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Bellissimo cortometraggio di Roberta Modigliani per un forte messaggio “L’amore è uguale per tutti” – RECENSIONE

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Qualche giorno fa mi sono “imbattuta” in un emozionante cortometraggio, che racconta in maniera delicata la cosiddetta diversità sentimentale.

Parlo di diversità sentimentale, e non sessuale, volutamente, perché spesso si dimentica che non parliamo del solo atto fisico, ma appunto di sentimenti.

L’emozionante corto che segue, impreziosisce tutto il progetto a monte.

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I sentimenti sono TUTTI UGUALI, a prescindere da chi li prova, che si parli di gente etero o omosessuale, perchè il SENTIMENTO in sé è unico, è senza differenza alcuna, senza sfumature che colgano accenti di significato diverso.

I diversi significati li apportiamo solo noi, incapaci di capire a fondo, ancora, che la “differenza” non esiste, se non la nostra mente “bigotta”, e che l’amore – come dice bene il brano che fa sapientemente da sfondo al corto – è uguale per tutti.

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Non è l’orientamento sessuale a delimitare le azioni, la capacità, e la personalità di un individuo.

Ma non nascondiamoci dietro a un dito, siamo ben lontani dal capire tutto questo.

Ed è in punta di piedi, ritraendo appieno questo scenario, che arriva la coinvolgente voce di Roberta Modigliani, con la complicità di un pezzo prodotto esecutivamente da Roberto Gasparini e arrangiato magistralmente da Paolo Rossini.

L’amore è uguale per tutti”, scritto e composto da Matteo Mancini, Gianni Bindi (già autori di brani per Mina) e da Giacomo Ghinazzi.

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Il brano dà voce alle storie di tanti, alle storie comuni, “normali”, o almeno all’aspirazione di normalità che si è costretti a rincorrere, perché non riconosciuta ancora come tale.

Percorsi diversi, d’impegno, rinunce, ferite, che s’intrecciano in un caleidoscopio di voci e facce diverse, che non si limitano solo a lamentarsi per le subite sottrazioni, ma si domandano il “perché” di simili differenze, tra quanto sia socialmente accettato e la propria realtà.

Roberta Modigliani pronuncia così il suo NO a ogni tipo di differenza, ribadendo il concetto che SI, l’amore è uguale per tutti, e sceglie di farlo con un brano che non strizza l’occhio a niente di già sentito, ma piuttosto si avventura in una coraggiosa scelta, introducendo un progetto artistico in cui la musica si presta completamente al contenuto del messaggio che si vuol lanciare.

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A distanza di vent’anni dal primo bagno di popolarità, con il programma cult degli anni ’90 – Non è la Rai – la allora adolescente Roberta Modigliani si riaffaccia prepotentemente sullo scenario musicale, proponendo questo intimo “lavoro”, che sposa un messaggio chiaro, forte, inequivocabile ed imprescindibile: l’amore, in tutte le sue declinazioni, non va accettato, ma semplicemente riconosciuto, perché – appunto – è uguale per tutti.

Il brano è disponibile in tutti i negozi di musica digitale, con il singolo che comprende tre diverse versioni (Emotional, Pride e Acustic).

 

 

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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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