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Nada contro il femminicidio con “Ballata triste” vince Festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty

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Crediti Foto Silvia Rotelli
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di Veronica Ventavoli

Il Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International e dall’associazione culturale Voci per la Libertà come riconoscimento del migliore fra i brani sui diritti umani pubblicati nel corso dell’anno precedente, quest’anno è stato vinto da “Ballata triste” di Nada.

Il brano affronta, in maniera realistica e toccante, il tema del femminicidio, ed è la stessa cantautrice toscana a spiegare quanto sia stato difficile per lei scrivere di una realtà così dolorosa e cosa l’abbia spinta a farlo:

Ballata triste racconta di una giornata normale che finisce in tragedia. L’ho scritta un giorno di getto dopo aver sentito per l’ennesima volta l’orrenda storia di un femminicidio. All’inizio non sapevo se registrarla, mi faceva male, ma poi ho pensato che anche in una canzone si possono raccontare sentimenti di ribellione verso situazioni così drammatiche, con la speranza che una voce fra le tante possa suscitare un po’ di attenzione. Spero che nel futuro prossimo ci si possa comprendere e capire, che l’amore prevalga sulle incompatibilità, e se non l’amore almeno il rispetto”.

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Crediti Foto FrancescAucello

Parlare, scrivere, cantare della violenza contro le donne, dunque, soprattutto per richiamare l’attenzione sull’importanza del rispetto reciproco, all’interno della vita di coppia, e stimolare sentimenti di ribellione e di denuncia contro atti come quelli, che sempre più frequentemente sono al centro dei fatti di cronaca nel nostro Paese.

Secondo la cantautrice toscana è però necessario agire anche sul versante della prevenzione, attraverso l’educazione al “sano” vivere con l’altro da sé: “Sono convinta”, conclude Nada, “che ci dobbiamo educare fin da bambini a superare nella vita le difficoltà del vivere insieme, imparare che se finisce un amore si deve riuscire ad avere riguardo per l’altro e per il dolore”.

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La canzone vincitrice è stata scelta da una giuria di esperti come già negli anni scorsi, quando furono premiati pezzi come “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, poetica riflessione sulle difficili condizioni degli immigrati, e “Atto di forza” di Max Gazzè, anch’esso un intenso racconto per immagini di un episodio di violenza di genere.

La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 23 luglio 2017 a Rosolina Mare (Rovigo) nel corso della serata finale del Festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, storico concorso dedicato agli emergenti (il cui bando scade il 22 aprile ed è reperibile sul sito www.vociperlaliberta.it).

Di seguito il testo e il video di “Ballata triste”: un vero e proprio pugno nello stomaco, nella loro spoglia e sincera immediatezza.

 

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Nada – Ballata Triste (OFFICIAL VIDEO)

TESTO – Ballata Triste

Era una giornata
nata per andare
come sempre a lavorare
ma poi una parola tira l’altra e la storia
si macchia di qualcosa che era da venire
e una parola tira l’altra e diventan pietre
che saltano sui muri e si mettono di traverso

È così che comincia la discussione
la discussione precipita in un disastro
e il tavolo vola e poi si rompe un piatto
lei grida e i denti mordono i santi
E il sangue corre alla testa non si può fermare
i figli sono a scuola, nessuno può sentire

Che amore che amore finito così
tra le pareti di una stanza e una miseria prepotente
amore che amore finito così
tra una spinta una caduta un pugno e una ferita

Le ore le ore le ore senza parlare
nessuno la va a cercare
che cosa succede
le ore le ore che passano nel dolore
nessuno che va a cercare
nessuno che va a vedere

Lei l’han trovata
con una mano
sulla porta
e una sul cuore
sul cuore che si è spaccato
quando l’ha colpita
perché
nessuno
l’ha fermato?

Le ore le ore le ore senza parlare
nessuno la va a cercare
che cosa succede
le ore le ore che passano nel dolore
nessuno che va a cercare
nessuno che va a vedere

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