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Il “Noblesse Oblige” del Rock segna il ritorno dei Decibel: ed è finalmente MUSICA

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Voto Autore

di Alessandro Filindeu

Decibel, storica band la cui nascita risale alla fine degli anni ’70, nata sui banchi di un ben noto Liceo milanese e affermatasi soprattutto con il brano “Contessa” (niente  a che vedere con l’altra omonima canzone di Pietrangeli); annoverava fra le sue fila Enrico Ruggeri come frontman, debitamente accessoriato con occhialoni a montatura bianca e presenza scenica non indifferente, soprattutto per quei tempi.

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Formazione storica –
Da sinistra: Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio, Mino Riboni, Silvio Capeccia
Crediti foto F. Muzio – 1979

Il gruppo strizzava l’occhietto al punk, ma aveva solide basi rock e notevole attenzione per i testi; d’altronde la successiva carriera solistica di Ruggeri ha regalato delle perle come “Quello che le donne non dicono” (su musica di Luigi Schiavone) e tante altre.

Le vicissitudini della vita portarono una svolta new wave,  una grandissima popolarità e vari avvicendamenti che determinarono in particolar modo l’inizio per Enrico della sua luminosa carriera solista.

In questi ormai quarant’anni ci sono state alcune occasionali e parziali reunion del gruppo, ma in quest’ultima ha preso via via forma addirittura un album, un nuovo album dopo ben 37 anni, “Noblesse Oblige” (il terzo della loro carriera), un disco della maturità, rock, con ben dodici inediti scritti e suonati con gusto e per passione, non certo con il pretesto di celebrare semplicemente le sessanta primavere del nostro.

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A proposito di rock, Enrico dichiara che questo rappresenta la nuova musica classica ed è un’opinione rispettabile, soprattutto quando i riferimenti ben riconoscibili (e citati) in questo nuovo cd spaziano fra alcuni grandissimi di questa musica, versante punk, come i Ramones, i Sex Pistols e gli Sparks. Questo pacato e colto signore milanese tiene a ben ragione a sottolineare come le canzoni siano suonate senza sequenze, dal vivo, e d’altronde che divertimento ci sarebbe stato per i tre ragazzi a tornare a suonare insieme ma con i sistemi produttivi attuali, su ritmiche precotte e tastiere a manetta?

L’album, oltre a contenere il brano di punta “My My Generation” e la title track,  spazia fra ballad e rock genuino, con grande (noblesse oblige…) spessore dei testi, suoni veri e veraci, groove giusti, chitarre e voci in evidenza, dinamiche e atmosfere che evocano cose belle e meno belle, senza cercare di inseguire e accondiscendere i gusti della massa, come tiene giustamente a sottolineare il Rouge, che presenterà questo lavoro insieme ai suoi compagni di avventura, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, in un tour in club e Teatri a partire dal 17 Marzo. L’album sarà disponibile in una preziosa versione cofanetto contenente i vecchi lp della band e tanto materiale iconografico.

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TRACKLIST

01. My My Generation 
02. Noblesse oblige 
03. Gli anni del silenzio 
04. L’ultima donna
05. Universi paralleli 
06. Il Jackpot 
07. Contessa
08. Fashion
09. Crudele poesia 
10. La bella e la bestia 
11. Triste storia di un cantante 
12. Il primo livello 
13. Vivo da re

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Decibel – My My Generation VIDEO

 

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Alessandro Filindeu
Vivo a Roma, non sono un giornalista, sono musicista professionista da quando avevo ventidue anni, ambito pop ma formazione jazz, ho suonato in una cinquantina di programmi Rai, ho ottenuto la idoneità per insegnare in Conservatorio nel 2005, lavoro con un importante produttore come assistente musicale e di produzione e come chitarrista, ho collaborato con vari musicisti, scritto e arrangiato un po' di cose, avuto a che fare con il Festival di Sanremo in varie "vesti" a partire dal 1993. Insegno chitarra moderna in varie scuole di area romana, armonia moderna e tecnica dell'ascolto presso la "Accademia Spettacolo Italia" di Roma. Ho collaborato come "ghost writer" a due tesi di laurea in storia della musica pop italiana, ho partecipato alla organizzazione di varie Master Classes di grandi musicisti italiani e stranieri, in tempi recenti ho co-prodotto due cantanti esordienti, con ambedue fallendo clamorosamente ma acquisendo di conseguenza una grande conoscenza del mondo del pop italiano degli ultimi anni. Ho una maturità classica, ho frequentato due facoltà universitarie e un Conservatorio per un totale di 21 esami sostenuti ma non ho finito nessuna delle tre cose, inevitabilmente la mia prima attività è quella dell'insegnante.

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