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BOOSTA: Finalmente una stanza intelligente piena di buona musica – RECENSIONE

BOOSTA: Finalmente un grande album, una stanza intelligente di buona musica quello del componente dei Subsonica, che regala aria nuova alla musica italiana

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di Adrien Viglierchio e Mela Giannini

E’ uscito oggi finalmente un gran bell’album, una ventata d’aria fresca nel panorama musicale italiano, “La Stanza Intelligente” (per Sony Music Italia), progetto inedito e debutto da solista dell’eclettico Davide Dileo, in arte “Boosta”, dopo 20 anni da tastierista (e uno dei fondatori) dei Subsonica.

Questo interessante ed audace progetto discografico è stato anticipato dal singolo apripista “1993” brano firmato per la parte musicale dallo stesso Boosta, e il testo, invece, firmato da Stefano Sardo, cantante dei Mambassa e sceneggiatore della serie Tv Sky “1992” (di cui Boosta firmò la colonna sonora) e “1993″. Ed è anche per questo che la canzone avanza e cresce armonicamente con una ritmica da colonna sonora.

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Di questo brano Davide dice che “è una fermata d’autobus fuori città, a mezza strada, un posto alle spalle e solo una lingua d’asfalto verso un meta segnata a matita su una mappa. Nella canzone (d’amore) c’è un posto in cui sedersi, guardare alla vita e alle sue battaglie tracciando segni e assoldando ricordi”.

Il singolo è corredato da un bel video, girato da Giacomo Triglia. La clip è ispirata al film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (versione in italiano “Se mi lasci ti Cancello”) del regista Michel Gondry. Nel video, Boosta è protagonista in due ruoli, il Davide se stesso di oggi e il Davide di vent’anni fa, ed è alle prese con grande amore (interpretata da Greta Menchi). Mentre l’attore Andrea Sorrentino recita nel ruolo di Davide da giovane.


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Nelle immagini Boosta, che sottilmente canta nel labiale, si sottopone anche lui al Casco Magico del suo Reset Generale (come nel film), dove ad imperare è la frase precisa, intelligente e diretta : “Una sola cosa non cambia mai, la guerra fra di Noi”. Direi un ottimo slogan oggigiorno che rivela la verità infelice del nostro tempo. Come una sorta di Vaso interiore che necessita ogni tanto, e fisiologicamente, di essere svuotato. Il video termina con un prevedibile lieto fine, in cui la ragazza torna di fronte ai fari della macchina di Davide, scena che chiude perfettamente un cerchio.

A spiccare in questo brano è soprattutto l’arrangiamento, non convenzionale di Boosta, molto abile nell’elettronica ma anche nel saper svuotare i suoi vestiti sonori in modo da dare spessore alla parola. L’incipit di piano è toccante e la sua voce esile ricorda il mood del  frontman dei Subsonica, Samuel uscito anche lui con un progetto discografico da solista.

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Davide è un artista “poliedrico”: musicista, compositore, tastierista, scrittore, DJ e produttore discografico.

Ora ha deciso di debuttare con un album tutto suo, scritto e composto  egregiamente da lui, un disco che finalmente rompe la noiosa routine dell’annacquato mainstream musicale italiano, omologato fino alla nausea. Questo è un disco che è un “appunto” acuto sulla vita e sul desiderio di raccontarla, e di dare “una piccola medicina, che lavora sull’osmosi degli elementi alla base di ogni sentimento” (sua citazione).

Veniamo al Disco nella sua totalità a partire dalla COVER che farebbe sorridere Chris Martin dei Coldplay per i Font e Colori utilizzati, tipici della loro parte Psichedelica. Ma siamo di fronte anche ad un DJ di tutto rispetto, che fu ospite con me alla manifestazione Lumiere  “La città del Futuro” a San Gimignano qualche anno fa, e colorò le pareti dei palazzi proprio con questi colori Fluo in grado di entrarti nelle vene colorandole di linfa arcobaleno.

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All’interno dell’album, che contiene 13 canzoni, c’è spazio per un parterre de rois di collaborazioni, da Malika Ayane a Marco Mengoni (finalmente ben prodotto e, per cui, finalmente un grande Mengoni con tutto il suo grande talento in bella mostra…ma su questo ci torneremo dopo), Luca Carboni, Cosmo, Nek, Giuliano Palma, Briga, Raf, Enrico Ruggeri e Diodato.

Mezzo Uomo (Feat. Cosmo)
Prima collaborazione con Cosmo alias Marco Jacopo Bianchi.
Modalità canora alla Subsonica, ritmica e sonorità innalzanti, evocative, voci che armonizzano e si lasciano decollare da metà brano in poi. “Dopo Tutto…resta Niente” – “Meno sai e meno Vuoi”. Tutti Slogan e input accattivanti adottati per restare incollati alla mente. Quesa canzone è un ottimo esempio di brano elettronico, che “altri” cercano di realizzare affannosamente, con scarsi risultati però.

Sulla Strada (Feat. Nek)
Torna il Piano asciutto e la sorpresa iniziale è data dall’attacco di Filippo Neviani, in arte Nek, che in passato ci ha travolto con la sua “Fatti Avanti Amore” arrangiata sapientemente da Luca Chiaravalli nello riuscitissimo stile Coldplay, brano che in italia ha funzionato eccome a differenza del suo ultimo lavoro che non ha entusiasmato più di tanto. Qui invece, merito degli ottimi arrangiamenti elettronici e delle armonizzazioni perfette delle voci, Boosta ha trovato il giusto mood per Nek che lo riporta a mostrarsi l’interprete di spessore qual’è. Questo brano sarebbe stato la degna prosecuzione post Sanremo.

La Stanza Intelligente
Amo il pianoforte. Quando in un brano c’è l’ attacco con questo strumento io mi ritrovo ad essere sempre di parte, lo ammetto. Interessante l’equalizzazione col piano sul canale destro e il cantato sul sinistro, per tutte le strofe, fino ad aprire in stereo nell’inciso. Questa è la Stanza di Davide che guarisce, con lui come una medicina sull’osmosi degli elementi, la sua culla, i suoi quadri. Chi si trova, e ritrova, al suo interno sono solo anime e cuori a cui importa davvero di lui e che lo comprendono per com’è, perchè lui intende restare lì, nella sua Stanza avveniristica e futuristica.

Santa Kaos (feat. Giuliano Palma)
Da Santa Klaus a Santa Kaos. Giuliano Palma entra in questo brano grazie all’adattamento sonoro di Boosta che modella i brani sulle caratteristiche peculiari dell’artista con cui collabora… cose che solo dei veri e bravi produttori artistici sanno fare e lui dovrebbe, a mio avviso, farlo di mestiere, dedicarsi molto di più alla produzione musicale, vista la carenza di gente originale e capace di andare fuori dagli schemi che abbiamo in questo paese. “Scegli il tuo Natale, scegli il tuo Eroe” esattamente come lui ha scelto i suoi Interpreti per questo disco che muove fluido in questa Stanza Logica e inusuale.

Come la Neve (feat. Luca Carboni)
Luca Carboni, che è tornato alla ribalta alla grande con “Luca lo Stesso”, in questo brano non fa altro che riconfermare la sua cifra artistica, immerso totalmente nella ritmica alla Cure Style. Bella la sequenza in cui dove attacca Boosta segue a ruota Luca col suo piglio e la sua Zeta inconfondibile che canta “Vivi con discrezione storicamente e lascia il passo a tutti questi figli in cerca di sole alla luce di una Stanza” (Intelligente sia chiaro), ritmo in quattro quarti con un ritmo volutamente rockettaro e spiazzante a metà album. Un buon singolo.

Ad altezza uomo (feat. Briga)
Briga si è fatto amare e odiare per molte sue “Lune e Lacune”, ma il fatto che sia presente in questa tracklist ci fa ben sperare in un “rilancio etico” e soprattutto credibile. Il brano è una ballad condita di momenti esplosivi a mo di mina musicale antiUomo nel Reef, brano che cresce nell’arrange con archi elettronici ben piazzati e sapientemente tolti quando non servono per dare spazio alle chitarre. “Ad altezza Uomo non si cade Più” e si va avanti con l’ascolto.

Noi (feat. Malika Ayane)
Ecco le note elettroniche dolci e Noir adatte a Malika. Boosta suona e canta ma volutamente preferisce rimanere un passo indietro, lasciando che emergano le vocalità sonore dei suoi ospiti: un gesto questo di grande maturità e umiltà. Brano melodicamente vincente e sintetizzato alla grande. Loro sono la Sintesi sonora ma anche Vocale ed è vincente l’idea di unirsi sul finale, dopo i loro sentiti “Ti Amerò”.

Il mio compleanno (feat. Raf)
Particolarmente felice la presenza di Raf in questo brano, che sembra calzare a pennello il suo timbro all’interno di questa Stanza elettronica di Piano Acid Jazz, distorsori e fingerstyle. Anche qui è vincente lo slogan centrale “Guarda coi tuoi occhi tutto quel che ho, lascia sulla porta ogni supplica…” ”Oggi avrò un Dono tutto mio”, ed anche qui, per entrare nella Stanza Intelligente, meglio lasciar fuori il negativo ed entrare con molte Verità.

La conversazione di noi due (feat. Enrico Ruggeri)
Con Ruggeri l’elettronica si sposa perfettamente e Boosta ci fa entrare nella stanza come fossimo in una dimensione temporale che riporta ai grandi Decibel, ovviamente il tutto in chiave contemporanea. Interessanti i suoni estemporanei che sembrano quasi ululati sparsi per aria e i Synth che su quelle 4 note usate davvero bene che rendono il brano una colonna portante del disco. Mi piacerebbe divenisse un singolo questa canzone, con relativo Videoclip ad Ok.

All’altare (feat. Marco Mengoni)
Finalmente un Marco Mengoni ben prodotto e, per cui, finalmente un grande Mengoni con tutto il suo grande talento in bella mostra. Boosta ha saputo scrivergli una canzone che veste perfettamente le sue doti artistiche, e quello che ne è venuto fuori è straordinario.
Di questa collaborazione ne parleremo in un articolo a parte.

Quello che vuoi /feat. Diodato)
Antonio Diodato ci ha abituato alla sua qualità di raffinato cantautore, dimostrata nella sua “Babilonia”, portata a Sanremo Emergenti qualche anno fa, e confermata poi in altri 2 brani del bellissimo disco di Daniele Silvestri “Acrobati”. Ora torna in questa veste da interprete etereo che viaggia adiacente e strettamente, quasi ad incastro, con l’elettronica di Boosta. Arrangiamento splendido, con un suono vagamente alla Vangelis, con falsetti risonanti e accordi che si appoggiano su una ritmica di un brano molto SubSonico ed efficace.

Tutto Bene
Chiude il disco inusualmente con Basso e Chitarra, ed è Boosta a cantare solista, tirando le somma di se stesso e del suo lavoro. Entra con archi sottili e di classe per lasciare spazio ad una lieve presenza di pianoforte. Questo pezzo è la coccola finale dell’album. Un album che è iniziato con una colonna sonora e termina con una pennellata di violoncello.

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Che dire di un Disco così? Un disco vincente come immagine, come suoni, come audacia, come originalità, come coraggio, come partecipazioni ma soprattutto come produzione e arrangiamenti che portano questa Stanza Intelligente ad avere una meritata trasposizione 3D verso un mondo Live che potrebbe davvero far da cornice a un grande spettacolo. Boosta promosso a pieni voti come arrangiatore e melodista per interpreti, sa trovare la giusta strada per sollevare e dare linfa ed energia agli altri… ad altri interpreti e artisti momentaneamente in stand by.

Tracklist:
1993
Mezzo uomo (feat. Cosmo)
Sulla strada (feat. Nek)
La Stanza Intelligente
Santa kaos (feat. Giuliano Palma)
Come la neve (feat. Luca Carboni)
Ad altezza uomo (feat. Briga)
Noi (feat. Malik Ayane)
Il mio compleanno (feat. Raf)
La conversazione di di noi due (feat. Enrico Ruggeri)
All’altare (feat. Marco Mengoni)
Quello che vuoi (feat. Diodato)
Tutto bene

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