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Paolo Conte dona un gioiello di solo musica con “Amazing Game” -RECENSIONE

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Crediti composizione immagine FMD
Voto Autore

di Athos Enrile

Paolo Conte apre il cassetto dei ricordi, dei pizzini musicali mai esposti – o mai organizzati – e presenta il suo primo album strumentale, sulla carta un ossimoro vista la sua pluridecennale  patente di cantautore.

Sono sempre in difficoltà – ma incuriosito – quando pongo al musicista che mi capita a tiro la questione sulla proposizione della sola musica, senza lirica alcuna, cercando di capire se anche chi viaggia quasi esclusivamente sul binario suono/parola possa concepire come veicolo su cui far muovere il proprio messaggio il mero uso dello strumento, privo di commento verbale.

Conte mi regala in un colpo solo tutte le risposte che riguardano l’argomento, realizzando questo “Amazing Game”, un gioco che appunto stupisce, perché da lui non te lo aspetti, e perché le trame che mette in campo sono rarefatte e convincenti, attimi di pura magia che lasciano un fondo malinconico rappresentativo dei nostri frequenti stati d’animo.

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Alla soglia degli 80 anni l’autorevole e pluridecorato Paolo Conte può permettersi di modificare il suo clichè più conosciuto e giocare con la memoria, rispolverando ciò che magari non sembrava adatto nel momento della creazione, e quindi momentaneamente accantonato.

Sono 23 le tracce, realizzate dagli anni ’90 ad oggi per progetti vari, tra teatro e colonne sonore – alcune, ad esempio, furono commissionate dalla Regione Liguria per commemorare il centenario della nascita di Eugenio Montale, altre composte per una pièce teatrale mai andata in scena – e in un solo brano, “Changes All In Your Arms”, ritroviamo la necessità dell’espressione vocale.

L’ausilio discografico arriva dalla Decca, marchio di cui tutti ricordano – se hanno almeno qualche lustro sulle spalle –  di proprietà della “sua” casa discografica, la Universal.

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La progressione delle “canzoni” idealizza un viaggio, temporale e spaziale, perché chiudendo gli occhi il paesaggio che ci si para davanti cambia scenario con rapida successione, e così vale per le epoche, percorsi virtuali che niente come strumenti specifici sono in grado di disegnare.

Amazing Game è carico di libertà, sufficientemente iconoclasta se si pensa all’abbattimento delle etichette, e così il jazz si fonde alla classica, la musica popolare allo swing e l’improvvisazione si lega alla sperimentazione. E la materia comune è il divertimento.

Una sorta di eredità musicale che passa attraverso il sogno e la sfrontatezza, con la voglia di proporre l’inusuale, certi che verrà apprezzato incondizionatamente, anche quando, ed è questo il caso, l’opera di  dicotomia musicale colpirà e annullerà la parola. Ma Paolo Conte non ha certamente bisogno del consenso e la realizzazione del nuovo album appare un ritorno alle origini, quelle che riguardano l’alba di ogni artista, caratterizzata dal solo piacere personale, dallo “scrivere per se stessi”, e il resto arriverà di conseguenza, magari molto tempo dopo.

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E alla fine dell’ascolto di “Amazing Game” arriva la rivelazione: Paolo Conte, qualunque sia la veste, è una macchina che fabbrica emozioni, anche quando il verbo si nasconde e il suono vola altro nel cielo, libero di colpire chi ha voglia di esporsi e mettersi in gioco.

Un volto nuovo, un volto antico… un volto umano.

Nel disco hanno suonato: Lucio Caliendo (bassoon), Claudio Chiara (alto sax), Daniele Dall’Omo (guitar), Daniele Di Gregorio (drums – percussions – vibes), Massimo Pitzianti (accordeon – bandoneon – clarinet – baritone sax), Piergiorgio Rosso (violin), Jino Touche (double bass – guitar), Luca Velotti (soprano sax), Luciano Girardengo (cello), Maurizio Bellati (french horn), Alberto Mandarini (trumpet), Jimmy Villotti (electric guitar) Claudio Dadone (guitar – accordeon), Piero Conti (drums) e Ginger Brew (cori).

PER VISUALIZZARE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Paolo Conte - En Bleu Marine
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Paolo Conte – En Bleu Marine

 

TRACKLIST

  1. Pomeriggio Zenzero – (04:24)
  2. F.F.F.F. (For Four Free Friends) – (06:10)
  3. En Bleu Marine – (01:32)
  4. Song In D Flat – (01:56)
  5. P.U.B.S.A.G. (Passa Una Bionda Sugli Anni Grigi) – (04:11)
  6. Amazing Game – (04:38)
  7. Zama – (01:25)
  8. À la provençale – (01:08)
  9. Serenata Rustica – (02:00)
  10. La Danse – (01:43)
  11. Zinia – (04:38)
  12. The Bridge – (00:59)
  13. Largo Sonata Per O.R. – (04:29)
  14. Fuga Nell’Amazzonia In Re Minore – (05:26)
  15. Sharon – (01:59)
  16. Tips – (01:45)
  17. Rumbomania – (01:57)
  18. Mannequins Tango – (02:23)
  19. Novelty Step – (01:42)
  20. La Valse Fauve – (02:09)
  21. Gli Amici Manichini – (01:49)
  22. ChangesAll In Your Arms – (04:02)
  23. Sirat Al Bunduqiyyah – (04:07)

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