Home Le pillole di A. Salerno C’era una volta un certo Mauro Malavasi

C’era una volta un certo Mauro Malavasi

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di Alberto Salerno

Quando si parla di VERI arrangiatori, di gente con le strapalle, non si può non ricordare il valore artistico di Mauro Malavasi, che tra gli anni ottanta e novanta, ha firmato le più grandi produzioni della nostra musica leggera.

Con Mauro, purtroppo, ho avuto l’occasione di lavorare solo una volta, quando gli proponemmo di arrangiare il disco di MangoAdesso“, quello che conteneva “Bella d’estate“, tanto per capirci, e solo stando in studio con lui mi resi conto delle sue qualità di produttore di studio, di arrangiatore.

Malavasi, che non sento da tanto tempo, aveva davvero qualcosa in più degli altri, sapeva cogliere perfettamente cosa ci voleva e di cosa si poteva fare a meno, era uno che andava in sintesi, che non si perdeva in mille stupidaggini, quelle che servono solo a perdere del tempo.

La scuola bolognese ha dato alla musica leggera altri due grandi, Celso Valli e Fio Zanotti, ma per me Mauro Malavasi resta e resterà sempre il numero uno. Al momento ancora irraggiungibile.
Insomma, quando si parla di gente seria, lui è uno da prendere ad esempio.

Ogni riferimento agli arrangiatori attuali e’ del tutto casuale.

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