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FINALMENTE IN ROTAZIONE “AMAMI AMAMI” DI MINA & CELENTANO – RECENSIONE

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di Giuseppe Santoro

E’ uscito finalmente il singolo “Amami Amami” di Mina & Adriano Celentano, brano che precede il loro nuovo album, “Le Migliori”, che esce l’11 Novembre, a distanza di 18 anni dal precedente “Mina Celentano” (ne avevamo parlato in un precedente articolo)

A sentire l’inizio del brano viene subito da pensare che ci sia lo zampino di Giuliano Sangiorgi (sulla falsa riga della canzone “Non ti accorgevi di me“, scritta da Sangiorgi per Celentano) dietro questo nuovo singolo dell’inossidabile coppia Mina-Celentano. Non soltanto per la musica, che comunque è molto nello stile dei Negramaro (e parlo sempre dell’inizio del pezzo), ma anche e soprattutto per la melodia del cantato. Invece poi, nello sviluppo successivo, la canzone riporta alle più vecchie canzoni del Molleggiato (“Storia d’amore” in primis, anche per l’omaggio finale che ne riprende il famoso giro di fisarmonica).

Avrà certamente successo questo singolo del “duo delle meraviglie“, che già nel 1998 fece cantare tutta Italia con canzoni come Acqua e sale e Brivido felino, non certo dei capolavori a mio parere. Sarà un successo, dicevamo, e per tante ragioni. Innanzitutto per l’attesa che è stata creata intorno al progetto del nuovo album che si chiama, come già detto, “Le migliori”, che ha avuto una gestazione lunghissima e che sembra, dal titolo, più fare riferimento ad un Best of, che un album di inediti; in secondo luogo per lo spettacolo televisivo che dovrebbe andare in onda il 5 Dicembre su Rai1 (il condizionale è d’obbligo vista la concomitanza con i risultati del referendum costituzionale). Non si sa ancora se e come saranno presenti i due artisti nello show, ma pare difficile pensare che “la tigre di cremona” decida di riapparire in tv poco prima di spegnere 77 candeline, dopo tanti anni di assenza e in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai.

Tornando al singolo comunque, la domanda che mi pongo è la seguente: è lecito aspettarsi di più da chi ha fatto la storia della musica italiana? La risposta sarà sempre e imperdonabilmente si, come recita questo nuovo brano, ma a conti fatti non si tratta di un lavoro da buttare. Certo, quando si scrive per dei mostri sacri della canzone pop uno si aspetterebbe canzoni un po’ più impegnate. O forse sono semplicemente io che sono abbastanza stufo di sentire canzoni d’amore in ogni dove.

La musica del brano è stata composta da Idan Raichel, artista israeliano sempre in prima linea per il dialogo umanitario, mentre il testo porta la firma dell’indipendente Riccardo Sinigallia, che in passato ci ha abituato a scritture molto diverse, certamente meno scontate del pezzo in questione.

A metà strada tra la dance ed il tango, “Amami amami” rimane in testa ed è comunque un buon apripista per l’album in uscita, sul quale ancora aleggia parecchio mistero, nel pieno stile di Mina&Celentano.

CLICCARE SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEOvideo

Testo di Amami Amami 

E se non ti avessi amato mai
Adesso non saresti qui
Ma non mi chiedere perché
Adesso e qui amami

E io mai mi abituerò
Alla tua voce e ai tuoi addii
Contro la nostra volontà
Adesso e subito Amami

Amami Amami
Imperdonabilmente sì
Con la tua vita nella mia
Ricominciando da qui

Amami Amami
Indifferentemente sì
Senza ragione né pietà
Semplicemente così

E se non ti avessi amato ora
Ora chissà dove sarei
Tra chi rinuncia e chi ti abbraccia
Chi non capisci come sei

Pericolosa amica mia
Sarò un pericolo per te
Se fosse affetto me ne andrei
Ma per me affetto non è

Amami Amami
Imperdonabilmente sì
Con la tua vita nella mia
Ricominciando da qui

Amami Amami
Inevitabilmente sì
Senza ragione né pietà
Perché nessuno è così

Amami Amami
Imperdonabilmente sì
Con la tua vita nella mia
Ricominciando da qui

Amami Amami
Inevitabilmente sì
Senza ragione né pietà
Perché nessuno è così

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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