Home Società e Cultura Ciao, sono Mary, sono un ex anoressica e questa è la mia...

Ciao, sono Mary, sono un ex anoressica e questa è la mia storia – Giornata Nazionale contro i disturbi alimentari

Oggi 15 Marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla lotta ai Disturbi del Comportamento Alimentare. La giornata è promossa dall’Associazione “Mi Nutro di Vita”, in collaborazione con le altre Associazioni dedicate ai Disturbi Alimentari.

1535
0
SHARE
disturbi alimentari
Voto Utenti
[Total: 34 Average: 3.9]

di Mary Troisi

Ciao, sono Mary, sono anoressica (con punte di bulimia). DICONO.

Ho sedici anni, mio papà è “scomparso” da pochi mesi.
Pensano tutti che sia malata, ma onestamente non credo affatto di essere troppo magra: non capisco perché siano tutti preoccupati per me!

Mi guardo allo specchio e non ci trovo nulla di strano in quello che vedo. Non vedo affatto la magrezza che tutti dicono. Eppure peso solo 30 kg!

Il cibo… beh io NON POSSO mangiare nulla se prima non peso gli alimenti e calcolo esattamente quale apporto calorico abbiano.
In realtà, se posso essere sincera fino in fondo, cerco di mangiare il meno possibile.

Ho escogitato un piano infallibile per buttare via le cose, senza che nessuno se ne accorga.

Non so perché lo faccio, mi viene automatico. Ma STO BENE COSI’.

Da alcune settimane ho iniziato delle sedute di psicoterapia. Non mi servono. Io non sono mica malata! La dottoressa non capisce nulla, e ora… con questa storia di scrivere un diario quotidiano, su cui riportare le mie giornate, mi ha fatto proprio incazzare!
Dice che sono brava a scrivere, e parla spesso del mio futuro.

Il mio futuro? Che strano, io non ci penso mai.

Mi pesa tutte le volte che entro in studio, mi offre sempre una caramella, che ovviamente non mangio mai. Come potrei mangiarla se prima non so quanti kcal ha?!?

La dottoressa non mi fa mai paternali, ma parla sempre di cose che mi infastidiscono. Io penso invece a quante kcal ho mangiato: sono sempre troppe!
Non posso sforare quel limite che mi sono imposta. NON POSSO.

Oggi la dottoressa mi ha pesato di nuovo: peso meno di 30 kg.

Mi aspettavo che si incazzasse, perché ho perso ancora peso. Invece lei, con mia grande sorpresa, ha detto con assoluta calma che posso essere soddisfatta, perché sto per raggiungere il mio ambito traguardo: MORIRE.

Sono ancora in questo studio, ed è passato un anno. Da quel giorno qualcosa di inspiegabile è scattato dentro di me: è iniziata la mia lenta risalita.

Ci vorrà del tempo, lo so, e tanta pazienza da parte mia e di chi mi vuole bene.
Cadrò tante volte per strada e avrò tante volte la tentazione di mollare e lasciarmi andare. So che perderò tanti anni di vita, ma alla fine ne verrò fuori.

disturbi alimentari

Ciao, sono Mary, sono un ex anoressica, con punte di bulimia.

Sono guarita completamente.
Oggi il cibo non è più un nemico per me, e neanche il rifugio del mio dolore.
Oggi quando ho tra le mani un panino con la mortadella… l’unica cosa che penso è il sapore che ha e il piacere che provo nell’assaporarlo.

Convivo bene con il mio peso, anche se dovrei perdere un paio di kg.

Da un anno sono seguita da una nutrizionista, non perché abbia ancora problemi “con il cibo”, ma perché voglio imparare a volermi bene completamente, anche grazie ad esso.

Oggi è la giornata dedicata ai disturbi alimentari, e io, come ogni anno, da ex anoressica, penso che la testimonianza di chi è stato malato possa servire, quantomeno a far comprendere a chi legge, che l’anoressia, la bulimia (etc), sono dei veri “mostri”, mostri duri da vincere. Mostri che divorano interi pezzi di vita.

Nessuno si ammala di anoressia/bulimia “semplicemente” per essere più magro: dietro c’è sempre tanto di più. Una perdita, un trauma, una feroce scarsa autostima.

L’indifferenza è l’arma più pericolosa per “uccidere” chi sta già “distruggendosi” da solo, senza neanche rendersene conto. Non vi voltate mai dall’altra parte, tendete una mano a chi è malato.

Perché chi è malato ha bisogno di aiuto, anche se non lo sa.

Dico a tutti quelli che hanno bisogno di aiuto: non chiudetevi a riccio.
Parlate e parlatene. Non vergognatevi. Mai.
L’anoressia e la bulimia sono sì dei “mostri” dell’anima. Ma a noi i mostri non fanno paura. Noi siamo più forti di loro.

SHARE
Previous articleElio Cipri: “I grandi se ne vanno e non c’è ricambio, il 3zo millenio consuma velocemente artisti e musica” – INTERVISTA
Next articleCoachella 2017: arrivano Lady Gaga, Kendrick Lamar e Radiohead
Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

Commento su FMD