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ROBERTO LIPARI, UN COMICO ECCEZIONALE VERAMENTE!

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di Roberto Manfredi

Sta andando in onda su La7, la seconda edizione di Eccezionale Veramente prodotta dalla Colorado Film. Non è un talent di comicità ma un contest. La differenza non è sottile e si spiega perché i giurati non sono tutor come negli abituali talent show. Diego Abatantuono, Selvaggia Lucarelli e Paolo Ruffini più il quarto giurato che cambia ad ogni puntata, non sanno nulla dei comici in gara. Non hanno visto i provini né gli sketch che i comici presentano di volta in volta. Li vedono “al buio” in studio e il loro giudizio è istantaneo, privo di qualsiasi condizionamento. In questo, il format è unico nel suo genere. Chi vince si porta a casa un contratto di due anni con la Colorado Film del valore di centomila euro. A differenza degli altri premi, non ci sono gettoni d’oro o dischi da fare, ma lavoro vero, in televisione o nel cinema. Ne sa qualcosa il vincitore dell’anno scorso: Roberto Lipari che abbiamo incontrato proprio a Milano nello studio televisivo dove si sta registrando il programma. Ci ha raccontato come è cambiata la sua vita, a seguito della sua vittoria nella precedente edizione.

Roberto, tu sei un giovane comico “contemporaneo”, nel senso che i tuoi monologhi sono sempre rivolti a fatti e tematiche attuali. Non cerchi la battuta facile né strizzi l’occhio al cabaret classico, quello dei tormentoni, delle barzellette o dei giochi di parole. Ti riconosci in questo profilo ?

Secondo me è una pura questione di obbiettivi e di modelli. Se tu scegli come modello un comico mediocre e la tua ambizione è quella di imitarlo, hai solo due possibilità :  o ci riesci diventando così mediocre quanto lui oppure stai sotto la soglia della mediocrità. Io sono sempre stato ambizioso, quindi i miei modelli erano Troisi, Ficarra e Picone, Pino Caruso, Benigni e anche se non li raggiugerò mai, punto comunque a cento con la speranza di arrivare a ottanta. Se invece punti a dieci, puoi raggiungere al massimo, l’ otto. E’ solo una questione di obbiettivi.

La scelta delle tematiche a cui ispirarsi però, prescinde dai modelli, o no ?

Diciamo che se la tematica è l’attualità, dura sempre 24 ore. Perché dopo 24 ore di telegiornali, otto speciali, dibattiti in tv e su internet, l’attualità della giornata è già vecchia il giorno dopo. Allora sei costretto ad applicare quell’alto livello di comicità, non più su una situazione di larga attualità…. Benigni per due anni ha portato in teatro spettacoli in cui parlava sempre della Democrazia Cristiana, Pino Caruso invece della separazione della Sicilia dall’ Italia ad esempio…Oggi quindi devi applicare la stessa logica ma sulle notizie del giorno o del periodo, quindi da Salvini che ci fornisce tanti preziosi assist a Renzi, il Pd…..che noi comici ringraziamo per i tanti spunti di comicità offerti. La formula quindi è sempre la stessa. Una volta si riferiva al macro tempo, oggi invece al micro.

L’hanno scorso hai vinto Eccezionale Veramente, quest’anno sei  nel back stage insieme ai concorrenti, e rappresenti per loro un preciso punto di riferimento. Come è lo stato della comicità giovanile attuale ?

Parlando della categoria sotto i trent’anni o poco dopo, c’è un bel movimento. La ragione è dovuta al fatto che certi programmi comici fotocopia, o sono finiti o sono in esaurimento, parlo di Zelig, Made in Sud, etc…Hanno sicuramente dato la possibilità d lavorare a molti comici come dei pazzi, praticamente per un decennio almeno. Però si sono profilati i comici da “un minuto e mezzo” di tv, che quindi non avevano nemmeno uno spettacolo. Ciò ha portato una certa disaffezione al cabaret da parte del pubblico. Ecco perché noi comici della nuova generazione, siamo costretti a fare molto di più, per costringere il pubblico a pagare un biglietto. Diciamo che in tempi di crisi la comicità può migliorare, perché nel periodo di vacche grasse c’è stata anche una comicità scadente… A Eccezionale Veramente c’è una mescolanza di generi e di riferimenti che riassumono queste esperienze. Ci sono comici delle vecchia e della nuova generazione insieme. A volte capita però che un giovane si rifaccia alla vecchia, così come il contrario. A volte ti sembra di vedere una puntata di Techetè, altre volte invece ti brillano gli occhi per le novità.

Tu sei un palermitano d’ origine protetta. Ti senti un punto di riferimento importante per i  comici siciliani ? Erano anni che non si vedeva in tv un nuovo comico siciliano.

Per me è stata una fortuna. Ad esempio oggi per un napoletano è difficilissimo uscire, causa una certa inflazione di comici napoletani in “Made in Sud”. Il fatto che scarseggiassero anche comici pugliesi, è stata anche la fortuna di Checco Zalone. Dopo “Zelig” per i siciliani c’è stato una sorta di “buco temporale”. Gli ultimi sono stati Ficarra e Picone ,  e questo mi ha inevitabilmente giovato. Però in Sicilia la comicità si respira, c’è un pubblico competente ed esigente. Se riesci a vincere in Sicilia, hai degli anticorpi per vincere ovunque.

A proposito di vittoria. Eccezionale Veramente utilizza un meccanismo di segretezza assoluto per evitare che venga pubblicato il nome del vincitore in anteprima. Dato che la finale è registrata prima dell’emissione, si registrano tutte le proclamazioni del premio che riguardano i tre finalisti assoluti. L’unico a essere a conoscenza dell’esito finale è il notaio. Tu quando e come, hai saputo di aver vinto ?

L’ho scoperto guardando la puntata in tv. Ero a casa con i miei, la mia ragazza e un amico con cui ho esordito in cabaret, cugini, qualche invitato…insomma come se fosse una partita della nazionale ai mondiali di calcio. Quando Cirilli ha detto il mio nome, siamo tutti saltati in aria come a un gol all’ultimo minuto. Pianti, abbracci….e poi casa mia è diventata un porto di mare.  Citofonava un sacco di gente. Tutti gli inquilini del palazzo sono entrati, anche persone che non conoscevo nemmeno. All’improvviso ero pieno di nuovi parenti e nuovi amici. Dato che io sono un tipo ansioso, che cerca di trasformare la mia ansia in energia, mi sono chiesto : “E ora che succederà ?”. Risultato, non riuscivo nemmeno a passeggiare tranquillo per Palermo. Tutto bellissimo comunque. Diventare un caso nella tua città e nella tua regione è una soddisfazione impagabile.  Pensa che addirittura mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco, ma io non ci penso nemmeno, ho voglia di divertirmi.

Come è cambiata la tua vita dopo la vittoria a Eccezionale Veramente ?

Aldilà del contratto vinto, io dopo la finale dell’anno scorso, da giugno a settembre avrò fatto circa ottanta serate. Ho lavorato come un pazzo. Poi ho fatto “Colorado” finendo di lavorare a Capodanno, in piazza a Palermo. Ho fatto il film “Classe zeta” con la Colorado film che esce il 30 marzo….insomma non smetto di lavorare da otto mesi. Oggi devi lavorare ovunque, in tv, nei live e costruirti un seguito anche sui social. E’ un po’ più complicato di una volta,  ma più stimolante. E comunque avendo vinto una gara, si è creato un clima di affetto intorno a me simile a quello di una squadra di calcio. Ho tanti tifosi. Pensa che in alcuni negozi di Palermo sanno pure la mia taglia del pigiama e mio padre molto spesso non riesce nemmeno a pagare una pizza perché gliela offrono sempre.

L’intervista potrebbe proseguire per ore, tale è la squisita disponibilità di Roberto ma è tempo di prove e lui deve provare il monologo della puntata. Il tema non a caso, è ispirato a un fatto accaduto nella sua terra : quella Sicilia che ha tanta voglia di vivere e di ridere, proprio come lui.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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