Home Angolo FANS VIRGINIO di Blumarin Sarà Virginio Simonelli a musicare la poesia del detenuto vincitore del Premio...

Sarà Virginio Simonelli a musicare la poesia del detenuto vincitore del Premio “Parole Liberate: oltre il muro del Carcere”

3354
0
SHARE
Voto Autore
di Blumarin

Durante l’ultimo Festival di Sanremo Carlo Conti ha lanciato un appello ai BIG della canzone italiana per musicare la lirica vincitrice della seconda edizione del PremioParole Liberate: oltre il muro del Carcere. Una iniziativa questa promossa appunto dall’Associazione “Parole Liberate” (associazione no profit) che da anni svolge attività sociale a favore dei detenuti. Il Concorso è un Premio per poeti della canzone riservato alle persone detenute nelle carceri italiane e nasce, nel 2014, da un’idea dell’autore Duccio Parodi, sviluppata in seguito con il giornalista e scrittore Michele De Lucia e l’attore Riccardo Monopoli. Lo scopo dell’associazione – come si legge dalle pagine del sito ufficiale – non è tanto quello di chiedere ai detenuti di “scrivere una poesia” ma bensì di diventare co-autori di una canzone. Il bando, infatti, prevede proprio che la lirica vincitrice sia affidata ad un BIG della musica italiana che ha il compito di trasformarla in una canzone. La prima edizione (2014-2015) è stata vinta da Cristian Benko, in arte Lupetto, con la lirica Clown Fail in seguito musicata da Ron. La seconda edizione (2015-2016) è stata vinta da Giuseppe Catalano con “P.S. Post Scriptum”. E così, proprio durante l’ultimo Festival di Sanremo, è stato annunciato il vincitore di questa seconda edizione ed è stato lanciato l’appello a tutti i Big della canzone italiana affinché aderissero all’iniziativa. Durante una delle serata del Festival la lirica vincitrice, inoltre, è stata recitata da Gabriel Garko.

Nasce così la collaborazione tra Virginio e l’Associazione “Parole Liberate”. A Virginio, infatti, che ha aderito all’appello lanciato durante l’ultimo Festival di Sanremo, l’Associazione “Parole Liberate” ha assegnato il compito di musicare – ed in seguito cantare – la lirica vincitrice.

13427987_1162723033778583_5172267218163738429_n

La presentazione ufficiale di questa collaborazione è avvenuta il 13 giugno presso la Camera dei Deputati con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato – oltre a Virginio in qualità di cantautore e artista selezionato per musicare la lirica vincitrice – anche Giuseppe Catalano (detenuto e vincitore di questa seconda edizione); Michele De Lucia (giornalista, scrittore e direttore artistico di parole liberate); On. Roberto Giacchetti (vicepresidente della Camera); Emanuele Giovannini (Autore RAI); Riccardo Monopoli (attore e segretario dell’Associazione Parole Liberate); Duccio Parodi (autore e tesoriere dell’Associazione Parole Liberate); Barbara Rossi (coordinatrice di Libera-Mente). Durante la conferenza stampa Emanuele Giovannini ha letto un messaggio di Carlo Conti, spuegando l’importanza di aver portato un tema come quello del carcere al Festival di Sanremo. E’ stato anche un momento emotivamente intenso visto che per il detenuto vincitore vi è stata l’occasione di incontrare e conoscere direttamente l’artista che darà “voce” al suo testo.

Chi da sempre ha seguito Virginio nel suo percorso artistico non rimarrà certo stupito da questa importante collaborazione. Questo giovane artista, infatti, non solo si è distinto negli ultimi anni per il suo talento e la raffinatezza nella scrittura musicale, scrivendo per diversi artisti italiani di successo e collaborando con autori internazionali, ma si è sempre dimostrato molto sensibile a tematiche sociali così importanti.

Non resta che fare un augurio di una fattiva collaborazione all’Associazione “Parole Liberate” e a Virginio che ancora una volta si distingue per la sua sensibilità.

 

http://www.paroleliberate.it/ www.virginiosimonelli.it

Per vedere l’appello di Carlo Conti a Sanremo:
[youtube id=”c_YrumMcov8&feature=youtu.be”]

Il testo della lirica vincitrice

P.S. Post Scriptum di Giuseppe Catalano

Amo il tempo che leggevo poesie
Quando la luna stendeva il bianco sull’asfalto
e ci invitava a seguirla
L’auto scivolava dentro quella luce calda
dove mi perdevo in quel silenzio di parole
e nel (tuo) profilo di una Venere antica
Al di là del tuo viso le luci sfuggenti creavano l’atmosfera
un dolce profumo inebriava quel momento
Ho fermato quell’attimo socchiudendo gli occhi
che ritrovo ogni volta che ti penso.
Un flebile chiarore invade questa stanza
guardo fuori attraverso il vetro spesso
si perdono i miei pensieri
tra la rugiada e la nebbia
oltre quel muro senza tempo
Amo il tempo che ti leggevo poesie
dove io mi perdevo in quel silenzio denso di parole

Commento su FMD