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A casa Mika è sempre una piacevole festa – RECENSIONE della 2da Puntata

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di Marco Volpato

Grazie a Dio è martedì” così esordisce Mika all’inizio delle sue puntate, e io stesso – lo ammetto – non vedevo l’ora che arrivasse questo giorno per scoprire cosa il nostro bambino adottivo ci potesse regalare questa volta.
Qui trovate il report della prima puntata.

Durante questa puntata, complice anche la mia facile lacrima, ho avuto gli occhi lucidi in due o tre momenti, per poi esplodere al ricordo di Dario Fo. La puntata si è aperta con la storia di Carolina, una prostituta di Miami. Una storia triste, sulla quale Mika ha scritto una canzone: Love today, che ha immediatamente intonato. Improvvisamente in scena si vede l’auto di Mika e come ospite vediamo l’amico Morgan. Insieme scherzano e si divertono scambiando battute sulla dipendenza da droghe, e cantando insieme “Andiamo a Londra”: bella l’intesa e le intenzioni.

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Chiuso questo siparietto divertente con Morgan che rimane “il maledetto”, a farci compagnia è Emma che sorprendentemente canta in modo delicato, quasi velato assieme a Mika sulle note di “Domani è un altro giorno”. Ammetto di essere rimasto anche piacevolmente colpito. Evidentemente Mika fa anche miracoli.

Si parla dell’amore, del vero amore. Esiste il vero amore? Qual è l’origine dell’amore? E’ forse la musica? Forse sì e così Mika esegue “The origin of Love”, un’esecuzione non perfetta forse, ma cosa importa se ci si emoziona? Bravo Miko, come lo chiama Virginia Raffaele nei panni di Paula Gilberto Do Mar. E infatti appare immediatamente, questa volta triste per essere stata lasciata dal suo grande amore (conosciuto il giorno prima e il cui nome non lo sa!). Lei è esilarante, bravissima e talentuosa. “Lasciati baciare col letkiss” è il “jingle” che cantano insieme, carino!

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E subito, proprio come la Madonna, ecco che appare Monica Bellucci (se non fosse che l’apparizione proveniva da dentro un frigorifero, dove era stata rinchiusa), “la bella” come l’ha definita lo showman. Una piccola parentesi, a tratti imbarazzante, per l’eccessivo osannare l’attrice. La Bellucci si è mostrata deliziosa, sempre seducente, ma allo stesso tempo capace di stare al gioco.

Questa volta è la coinquilina Sarah Felberbaum ad annunciare il nuovo ospite: Raphael Gualazzi, che subito esegue “L’estate di John Wayne”, il suo nuovo singolo di successo. Come sempre poi Mika decide di intervistarlo, ma da bravo presentatore quale è, notato il forte imbarazzo di Gualazzi, gli chiede di rispondergli suonando (e subito cade l’entusiasmo, troppo preparato, troppo poca improvvisazione). Insieme cantano “Follia d’amore” e “Blame it on the girls”.

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Dopo un piccolo sketch in cui vediamo Mika nei panni di tassista, l’ospite che suona al cuore di Mika è Luca Zingaretti. Un momento che personalmente ho trovato intenso. Bravo Zingaretti, è bello avere persone con una grande apertura mentale. Ora è in teatro con uno spettacolo in inglese “The Pride”, che parla dell’amore a 360°. Zingaretti è una persona elegante e ha mostrato la sua intelligenza, tanto che – a sorpresa- ha letto in italiano la traduzione di una canzone di Mika “Good Wife”. Non è da tutti, a mio avviso, e per Mika è stato un regalo che si è visto aver apprezzato molto.

Rientra in scena Emma con le due cagnoline di Mika, Amira e Melaki (la prima super eccitata, la seconda invece un po’ depressa!). Ad Emma Mika chiede chi siano le donne forti, e lei con disarmante naturalezza “Una donna forte è una donna che viene chiamata stronza e sorride”. Emma canta “Quando le canzoni finiranno” e afferma “ … e spero che non succeda mai”.

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Si continua poi continua sulle note di “Let the sunshine” cantate da Mika con Michele Bravi e Joan Thiele.

Il momento finale della serata è quello che per me è stato il momento più intenso: il ricordo di Dario Fo. Che fortuna che hai avuto tu, caro Mika, ad averlo conosciuto, ad essere stati amici. Un po’ ti invidio perché era anche uno dei miei sogni, ma sono contento comunque di averlo visto “in azione” qualche tempo fa. Rinnovo un “merda merda merda” a questo programma che in molti aspettiamo per l’intera settimana.

Sono parole facili, le mie, dettate un po’ dall’emozione ma anche da una voglia irrefrenabile di voler bene alle persone che, come Mika, si emozionano per le cose che emozionano. Veramente.

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