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UNA STREPITOSA ARISA IN-CANTA MILANO E CHIUDE IL TOUR – RECENSIONE

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arisa
Crediti Foto Marina Mazzoli
Voto Autore
di Misses Diaphane

Con questo ultimo concerto milanese Arisa, con la sua stupenda voce, chiude il sipario del “VoceTour 2017”, tournée fortunatissima che ha registrato tantissima affluenza di pubblico.
L’ultima tappa al LinearCiak di Milano è stata la ciliegina sulla torta: il teatro era tutto sold out e il concerto è stato degno dell’indiscutibile bravura dell’artista, che dal vivo mette a nudo tutta la sua grandezza artistica, lontano dalla frivolezza e dal chiacchiericcio dello Star System.

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Crediti Foto Marina Mazzoli

Quindici minuti dopo le 21.00, si abbassano le luci, il pubblico cessa improvvisamente di chiacchierare, e mentre l’attesa si addensa di emozione, il silenzio diventa preludio di quello che sarà da lì a breve.

L’atmosfera minimalista e l’intimità della scenografia trasportano il pubblico in un’incantata suggestione che, pochi secondi dopo, prende forma. Dal fondo della sala, illuminata unicamente da un fascio di luce, arriva LEI, di bianco vestita che intona a cappella il brano “Voce”.

Tre minuti di pura misticità dove chi ascolta rimane estasiato da una vocalità cristallina, quasi irreale. Basta chiudere gli occhi per restare colpiti da un’esecuzione precisa e intonata, che dà prova di devozione al bel canto. Ma Arisa non è solo questo, non è solo talento, ma è anche carismatica: sa incantare quando interpreta.

Con lei sul palco ci sono Giuseppe Barbera (pianoforte e cori), Placido Salamone (chitarre), Alessio Graziani (tastiere e cori), Giulio Proietti (batteria), Sandro Rosati (basso) e Naif (polistrumentista e cori).

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Crediti Foto Marina Mazzoli

I primi venti minuti trascorrono freneticamente, tra un sali e scendi emozionale degno del miglior reality televisivo, grazie anche alla scelta accurata della scaletta.
Tra i primi brani proposti ritroviamo quelli che hanno concesso all’artista lucana la dovuta visibilità, inserendola di diritto tra gli artisti italiani più graditi al grande pubblico.

Si continua, e in questo frangente l’artista abbandona l’idea tradizionale di concerto, facendo ascoltare adattamenti musicali, in chiave pop, di canzoni internazionali e una versione, direi insolita, de “La donna è mobile”, brano operistico tratto dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, che risulta d’ascolto facile ma in parte di forte impatto, soprattutto quando l’arrangiamento si dirige verso lidi che ricordano molto “Contessa” dei Decibel. Solo una pausa le darà modo di riprender fiato.

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Crediti Foto Marina Mazzoli

Al rientro la Rosalba Pippa (nome all’anagrafe dell’artista) non si risparmia di certo, e con grinta ed energia coinvolge, travolge, cattura e rapisce i presenti, abbatte i muri che dividono chi ascolta da chi esegue, scende spesso e volentieri dal palco, canta tra il pubblico, per il pubblico.

Scherza, ride, si diverte lasciando trasparire la sua semplicità, caratteristica che la rende ancor più accattivante, ammaliatrice ed incantatrice, in cerca di sguardi perduti, donando sorrisi liberi da costrizioni.

Questo le permette di consolidare quel rapporto speciale che ha instaurato nel tempo con i suoi fans, soprattutto quando concede ad alcuni di loro di salire sul palco e di realizzare un piccolo “sogno”.

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Crediti Foto Marina Mazzoli

Tre ore volano via velocemente e chi ha assistito allo spettacolo rincaserà con un ricordo che custodirà a lungo.

Tutti coloro che invece se lo son perso, non dovranno di certo disperare, perché il tour riprenderà quest’estate, e se proprio dovessimo sentirne la mancanza, potremmo rivederla domani sera ospite ad Hidden Singer, in chiaro su Canale 9 (sul canale 9 del DTT e sul 145 di Sky).

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