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Musica dell’amore

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di Martino Corti
Visto il “grande successo” di “Musica dei papà”, ho pensato che questo approccio potesse essere interessante:
i Monologhi pop parlano di tutti noi (come scriveva Charles Bukowski, “La gente è il più grande spettacolo del mondo”) quindi i monologhi blog potrebbero offrire una sorta di colonna sonora della nostra vita.
Se ci pensate infatti ogni situazione ha la propria colonna sonora perfetta e il bello è che sia diversa per ognuno di noi. Se dopo aver letto il post scriveste le vostre canzoni, la vostra colonna sonora, in 10 post avremmo scoperto o rivalutato centinaia, migliaia di canzoni.

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Spazierò da situazioni di ampio respiro a momenti molto specifici della nostra quotidianità.
Non saranno solamente i testi a farmi scegliere una canzone piuttosto che un’altra. Considerate che l’80% delle persone non ascoltano i testi (in italiano, figuriamoci in inglese)..! No, davvero, forse voi che mi leggete su Fare musica e dintorni ci state attenti perché siete musicisti, autori, lavorate nel mondo della musica..Provate a chiedere ad amici e conoscenti e vi renderete conto che la maggior parte delle persone non sanno di cosa parlino molte delle loro canzoni preferite..!

Saranno quindi tanti aspetti di una canzone a essere presi in considerazione; aspetti che insieme formano il “mood”. Oh yeah, è il mood di una canzone che per me la fa appartenere ad una playlist piuttosto che ad un’altra.
Se vi dicessi per esempio “musica dell’amore”, qual’è la prima cosa che vi viene in mente?
E’ una definizione di ampissimo respiro, quindi qual’è il vostro primo pensiero?
Vi viene in mente per caso la musica con cui vi piace o vi piacerebbe fare l’amore? (so che si dovrebbe scrivere “all’amore” ma non lo scriverò mai, mi suona strano).

Oppure pensate alla “vostra” canzone, vostra di coppia (che sentite vostra per davvero, come se l’avessero scritta proprio per voi, ma che spesso è la canzone di altre 750.000 copie felici quanto voi!)?
O forse la musica “dedicata” alla propria compagna o al proprio compagno?
Magari invece pensate all’amore in termini più ampi, e quindi pensate a un figlio, ad un amico, ai genitori, ad un luogo, alla vita stessa? Per accontentare tutti cercherò una canzone che ritengo “perfetta” per queste varianti. Sappiate che scegliere non è stato facile.
Pronti?

Partiamo dalla prima, dove va fatta immediatamente una precisazione: quando scrivo “fare l’amore” immagino una situazione romantica, profonda, non certo ad un filmino porno con o senza telecamera che certo si può fare (anzi a volte è proprio bello fare!) con la persona che si ama! (ovviamente Alberto parlo degli altri, non di me e Cami..!).
Ok? Quindi che ne so. Candele, olio per massaggi, respiri profondi, atmosfera. Un film erotico/romantico.
Atmosfera”. Non riesco a pensare ad un’atmosfera senza musica!

Ecco quindi che il primo pezzo che vi passo, quello che vi accompagnerà per mano alla scoperta dell’altro (si magari copritevi anche gli occhi, per essere più presenti, più attenti), la prima canzone dell’amore di questa nuova playlist, il pezzo perfetto è “Orange sky” di Alexi Murdoch (2003).
Oh ragazzi il testo parla di un fratello e di una sorella, anche se in termini generici, non di sangue..Certo è che uno potrebbe pensare “devi scegliere un pezzo per fare l’amore e prendi questo dove parla ad un fratello e ad una sorella??”. E’ il mood ragazzi, non state lì a tradurre; è il mood perfetto. L’altra domanda che potrebbe sorgere spontanea è che dura 6 minuti e 18 secondi e considerando l’approccio, i massaggi, le carezze e tutto il resto…Beh spero avrete bisogno di metterlo in loop, altrimenti comunque sia saranno 6 minuti e 18 secondi stupendi. Più per noi maschietti probabilmente!

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Passiamo alla canzone di coppia. Beh qui per me non ce n’è per nessuno..!
Da quando è uscita, la canzone in cui il 99% delle “coppie felici” si ritrovano in pieno, compresi Cami ed io è, senza ombra di dubbio, “Il più grande spettacolo dopo il big bang” di Lorenzo Jovanotti (dall’album “Ora” 2011). Un testo magnifico, un mood fantastico, la 24 mila baci moderna, un ritmo coinvolgente con cui saltare, ballare, cantare a squarciagola guardandosi negli occhi con il partner per poi abbracciarsi e sentire di amarsi ancora di più nel momento in cui si urla
Io e teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee” ta ta ta ta ta ta tatata ta ta ta ta ta ta tatata e poi ascoltare insieme il finale “ ho preso la chitarra senza saper suonare/ è bello vivere anche se si sta male/ volevo dirtelo perché ce l’ho nel cuore/ son sicurissimo….amore” sbraaaaaang..
Applausi lacrime urla. Tutti a casa compresi gli innamorati e via.
Grazie Lorenzo!!

Come “canzone dedicata” inserisco quella che potrete ascoltare nell’audio video di youtube qui sotto, “C’è voluto un bel pò” scritta da me e musicata da Luca Nobis. Abbiamo deciso di mantenerla chitarra e voce perché ascoltandola ci è sembrato chiaro che non servisse nient’altro. Frasi semplici come nell’inciso “Ti amo, ok l’han detto tutti meglio e prima di me/ ma ti amo, si l’han detto tutti, ma non proprio a te” per concludere con una frase che ogni volta che la canto dal vivo devo impegnarmi a cercare di emozionare e a non emozionarmi (altrimenti finirei per singhiozzare senza far capire a tutti perché sto singhiozzando dal momento che nessuno capirebbe un cazzo di quello che dico!) “io amo…grazie a te”.
E’ un pezzo a cui tengo particolarmente proprio perché dedicato a Cami, splendida compagna, da pochi mesi fantastica moglie e da 14 giorni super mamma. Il titolo era doveroso perché, se è vero che un po’ di Cami c’è in ogni testo che scrivo, è vero anche che non avevo mai dedicato una canzone proprio a lei. E’ arrivata dopo 11 anni. Che dire…C’è voluto un bel po’!

Per scegliere la canzone dedicata ad un figlio o ad un papà potete rileggere il post precedente, “Musica dei papà” e scegliere a caso (o secondo i vostri gusti) tra quelle elencate (o tra quelle suggerite nei commenti sotto al post).

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Per quanto riguarda l’amicizia ve ne dirò una straconosciuta ma doverosa, non solo per la canzone in sé, ma per l’importanza che ha avuto nella mia vita. La canzone in questione siore & siori, è ovviamente “You’ve got a friend” di Carole King (dall’album “Tapestry” 1971). Forse la versione più conosciuta è quella di James Taylor ma è una di quelle poche canzoni che emozionerebbe anche cantata da un coglione qualsiasi al karaoke. E’ di una semplicità disarmante ma ti colpisce dritto al cuore. Una volta un’amica mi ha dato un biglietto che riportava una frase sull’amicizia di un filosofo, scrittore, saggio. Non ricordo chi fosse, potrebbe essere Seneca ma non lo so, tanto non è importante in questo momento. La frase grosso modo diceva che “l’importante non è tanto avere gli amici al tuo fianco, quanto la consapevolezza che questi ci saranno nel momento del bisogno”. E in un momento di grande bisogno, di grande sofferenza e di grande sconforto della mia vita, la mia amica c’è stata eccome e, appena dopo avermi abbracciato, mi ha dato un cd masterizzato con la copertina fatta da lei (una foto di noi in spiaggia piccolini) e tutto il suo amore registrato sul disco, una traccia unica: “You’ve got a friend”.
Da allora questa canzone mi è entrata nel cuore e non potrà mai uscirne, nemmeno per cedere il posto in questa playlist a qualche canzone meno conosciuta per fare la figura di quello che ne sa di musica.
Questa è la mia scelta!

Invece una splendida “chicca” ve la tiro fuori con la canzone d’amore per un luogo, in questo caso per una città: Milano.
La canzone è “Non c’è Milano” (dall’album “Delitti e canzoni” credo del 2011).
Testo dell’indimenticabile e indimenticato Fabrizio Canciani e musica dell’amico Stefano Covri, che più volte ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo. La canzone è una splendida, e in alcuni casi tagliente, fotografia. Amo questi testi che si sposano perfettamente con la musica e che raccontano con molta semplicità riuscendo a farti “vedere” e vivere le immagini e le situazioni descritte. La trovate di sicuro su youtube, vi invito con il cuore ad ascoltarla e a scoprirla. Credo che il disco sia in vendita ma non so dove come quando e perché. Comunque se vi interessasse conosco Stefano, vi metto in contatto.

Ho riflettuto molto sull’ultima canzone da condividere qui con voi, quella d’amore per la vita, e per scegliere, contrariamente a quanto scritto all’inizio, mi sono invece affidato completamente al testo. Per me i testi sono fondamentali e questo artista è un altro che non scherza un cazzo con i testi. Lui è Niccolò Fabi e la canzone che ho scelto è “Costruire”(dall’album Novo Mesto, 2006). Un testo che spazia e si adatta a tantissime interpretazioni, pieno di immagini semplici e meravigliose, con un concetto che sta alla base della vita di ognuno di noi: “Costruire”. Questa canzone porta con sé una delle mie frasi “top ten”, ovvero tra le mie preferite in assoluto. Una frase che ritengo perfetta anche per salutarvi e concludere questo nuovo post “Musica dell’amore”:
E costruire è potere e sapere rinunciare… alla perfezione”.
Poesia, capolavoro. Grazie Niccolò!
Aspetto di leggere la vostra “musica dell’amore”!
Viva tutto!
 .
VIDEO: Martino Corti -C’è voluto un bel po’

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