Macché, troppo chiaro, troppo semplice. Lasciamolo dire a Papa Francesco perché a lui risulta facile, noi invece stiamo un po’ di qua e un po’ di là, un po’ over, under, sideways down (cit.canzone dei Yardbirds – tradotto: nel corso, sotto, lateralmente, verso il basso).
Insomma un po’ dappertutto, perché in fondo siamo tutti democratici a modo nostro e abbiamo tutti ragione, siamo tutti non di destra e non di sinistra o tutte le due cose insieme a rotazione. Siamo tutti europeisti ma anche no, siamo tutti solidali con gli affamati del terzo mondo ma… però, se stessero a casa loro sarebbe meglio. Siamo tutti consapevoli che non abbiamo saputo parlare al popolo e ai giovani, però sti’ ragazzi dovrebbero dedicarsi al calcetto, mica a inviare curriculum. Siamo tutti d’accordo che bisogna tagliare le tasse e abbassare la pressione fiscale, ma siccome siamo anche ferventi europeisti non si può fare, però ribadiamo che l’Iva (per ora) rimarrà al 22%, dopo le elezioni si vedrà. Così si giustificano le democratiche metafore di Bersani (io nel partito posso fare il segretario come lo scrutatore), le democratiche minacce di Renzi (vado via però resto) e tutto il cucuzzaro della “strana” socialdemocrazia nostrana.

Se oggi resuscitassero i Berlinguer o gli Almirante prenderebbero a calci nel deretano tutta la nuova generazione politica di pseudo destra e pseudo sinistra, e se questi grandi statisti li vedessimo in tv, in un qualsiasi salotto bla, bla, la gente li prenderebbe per dei pazzi visionari, leader da ricovero obbligatorio. Non è possibile che possano esistere leader con le idee e le posizioni così nette e precise, direbbero gli opinionisti dell’apericena televisivo. Il grande Giorgio Gaber l’aveva capito da un pezzo. Moriremo democristiani, cioè “diversamente” democratici, sia di destra che di sinistra. 

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Basta !

 

giorgio gaber
Giorgio Gaber – Destra-Sinistra VIDEO

 

 

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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