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Il “Made in Italy” di Riko Ligabue è “una stella che fa luce senza troppi perché” – RECENSIONE

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Voto Autore

di Giuseppe Santoro

“Una stella fa luce senza troppi perché e ti costringe a vedere tutto quello che c’è”

Possiamo cominciare così a raccontare il nuovo album di Luciano LigabueMade in italy” (di cui ne avevamo annunciato l’uscita in un articolo precedente), con le sue stesse parole che provengono però da una canzone del 2008, Buonanotte all’Italia. Quello era un brano abbastanza amaro, con riferimenti precisi alla politica e alla cattiva cura e attenzione che anche noi cittadini comuni abbiamo per questo Paese.

A distanza di otto anni da quella canzone, dopo Mondovisione e il giro del mondo seguente, il Liga torna a restringere il campo e a parlare dell’Italia (che nel frattempo sta ancora dormendo) e dei suoi figli. In realtà nel disco è soltanto uno di questi figli a parlare, descrivendo però in prima persona quello che accade o potrebbe accadere ad ognuno di noi.

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Si chiama Riko (alter ego di Ligabue che fa di secondo nome Riccardo) il protagonista di questo concept album che ha avuto stranamente una scrittura e una gestazione molto breve, quasi come se avesse l’urgenza di venire fuori. E a sentire la maggior parte delle canzoni non sembra affatto una cosa negativa.

“La vita facile” apre il cd con un riff in stile AcDc e una musica che per tutto il brano presenta degli echi molto anni 70. Il testo sembra essere il rimpianto di un uomo che aspetta da sempre quello che gli era stato promesso, ovvero una vita facile. Col secondo brano scopriamo il nome del nostro uomo: “Mi chiamano tutti Riko” è un pezzo che non ho difficoltà a definire uno dei migliori dell’ultimo Ligabue, efficace sia nel testo che nella musica. I temi delle nuove canzoni sono quelli cari al primo Ligabue, è il caso di “È venerdì, non mi rompete i coglioni”, riguardante alcune particolari serate di provincia, ma anche de “I miei quindici minuti” e “Apperò”, sulla mutevolezza del mondo della televisione.

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Quest’ultima è una graziosa e breve canzone che ricorda un pochino “(Somewhere) over the rainbow”, forse per l’accompagnamento del solo ukulele, aspetto che già vi dovrebbe far capire la decisa virata musicale attuata dall’artista di Correggio.

A tre quarti del disco tornano prepotentemente gli anni ’70 con il sicuro singolo “Dottoressa”, nel quale il protagonista finisce addirittura in ospedale.

La titletrack “Made in italy” è in rotazione come secondo singolo e la troviamo quasi alla fine del disco. Si tratta di un brano apparentemente leggero ma che ha un’intensità poetica e musicale davvero notevole. Il viaggio che in questa canzone il protagonista Riko intraprende con sua moglie Sara (come da nostro articolo precedente), lo porta a visitare molte città italiane e a dipingerne ogni volta pregi, difetti e contraddizioni.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE. Ligabue - Made in Italy (Official Video)
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Ligabue – Made in Italy (Official Video)

Concludendo, mi viene da affermare che quando Ligabue fa il cantautore difficilmente sbaglia. In questo disco smette momentaneamente di parlare ai cuori e rovista nelle coscienze di noi italiani. Quello che ci trova dentro è la fotografia del 2016. Si avverte un rapporto di amore-odio verso il nostro strano Paese che a volte perde la maiuscola e diventa un paesino.

Il concept album c’è, ma le canzoni funzionano anche da sole, senza ritornelli e giri armonici troppo ripetitivi e con un occhio meno commerciale del solito. L’impressione che si avverte è quella di un disco scritto di getto e di conseguenza certamente più genuino. Speriamo che questo “nuovo” Ligabue duri il più possibile perché, a corto di cantautori come siamo, ne abbiamo davvero bisogno.

TRACKLIST “MADE IN ITALY”:

LA VITA FACILE
MI CHIAMANO TUTTI RIKO
È VENERDÌ, NON MI ROMPETE I COGLIONI
VITTIME E COMPLICI
MENO MALE
G COME GIUNGLA
HO FATTO IN TEMPO AD AVERE UN FUTURO
(che non fosse soltanto per me)
L’OCCHIO DEL CICLONE
QUASI USCITO
DOTTORESSA
I MIEI QUINDICI MINUTI
APPERÒ
MADE IN ITALY
UN’ALTRA REALTÀ

Made In Italy su iTunes (Digital download)
Made In Italy su Amazon (CDVinile RossoVinile Nero)

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE. FoxLive: Un'anteprima di Made in Italy, il docufilm sul nuovo album di Ligabue.
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE.
FoxLive: Un’anteprima di Made in Italy, il docufilm sul nuovo album di Ligabue.

Ricordiamo inoltre che Mercoledì 23 Novembre su FoxLife verrà trasmesso il ducufilm del nuovo album di Ligabue e il Liga Rock Park (leggi qui nostro articolo), in esclusiva alle 21.00.

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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