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Luca Bonaffini: “La protesta e l’amore” è un punto di ripartenza alla fine di un percorso -INTERVISTA

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di Athos Enrile

 

E’ sempre piacevole entrare in contatto e pubblicizzare le eccellenze musicali italiane, e l’intervista realizzata con Luca Bonaffini riesce a sintetizzare efficacemente l’uomo e l’artista.

Una storia musicale, la sua, che sa di innamoramento e di successivo sogno che si realizza, una favola lunga, varia e significativa.

Il 2017 vedrà Bonaffini calcare alcuni teatri italiani, che saranno testimoni di concerti – reading che, attraverso sui brani, o di colleghi illustri, racconterà quell’epoca in cui tutti, “ascoltavamo e facevamo i cantautori”.

Il progetto si chiama “LA PROTESTA E L’AMORE”, e il contenitore si amplia con l’omonimo libro/intervista (+ CD) a lui dedicato dallo scrittore Mario Bonanno con prefazione di Claudio Lolli (uscito lo scorso anno). E a proposito del binomio Bonaffini – Lolli rimando al fantastico e antico brano a seguire, che richiama il tema generale.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE. Claudio Lolli e Luca Bonaffini La protesta e l'amore
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Claudio Lolli e Luca Bonaffini La protesta e l’amore


Ecco che cosa ho scoperto… attraverso l’INTERVISTA:

Possibile sintetizzare la tua storia, facendo riferimento ai tanti ruoli da te ricoperti, ed evidenziando in quale di essi hai trovato maggiori soddisfazioni?

Fan e allievo di illustri cantautori scoperti e ascoltati al tempo della scuola. Poi, divento loro collega, a volte sul palco, a volte dentro le loro canzoni, a volte entrambe le cose. Infine produttore. Poi, la sperimentazione: il teatro canzone, che mi ha offerto l’opportunità di diventare regista, e il Bonaffini scrittore, che altro non è che l’estensione di quello “cantautore”. E tutto ritorna sempre lì: a cavallo tra due secoli, due millenni figlio della generazione che ho definito “tra le stelle di Fellini e i dischi degli Inti Illimani…” Sufficiente?

2017: un tour, un libro biografico già rilasciato… che cosa rappresenta per te “LA PROTESTA E L’AMORE”?

Un punto di ripartenza. Arrivato alla fine di un percorso, sarebbe normale riposarsi. Io preferisco continuare a cercare mondi, trame, idee e mezzi fino all’ultimo istante di vita. Detesto il baratro delle pause e preferisco di gran lunga la corsa affannosa alle attese sfiancanti. “La protesta e l’amore pupazzi carini che non trovo più…” cita la frase della canzone “Qualcosa di più” scritta con Claudio Lolli. E dice bene. Risale al 1998, forse 1999. Ma è ancora attualissima. Pensaci…

In quale veste saranno realizzati gli eventi live? Sarai solo sul palco o avrai qualche ausilio?

Io ci sarò sicuramente! Ma al mio fianco ci sarà anche la straordinaria interprete veneziana Giorgia Canevese, che interagirà con me sia cantando, sia chiacchierando. Una chitarra, due voci e tanta fantasia. Ti ricorda niente? Bomba o non bomba… direbbe Venditti arriveremo a teatro.

La figura del cantautore ha avuto ruolo determinante – e dirompente – in un particolare periodo storico, quello in cui si credeva che la musica potesse cambiare, in meglio, la società; a giudicare da quanto stiamo vivendo direi che era pura illusione: dove abbiamo sbagliato?

Forse dovremmo interpellare i veri responsabili del fallimento generazionale, se la vediamo in questo modo. Io da tempo ho archiviato la parola “sconfitta” perché credo che ogni tratto di Storia nasconda delle trappole che ai nostri occhi sfuggono sempre. Si dice “nulla è come appare”. E i misteri di questo Paese e del mondo occidentale di quegli anni ci raccontano troppo bene quanti (ma non quali… Ovviamente) giochi di prestigio siano stati fatti.

Luca Bonaffini e Pierangelo Bertoli; Luca Bonaffini e Claudio Lolli: esiste l’amicizia nel mondo della musica o al massimo possiamo arrivare ad grande stima reciproca?

Sì. Che non esclude la sana competizione. La stima non arriva. O c’è o non c’è!

Che giudizio ti senti di dare dell’attuale stato della musica nel nostro paese?

Stato della musica o musica di Stato? In fondo i talent sono la massima espressione del potere di settore. Credo che stiamo vivendo un periodo a tempo determinato di dittatura della Pigrizia. Spero in qualche secchio d’acqua.

E’ di quest’anno la creazione della C7 ART&MUSIC: quali sono gli obiettivi principali?

Il secchio d’acqua va riempito anche con piccole gocce: C7 è una casa editrice musicale dotata di un ampio spettro di servizi. L’obbiettivo è esserci, stare svegli.

Al di là del tecnicismo che spinge ad una facile definizione, come definiresti la figura del cantautore ai giorni nostri?

Inutile. Perché la gente (e anche l’agente…) cerca altro. Cerca piaceri episodici soffocandosi dietro maschere di nolontà.

Mi dai un tuo giudizio sul polverone sollevato dal Nobel a Dylan?

Lo hanno dato a Dario Fo e c’è stata polvere. Ci scommetti che se lo danno a Erdogan qualcuno si stupisce?

Domanda finale d’obbligo, legata al futuro: qual è il sogno che vorresti realizzare nel breve periodo?

 I sogni li ho esauriti. Adesso è tempo di realizzare. E quindi, sono pronto.

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Biografia succinta

Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini si è affermato intorno alla fine degli anni ‘80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo, tra cui “Chiama piano”, all’interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista acustico. Altre canzoni sue sono state interpretate anche da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri. Ha pubblicato, come cantautore 11 album, affrontando tematiche impegnate e sociali; ha vinto il premio Rino Gaetano (1988) “targa critica giornalistica” e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale); ha partecipato al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012). Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro ” La notte in cui spuntò la luna dal monte” (edito da PresentArtSì), ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro dedicato ai suoi trent’anni di carriera, intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” (edito da Gilgamesh editrice)”.

 

 

 

 

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