Home Le pillole di A. Salerno Dedicato a Claudio Rocchi

Dedicato a Claudio Rocchi

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claudio rocchi
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di Alberto Salerno

Credo che chi ha scritto la biografia di Claudio Rocchi su Wikipedia abbia deliberatamente ignorato il mio nome, anche se è grazie a me che Claudio cominciò a fare musica, e questo avvenne nel lontano 1969 quando, ancora all’Ariston, proposi ad Alfredo Rossi, che era il proprietario dell’etichetta, di prendere gli Stormy Six, quattro ragazzi della mia stessa età, di cui Rocchi era il bassista.

Finito l’esperimento con gli Stormy Six, Claudio uscì dal gruppo e allora, io e mio fratello, gli proponemmo di lavorare insieme, Così scrivemmo per lui un brano che si chiamava “Indiscutibilmente” che divenne poi la facciata A di un 45 giri targato Ariston record.

claudio rocchi
STORMY SIX – Crediti foto Gianni Greguoli

L’autore della biografia mi ha ignorato anche più avanti, parlando del cd “Claudio Rocchi – Lo scopo della luna“, album che io ho prodotto per la Polygram, perché chiamato da Stefano Senardi, che ne era diventato, a quel tempo, l’amministratore delegato.

Claudio Rocchi, per chi non lo conosce, è stato uno dei padri del rock progressive italiano, un cultore delle religioni orientali, un vero e profondo appassionato d’arte, sempre orientale. Infatti poi diventò induista.

Di lui ho ricordi molto piacevoli, era bello ascoltarlo parlare, sentire le sue sperimentazioni coraggiose, vederlo buttarsi anima e corpo nelle costellazioni musicali. Non era musica per tutti, ma tutti i grandi musicisti, con cui collaborò, sono la testimonianza della stima che riscuoteva nell’ambiente.

Claudio ha vissuto una vita intensa, sotto tutti i punti di vista, andò persino a vivere per un periodo a katmandu, una antica città del Nepal. Lì fondò addirittura una radio, e poi tornò in Italia, fece altri dischi, ma più per suo divertimento che per il pubblico. Il suo capolavoro musicale resta il mitico “Volo magico numero 2“.

E’ scomparso troppo presto. Ciao Claudio, ovunque tu sia. Guarda che non ho mai dimenticato il primo spinello che fumai grazie a te.

claudio Rocchi
CLAUDIO ROCCHI – LA NORMA DEL CIELO ( VOLO MAGICO n°2 ) 1972 – Full Album

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