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Logan – The Wolverine: ovvero Hugh Jackman. RECENSIONE

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Crediti FotoMontaggio Immagini: FareMusic - FMD Copyright ©
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di Adrien Viglierchio

Logan – The Wolverine e si chiude un cerchio, un grande Cerchio per Hugh Jackman. Attore australiano di genitori inglesi, ha scelto prima la strada prima del Performer, ballerino e cantante di Musical, poi attore in numerose e abili prove di Hollywood, e ancora presentatore di una memorabile Notte degli Oscar 2009, fino al suo ultimo Golden Globe del 2013 per il Remake capolavoro de “Les Miserable” dove ancora una volta dà prova della sua grande vocalità e presenza scenica. E poi c’è questo ruolo, quello dell’uomo bestia più amato nel panorama fumettistico Marvel, un ruolo che in fase di audizione doveva essere di Russel Crowe ma dal 1999 Hugh col nome di Logan è «The Wolverine».

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Una parte recitativa che ha richiesto per diciassette anni un enorme impegno psicofisico ed emozionale tanto che, al “Late Show”, l’attore ha raccontato i difficili allenamenti a cui si è sottoposto per ottenere un fisico perfetto. In totale si impegnava per tre mesi con una dura preparazione per girare una scena senza camicia.

Oltre al training fisico, il protagonista doveva smettere di bere 30 ore prima di girare per perdere peso e dare al volto gli effetti della disidratazione (le guance scavate). Inoltre il nostro Hugh ha dovuto lottare con ben cinque tumori alla pelle con l’ultima operazione proprio lo scorso febbraio, ormai un tenace testimonial per parlarci di prevenzione e protezione della nostra pelle ai raggi solari. Adesso che è libero da Wolverine, il suo interprete non vede l’ora di ri-assaporare le gioie del cibo.

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LOGAN – THE WOLVERINE | Trailer ufficiale HD

Ma veniamo al Film: una pellicola che sta sbancando ai botteghini mondiali! Un’ultima fatica nel ruolo del Mutante che, nonostante abbia accettato una riduzione del cachet, per dare al film il Rated R (vietato ai minori di 17 anni in America e 14 anni in Italia) sta volando altissimo e la critica e il pubblico stanno decretando in questo epilogo finale la sua miglior performance recitativa nei panni di Logan. All’uscita del cinema sono tutti commossi e i più difficili alla commozione hanno comunque un boccone amaro da buttare giù, un calcio nello stomaco che questa volta lascia intendere quanto sia Epico questo racconto. Faccio una premessa, questo film è assolutamente visionabile anche per un “Non appassionato” della Saga “XMen” o comunque un non cultore di fumetti Marvel ma per fare ordine alle pellicole in cronologia temporale sull’apparizione di Wolverine al Cinema ho deciso di elencare questo schema:

Prima timeline:

1 – X-Men le origini: Wolverine
2 – X-Men: L’inizio
3 – X-Men
4 – X-Men 2
5 – X-Men: Conflitto finale
6 – Wolverine l’immortale
7 – X-Men: Giorni di un futuro passato
8 – X-Men: Apocalypse
9 – Logan

Seconda timeline:

1 – X-Men: L’inizio (1962)
2 – X-Men: Giorni di un futuro passato (sequenza 1973)
3 – X-Men Origins: Wolverine (1981)
4 – X-Men: Apocalypse (1983)
5 – X-Men (2000)
6 – X2 (2003)
7 – X-Men: Conflitto finale (2006)
8 – Wolverine l’immortale (2013)
9 – X-Men: Giorni di un futuro passato (sequenza 2023)
10 – Logan (2029)

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LOGAN è ispirato alla più famosa Saga fumettistica Marvel meglio nota come “Vecchio Logan” (Old Man Logan) un fumetto fracassone e provocante con tagli spettacolari che ricordano “Gli Spietati” o “Mad Max” in un futuro post apocalittico Western che ti fa credere di leggere la cosa più geniale del mondo. Il divertimento di lettura è innegabile.

Siamo nel 2029, troviamo un Logan diverso da quello a cui siamo abituati. Combattuto, triste, non è una brava persona, ha dentro di sé l’animale, una malattia molto contemporanea, ma anche un radicato senso di solitudine, una depressione strisciante, una personalità che non ha alcun piano né strategia, solo tattica di combattimento. È un ragazzo di campagna con tutte caratteristiche che fanno di Logan/Wolverine un personaggio fantastico e tragico. E per la narrativa filmica questo è rassicurante.

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Il suo dramma però è che è stato maltrattato, drogato, torturato, manipolato e violentato psicologicamente e per questo è cambiato dentro da quando nella sua carne e sulla sue ossa è stato ricoperto di “Adamantio” il metallo più forte del Mondo insieme al “Vibranio”. Ed è questa la sua maledizione, convivere con i suoi dolori fisici durante ogni estrazione dei suoi artigli, rendersi conto che il suo corpo non riesce più a rigenerarsi come un tempo e per questo decidere di cambiare vita.

Sbarca il lunario come autista di Limousine in una cittadina vicino al Messico e assiste da buon badante al suo padre spirituale, l’ormai malato Professor Xavier (interpretato magistralmente da Patrick Stewart). Sono passati vent’anni dalla nascita dell’ultimo mutante e sembra essersi prosciugato il mondo. Logan usa i soldi che guadagna per procurare la medicina di cui Xavier ha bisogno.

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Un giorno una donna misteriosa gli chiede di proteggere Laura (Dafne Keen), una ragazzina mutante in fuga che condivide come lui i poteri di rigenerazione e gli artigli di Adamantio (anche nei piedi). Partono cosi per un lungo viaggio.

Laura è l’arma X23 (anch’essa proveniente dai fumetti di X-23 omonimi). A inseguire Laura sono gli sgherri della Transigen, una compagnia di ricerca genetica che ha acquistato alcuni campioni del DNA di Wolverine per usarlo come arma.
Donald Pierce (Boyd Holbrook) è il capo della sicurezza nonché figlio di un professore che partecipò insieme al generale Stryker all’esperimento per la creazione di Wolverine.

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La fuga e la violenza delle scene di combattimento saranno di una ferocia mai vista prima, una scelta voluta da Jackman per rappresentare l’animalità e l’istinto di protezione come per una figlia. Tutto questo darà un carattere contrastato con emozioni famigliari in grado di elevare il film verso un universo epico e di grande impatto. Un western moderno con protagonista un EROE, non un Supereroe, il dramma di se stesso, duro e crepuscolare.

Jackman era ubriaco quando ebbe l’idea. Una sera Neil Blomkamp chiese all’attore quale sarebbe stato il suo futuro della Saga. Jackman si fece qualche bicchiere di vino e poi crollò addormentato. Si risvegliò alle 4 del mattino, prese un registratore e pronunciò i titoli di 3 film:

“Gli Spietati – The Wrestler e il Cavaliere della Valle Solitaria”

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Questi 3 sarebbero stati la base di The Wolverine dalla quale poi il regista James Mangold trarrà lo Script originale unitamente alla storia fumettistica. Un film psicologico con molti colpi di scena, una pellicola si d’azione e di sangue ma soprattutto interiore e con una Clausure Finale decisamente importante. Non poteva concludersi meglio.

Epico e Leggendario Hugh Jackman che con quest’ultimo capitolo ha capito esattamente come farsi amare dal suo Pubblico: applausi

 

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Logan – The Wolverine | Trailer Ufficiale 20th Century Fox

 

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