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Antonello Venditti si riprende l’Olimpico. Prima tappa del “Tortuga Tour”

Grande ritorno di Antonello Venditti nella sua Roma, allo stadio Olimpico, da dove parte il suo "Tourtuga Tour". Tanti gli ospiti sul palco, dai Stradaperta a Antonacci, da Verdone alla Izzo, fino ad un contestatissimo, sui social, Briga.

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Dopo 15 anni, sabato 5 settembre, Antonello Venditti è tornato a esibirsi allo stadio Olimpico di Roma, per la prima tappa del “Tortuga Tour”, che toccherà anche altre città italiane.

E’ RTL 102.5 a trasmettere la diretta, in radiovisione dallo Stadio Olimpico. Sul palco col cantautore romano si alterna il gruppo di musicisti che lo accompagna attualmente, e il suo gruppo storico, Stradaperta, con il quale ha suonato le canzoni che lo hanno fatto conoscere negli anni 70 e 80, in edizione originale.

Con “Raggio di Luna” (1991) Antonello “scalda” la voce per il suo pubblico, che l’ha atteso impaziente e partecipe. Un raggio di luna che illumina la città eterna e un pubblico non solo “di casa”.
Venditti con gran “disinvoltura” passa dalle canzoni del suo ultimo album, “Tortuga” (certificato ORO), a pezzi che celebrano la sua carriera, “raccontando” un paio di decenni e generazioni.

Antonello-Venditti-
La scaletta è dunque molto ricca, e il pubblico non abbandona un attimo la “presa”, partecipando in “coro” al susseguirsi di pezzi, come “Sotto il segno dei pesci”, momento in cui introduce il suo gruppo storico, Stradaperta, e si accomoda al piano, eseguendo poi anche “Sara”, “Notte prima degli esami” (“I quattro ragazzi con la chitarra e il pianoforte sulla spalla”, finiti nella prima strofa di “Notte prima degli esami”, sono Venditti stesso, De Gregori, Giorgio Lo Cascio, Ernesto Bassignano, che formavano il gruppo de “I giovani del folk”, entrati a far parte del cast fisso, all’inizio degli anni’70, di quello che è stato un celebre locale romano, Folkstudio, dove Venditti ha avuto modo di proporre le sue canzoni e conoscere per l’appunto altri cantautori).

Si prosegue con “Ci vorrebbe un amico”, “Tienimi dentro te”, “Cosa avevi mente” (primo singolo estratto da “Tortuga”) spaziando ancora una volta tra anni ’80 e nuovo disco, fino ad arrivare al primo duetto della serata.

briga
Su “Dalla pelle al cuore” arriva il primo ospite, Mattia Briga, da “Amici”.
Tralascio il mio parere personale in merito a tale esibizione, per lasciare spazio a un paio di commenti letti nella rete e riportati fedelmente:
Briga e Venditti … non so davvero mischiare la lana con la seta”.
La cosa allucinante è leggere commenti di esalto di Briga“.“Paragonare sto ragazzo a Venditti, Zero, Claudio Villa, Totti.”
(Mi domando cosa c’entra in questo caso il Capitano, mha … soprassediamo!).
“Ma cambiate pusher o seguite Radio Maria (senza nulla togliere alla stessa)!!!
”.
Volevo scrivere qualcosa sul concerto di Antonello, ma c’era quel rovina – canzoni di Briga e non ce l’ho fatta.#noMariaioesco!!!”.

Sembra, dai commenti raccolti qua e là, “abbastanza” unanimi, (ne ho riportato solo una “insignificante” parte), che non sia stata molto apprezzata la sua presenza.
“Forse”, e dico forse, è solo una mia impressione!

Briga lo rivedremo comunque verso la fine del concerto, su uno dei pezzi con cui il cantautore ha “immortalato” la sua città, “Roma Capoccia”.

C’è però un’altra “sorpresa” annunciata, un altro ospite, il super ospite Antonacci, che per la prima volta si esibisce sul palco con Venditti. Biagio Antonacci e Antonello ci regalano infatti due bellissimi duetti, sulle note di “Che fantastica storia è la vita” e “Amici mai”.

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Biagio lo ritroviamo poi sul palco a chiudere il concerto, insieme ad altri amici di Venditti (Verdone, Simona Izzo), da lui stessi invitati a raggiungerlo, dopo un simpatico “siparietto giallo-rosso” di Dado. Con un Carlo Verdone alla batteria (ha già suonato più volte la batteria nei dischi del cantautore), tutto lo stadio si leva in una sola voce per cantare “Grazie Roma”.

Grazie Roma, sì, ma grazie in particolare a Venditti, per essere “tornato a casa tua”.

Si può riascoltare l’intero concerto —>QUI

 

 

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