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A casa Mika si fanno ascolti da record – RECENSIONE della 1ma Puntata

La prima puntata di "Stasera Casa Mika" su RAI2 è stato un grande successo di ascolti e di critica. Tanti gli ospiti: Sting, Malika Ayane, Francesco Renga, Renzo Arbore, Benji & Fede. LP, l'attore Marco Giallini e Pif.

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di Marco Volpato

Hanno dato carta bianca a Mika per il suo programma “Stasera Casa Mika”, e si è visto. La scommessa di Ilaria Dallatana, direttrice di RaiDue, è stata senza dubbio vinta. Mika è riuscito a catapultarci all’interno del suo magico mondo, una specie di “Mika in Wonderland”, facendo ascolti record. Nonostante su RAIUno venisse trasmessa in diretta la partita della nazionale contro la Germania, il programma di Mika ha totalizzato quasi 3 milioni e mezzo di spettatori, con uno share del 14,4%, con punte che sono arrivate fino ai 5 milioni di ascoltatori. Per essere stata la prima puntata è stato decisamente un successone.

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In questo “One man show” che si ripropone di riportare in televisione i varietà di un volta “Ad esempio quelli con Mina” – tiene a precisare Mika in più di un’occasione – accade un po’ di tutto. Ospiti a sorpresa, amici artisti di fama mondiale (uno fra tutti Sting… ma anche Malika Ayane, Francesco Renga, Benji & Fede, LP, l’attore Marco Giallini e Pif) e la coinquilina Sarah Felberbaum.

L’ospite a sorpresa, presente in tutte le quattro puntate, è una fantastica Virginia Raffaele.

Cosa dire ancora di questo programma, così tanto pubblicizzato da mesi da tutta “Mamma Rai”? Mika è una persona deliziosa, amabile, lo si sapeva già.

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E’ energia vitale in tutti i sensi, e chi ha assistito ai suoi concerti, lo sa bene. Chi conosce il suo passato riesce a capire alcune sfumature in più di lui, e del perché di questo programma.

Ma Mika è anche un’artista che abbraccia tante persone diverse, che hanno in comune una cosa: l’emarginazione. “Queste fette biscottate e questo ditino, 38 anni fa, hanno sdoganato l’omosessualità”, questa la frase con cui Gianmarco Tognazzi ha concluso l’omaggio al padre Ugo Tognazzi insieme all’attore e amico Francesco Montanari: ci voleva Mika per portare in televisione un bacio omosessuale, scavalcando pregiudizi e affrontando argomenti tabù senza alcuna maschera.

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Ricordo di essere stato colpito, piacevolmente si intende, da Mika durante una sua intervista quando disse una cosa che io stesso, con parole più o meno simili, sostenevo: “La normalità non esiste. Esiste l’individualità, e come tale va difesa quando la si vede negli altri, e coltivata quando è in noi”.
Ed è questo il filo conduttore di questo programma. Un programma che non è perfetto, ma è molto sincero.

Vediamo Mika un po’ impacciato, non del tutto naturale, forse un po’ troppo spesso legato al copione… ma passa. Passa perché quello che noi avvertiamo è il senso del programma.

Qualche lingua più pungente potrebbe dire che con gli investimenti fatti su questo programma, con super ospiti di fama mondiale, era difficile che “non riuscisse”. Ma questa affermazione è del tutto infondata. Ben altri programmi, con altrettanti budget, ma molto più noiosi e scontati, non si sono neanche minimamente avvicinati ai numeri che ha fatto ieri la prima puntata di “CasaMIKA”.

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Diciamo solo che, volendo vedere per forza il bicchiere mezzo vuoto, ancora una volta veniamo “sconfitti” in casa nostra: è un’artista “straniero” che apprezza l’arte italiana, più degli stessi italiani, e che l’omaggia nella maniera più garbata più di quanto facciano altri italiani in televisione.

L’artista libanese ha messo in piedi uno show “surreale”, come dice lui, con l’aiuto anche degli ospiti: possiamo parlare del duetto con Malika Ayane in “Io che non vivo”, oppure della grandiosa esibizione di Sting, delle piacevoli “chiacchierate” con gli ospiti (dove Mika è intervistatore e traduttore, il che è tutto un dire), di un Mika che diventa tassinaro o cantante napoletano, di Mika con i suoi due cani sul divano.

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Oppure dello strepitoso duetto con il maestro Renzo Arbore che per un attimo ha accostato la gioiosità dei programmi televisivi che furono del genio Arbore con la freschezza, sempre con finalità gioiose, del nuovo e attuale programma di Mika, e il feeling che si è respirato era davvero molto simile. Poi c’è stato anche un bel duetto con Francesco Renga, poi un piccolo divertente dialogo con Marco Giallini, e il riassunto degli ultimi settant’anni di storia d’Italia di Pif, e poi ancora l’esibizione della bravissima LP in “Lost on you”; e per finire c’è stato anche un divertente striptease, dietro un paravento, di un imbarazzato Mika dinanzi ai due Benji&Fede… qualcuno ha parlato di “caduta di stile”, io mi limito a dire che non avrei voluto vederli affiancati a pezzi di storia della musica. Opinioni… e scelte.

Non mi resta che augurare a Mika tanta “merda merda merda” (che durante le registrazioni lui ha richiesto), sperando che le prossime puntate abbiano ancora più successo di questa… alla faccia dei puritani, degli ipocriti e degli invidiosi!

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Un paio di cose ha dimostrato ieri sera Mika: che è possibile fare in televisione cose diverse, che la gente non è del tutto bacchettona se gli si mostra loro “cose” con naturalezza, sincerità e orgoglio… e che se fai qualcosa di godibile le persone ti seguono, apprezzano e GUARDANO, dimostrando di fatto d’essere stanchi delle solite minestre riscaldate che da anni la televisione di Stato propone.

Per cui… vai Mika e che la “merda” (intesa come fortuna nel mondo dello spettacolo) sia con te!

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