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QUANDO TROVI LA MUSICA SENZA CERCARLA:UNA SERATA CON IL DUOMACACO – INTERVISTA

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di Elisa Enrile

Mercoledì 3 agosto cena a casa di un amico a Millesimo, nell’entroterra Savonese. Era partita come una serata sonnacchiosa, di quelle che mangi e poi ti stendi sul divano a guardare un film. Poi la solita incertezza, “Che facciamo, usciamo?”.  Si, no , boh e alla fine si, si esce, pensando di essere le uniche cinque anime che si aggirano per il centro. E invece entrando nel cuore del paesello abbiamo una piacevole sorpresa.

“Mi bastan poche briciole, lo stretto indispensabile…” , automaticamente ci dirigiamo verso chi sta cantando la canzone di Baloo, interrogandoci su quale evento si stesse svolgendo sotto i portici… Forse uno spettacolo per bambini?

Mi avvicino ad una colonna, pronta ad ascoltare e soprattutto ad osservare… e provo subito simpatia per i due musicisti del “DuoMacaco”, uno con l’ukulele in mano e l’altro con  quello che ho  scoperto dopo essere un kazoo, o meglio un Imbuzoo, perché costruito con oggetti riciclati, un tubo di un lavandino e appunto un imbuto. È chiaro che si tratta di un concerto: la gente che ascolta è molta, seduta ai tavolini o in piedi come noi, in mezzo alla strada.

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L’atmosfera è molto piacevole, una di quelle serate in cui sai che ti puoi aspettare grandi cose, un bello spettacolo che ti farà andare a casa sorridente.

Il loro repertorio è vasto e suonato con i più disparati strumenti, e dopo questo tuffo nelle colonne sonore dei cartoni animati si passa a brani di tutt’altro genere come Guarda che luna  o la più rockeggiante Amore disperato, passando per Somewhere over the rainbow e ancora Perdono in una versione del tutto rivisitata rispetto a quella di Tiziano Ferro.

È subito evidente che la caratteristica principale di questo duo è quella di fare proprie le canzoni e di riproporle in chiave totalmente personale, con mezzi originali e con uno stile davvero innovativo ed eclettico.

Risultato? Impossibile per tutti stare fermi, impossibile per me perdere l’occasione per fare due chiacchiere con loro!

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Ecco quello che ci siamo detti…

Allora, iniziamo con una piccola presentazione! Chi è il “DuoMacaco”?

Il “DuoMacaco” é un duo musicale composto da Nicolò Gaiero (voce e Imbuzoo) e Alessandro Rubino (Ukulele, chitarra, kazoo, percussioni varie e loopstation).

La caratteristica principale è quella di non avere un genere definito in quanto ci piace spaziare un po’ in tutti , lo swing, il blues, il rock, il reggae, ecc… Preferiamo non avere etichette e sentirci liberi di esprimere il nostro gusto musicale senza appartenere necessariamente a qualche corrente.

I brani sono i più disparati, da Paolo Conte a Tiziano Ferro passando per Nada e le musiche della Walt Disney senza limiti, in base a ciò che ci ispira in sede di costruzione del brano.

Un’altra caratteristica fondamentale é l’utilizzo di quelli che noi chiamiamo “NON-STRUMENTI” ovvero oggetti di recupero riadattati a strumenti attraverso la tecnica del kazoo.

Come è nato questo duo musicale?

Il “DuoMacaco” come tutte le cose belle é nata per caso. Una fredda sera d’inverno abbiamo provato a fare un video di un brano di Paolo Conte (Via con me), giusto per ridere dato il grande rispetto che riponiamo nell’autore che ha dato il nome al progetto, in quanto la parola “macaco” é molto ricorrente nei suoi brani. Abbiamo pubblicato su Facebook il brano rivisitato ed ha avuto un certo riscontro… da lì abbiamo cominciato a produrre video divertenti inserendo oggetti non propriamente legati al mondo della musica come kazoo autocostruiti con imbuti, strumenti per bambini, ecc… La svolta é stata con la registrazione del video di “Disco Bambina” di Haeter Parisi in una versione tra il blues e lo swing (si può trovare sul canale YouTube “DuoMacaco”) da questa esperienza abbiamo capito che avremmo potuto reinterpretare qualunque canzone e farla in qualche modo nostra.

Assistendo alla vostra performance mi sono resa conto che per voi è facile spaziare da un genere all’altro, ma qual è il vostro preferito?

Beh sicuramente il jazz e la musica cantautorale. Paolo Conte, che ascoltiamo fin da bambini, ne é il massimo esempio.

Come scegliete i pezzi da suonare? È solo una questione di gusto personale e di avvicinamento ad un mondo che vi appartiene o vi piacciono anche le sfide?

Sicuramente le sfide ci allettano e non poco, infatti abbiamo reso swing/blues un brano disco dance

degli anni ’80 come disco bambina… se non è una sfida questa!!!

Poi come detto precedentemente tante cose sono casuali, ascolti un brano in macchina, te lo segni vai a casa e lo metti giù provi diverse soluzioni e poi insieme nasce la magia…

Chi sono i vostri modelli musicali?

Come già detto in assoluto al primo posto per tutti e due Paolo Conte e come poeta e come musicista/compositore… poi tutta la corrente del jazz dagli anni ’30 ad oggi, i cantautori italiani e alcuni americani. Abbiamo tutti e due un trascorso rock abbastanza hard che non rinneghiamo assolutamente.

Durante la vostra performance avete usato il termine “macacare”, per indicare una canzone ri-arrangiata a modo vostro… come avviene questo processo?

Macacare: direi che lo hai già capito da sola, é appunto prendere un brano rivoltarlo come un calzino e farlo nostro.

C’è una “macacatura” che vi sta particolarmente a cuore?

Sicuramente uno dei brani “macacati” che abbiamo più a cuore é Perdono di Tiziano Ferro, un autore che non é molto nelle nostre corde. Lo abbiamo preso è fatto reggae in una versione a due voci un po’ particolare.

Lo avete già anticipato ma andiamo più nello specifico. Uno dei vostri punti di forza è sicuramente l’uso di strumenti “inventati”, costruiti con oggetti riciclati. Come vi è venuta questa idea? Quanti e quali strumenti avete costruito in questo modo?

Beh siamo di nuovo in mano al caso… una sera per gioco abbiamo provato a costruire un kazoo con materiali di recupero per aggiungere un elemento melodico con un potenziale “improvvisativo”. Effettivamente é molto semplice il sistema del kazoo, basta prendere un qualunque tubo, creare un buco e innestarci una membrana (pellicola, velina, carta forno), le vibrazioni della voce impattano nella membrana e creano un suono tipo “tromba”… da qui la cosa si é evoluta fino ad arrivare a concepire l'”Imbuzoo”.

L'”Imbuzoo” é in assoluto il protagonista dello spettacolo… un flessibile del lavandino in metallo con innestato un connettore per la TV (con una membrana) e un imbuto all’estremità. É presente in quasi tutti i brani usato da Nico per improvvisare… dopo un anno di tentativi uniti alle sue competenze vocali é riuscito a renderlo quasi una tromba vera!!!

Un pilastro importante per il DuoMacaco e l’utilizzo dei loop, ovvero sequenze ritmiche create al momento da Willy (Alessandro Rubino) con un mini set di batteria (da bambini) e percussioni autocostruite, che si ripetono in continuo (appunto in loop) grazie ad un aggeggio che si chiama loopstation.

Queste sequenze le utilizziamo come base ritmica per i nostri brani.

L’ultima peculiarità degna di nota é l’utilizzo insolito dell’ukulele, che collegato ad un multi effetto diventa un  elemento davvero rock con distorsioni e overdrive.

Siete originari di Saliceto, ma fino a dove siete arrivati con la vostra musica?

Sì, siamo tutti e due di Saliceto e siamo anche cugini di primo grado quindi abbiamo avuto almeno sull’ascolto più o meno la stessa formazione musicale. Il progetto è molto giovane, é partito a cavallo tra il 2014/2015 come progetto web mirato a produrre video, ma soltanto a febbraio/marzo di quest’anno abbiamo deciso di farne un evento live da portare in giro… abbiamo fatto un estate abbastanza intensa con oltre 10 date tra Liguria e Piemonte.

Avete dei progetti imminenti, magari qualche tour?

A settembre faremo un “mini-tour” nel sud della Germania, suoneremo per tre sere in tre locali differenti e faremo un esibizione in strada un mattino. L’obiettivo è quello di riuscire a documentare al massimo con dirette streaming, video e foto questa esperienza per permettere a chi ci segue di vivere con noi questo momento.

I DuoMacaco sono molto attivi sulle piattaforme digitali, seguiteli (su facebook, su Instagram su YouTube)per restare aggiornati sui loro spostamenti e per avere un assaggio delle loro performance!

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