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L’Orchestra Mozart di Claudio Abbado torna a suonare dopo tre anni di silenzio

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di Marco Fioravanti

L’Orchestra Mozart, l’ultima creatura di Claudio Abbado, tra poche settimane tornerà a suonare dopo ben tre anni di silenzio.
Suonerà il 6 gennaio 2017 a Bologna e l’8 gennaio a Lugano (Svizzera)

L’Orchestra Mozart, è una compagine di maestri concertisti creata e diretta per dieci anni da Claudio Abbado e che ha sospeso le sue attività nel 2014.

Torna, per la prima volta, a organico completo, dopo una serie di eventi cameristici tra Bologna, Roma e Milano nel corso del 2016, insieme a due artisti straordinari, Bernard Haitink e Isabelle Faust, che hanno deciso di sostenere l’Orchestra partecipando all’evento del grande ritorno.

L’Orchestra rinasce come progetto speciale per i 350 anni dell’Accademia Filarmonica di Bologna, ente promotore del progetto fin dalla sua creazione.

Questo quanto dichiarato da Loris Azzaroni, presidente dell’Accademia Filarmonica che detiene il marchio dell’Orchestra:

“Un caso unico nell’esperienza culturale italiana, quello di un’orchestra d’eccellenza che torna in attività, specie considerando la crisi che investe oggi il mondo della cultura. La Mozart torna soprattutto per volere degli stessi musicisti che la compongono, intenzionati a riportare in vita quel grande suono che ha incantato il pubblico in dieci anni di attività. La rinascita (‘chiamiamola riattivazione‘, precisa Loris Azzaroni) passa da un progetto di crowdfunding.

Un’orchestra dalla forte vocazione internazionale, perché composta per metà da musicisti provenienti da tutto il mondo e perché ha suonato nelle più grandi sale da concerto d’Europa, che è e vuole rimanere italiana. L’anima della Mozart, infatti, è bolognese ed è da Bologna che partiranno i prossimi progetti e le prossime produzioni, che sono già in fase di programmazione.

Le nuove attività punteranno sulla ricerca di nuovi partner artistici internazionali, sull’alta formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, su nuove strategie di coinvolgimento diretto del pubblico.

A gennaio salirà sul palco una compagine con un’età media di 36 anni e con ben 21 musicisti provenienti dall’Accademia dell’Orchestra Mozart, vivaio di talenti voluto da Abbado per dare ai giovani musicisti l’opportunità di incontrare grandi maestri e permettere un passaggio di esperienza e conoscenza tra artisti di generazioni diverse.

Questo organico è sicuramente fra i più giovani e freschi del panorama europeo, pur coinvolgendo musicisti già affermati presso altre importanti orchestre.”

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