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Zibba autore al prossimo Festival di Sanremo con due brani – INTERVISTA

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Zibba
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di Alessandra Zacco

Zibba torna a Sanremo con due nuove canzoni scritte per Marco Masini e la coppia Raige e Giulia Luzi.

Il cantautore Zibba, che il grande pubblico ha avuto modo di apprezzare per la prima volta a Sanremo nel 2014, quando salì sul palco dell’Ariston nella categoria Giovani con il brano Senza di Te, ritorna alla 67° edizione del Festival della Canzone in veste d’autore.

Zibba

 

Dopo aver scritto testi per Emma, Patty Pravo, Max Pezzali, Alex Britti, Moreno, Finardi, Cristiano de Andrè, Niccolò Fabi, Francesco Renga, Lorenzo Cherubini, lo troveremo nel backstage del teatro Ariston per aver firmato: Togliamoci la voglia della coppia Raige e Giulia Luzi (scritta insieme a Luca Chiaravalli e Antonio Iammarino) e Spostato di un secondo di Marco Masini (scritta insieme a Masini e a Diego Calvetti, brano di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo), una tappa importante in una carriera di passi ben ponderati e centinaia di concerti live tenuti per anni con la sua band su e giù per l’Italia.

Zibba, all’anagrafe Sergio Vallarino, è nato a Varazze in provincia di Savona nel 1978 e ha iniziato a cantare giovanissimo. Cresciuto con gli Almalibre, gruppo musicale formato nel 1998 il cui Album di esordio L’ultimo giorno risale al 2002, nel corso degli anni ha diviso il palco con numerosi musicisti di terra ligure come lui: Fabio Biale (violino) Daniele Franchi (chitarra), Stefano Ronchi (chitarra) Stefano Riggi (sax), Andrea Balestrieri (batteria) e molti altri. E del sapore di Liguria è intrisa Margherita (2007), la sua prima canzone di successo sul web, mentre Senza di Te (2014) e Universo prodotta nel 2016 da Andrea Mariano dei Negramaro gli hanno permesso di raggiungere moltissimi ascoltatori grazie alle programmazioni radiofoniche nazionali e ad alcune apparizioni televisive.

Zibba
Crediti Foto Ste Brovetto

 

Zibba ha iniziato a scrivere canzoni sin da bambino e a questo proposito dice: 

“Scrivere è stato il mio primo mestiere. Ed è ciò che so fare meglio. Poi canto perché è bello mettersi in gioco e salire su di un palco, ma la scrittura è la mia vocazione. Essere a Sanremo come autore è la realizzazione di un sogno così come restare dietro le quinte ad occuparmi di chi si dovrà esibire. La prima opportunità importante in tal senso è nata con l’inedito La Vita e la Felicità scritto per Michele Bravi con Tiziano Ferro: quel brano mi ha permesso di entrare nel mondo degli autori attraverso un accordo editoriale che mi permette, oggi, di fare questo lavoro”. 

Quindi scrivere per altri non è una svolta definitiva rispetto al tuo originario mestiere di cantautore ma una sorta di prosecuzione di ciò che hai sempre fatto. 

“Si. Ci sono autori che scrivono per trovare una collocazione nel mondo della musica, io scrivo perché mi piace immensamente e lo faccio da sempre. Tra l’altro il mio modo di comporre per altri non è qualcosa che faccio a tavolino e poi consegno all’artista, ma è frutto di un lavoro più intenso: cerco infatti di mettermi al servizio del progetto e dell’interprete; a volte da solo, a volte collaborando con altri autori. Ad esempio per l’Album in uscita di Masini ho fatto parte di un team per la stesura di altri brani.

Quando ho lavorato per Patty Pravo ho cercato di entrare nel suo mondo musicale e nella sua visione delle cose ed è stata un’esperienza bellissima. Io cerco di scrivere con gli artisti, frequentandoli. Solo così la canzone che andranno a cantare potrà essere anche un po’ loro”.

So che in passato hai fatto un’eccezione per Cristiano De Andrè affidandogli una tua “creatura”. 

“A lui ho dato Il Mio Essere Buono, brano che avevo scritto solo e soltanto per me. Cristiano se n’è innamorato, me l’ha chiesto e gliel’ho affidato con piacere, ma solo perché era lui ed entrava a far parte di “Come in cielo così in terra” suo splendido album. 

Torniamo a Sanremo – dove tra l’altro nel 2014 ti sei portato a casa il doppio premio della Critica e della Sala Stampa come saranno le canzoni che quest’anno recano la tua firma? 

Togliamoci la voglia, il brano cantanto da Raige e Giulia Luzi è radiofonico, estivo,  adatto per ballare mentre Spostato di un secondo di Marco Masini contiene un messaggio importante. Sono belle canzoni e spero abbiano entrambe un buon successo. 

Da ottobre a dicembre 2016 hai girato l’Italia con Bunna (Africa Unite) e Raphael per il progetto “Double Trouble” spettacolo elettroacustico che ripercorre le atmosfere reggae in una sorta di tributo a Bob Marley. Com’è nata questa collaborazione? 

Tutti e tre abbiamo progetti nostri, ma ogni tanto riusciamo a ritagliarci spazi per lavorare e suonare insieme accomunati dalla passione per il reggae. Da quest’ultima collaborazione è nato il singolo Cenere. 

Sui social hai scritto che per un po’ scenderai dal palco. Quali sono i tuoi nuovi progetti? 

Per un po’ mi chiuderò in studio a costruire un disco nuovo. Ho fatto il pieno di tutto e adesso ho bisogno di una pausa. L’Album uscirà a maggio e si chiamerà “Le cose”.

 

Zibba
Zibba – Universo (OFFICIAL VIDEO)

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