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Il Salento si risveglia e lotta per difendere gli ulivi

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di Giuseppe Santoro
Quando un intero popolo, nella domenica delle Palme, scende nelle strade per partecipare ad un evento in tutela del territorio, può riscoprire finalmente una coscienza civile e ambientale che troppe volte è rimasta sopita.

Ieri, 29 Marzo, in Piazza S. Oronzo a Lecce, si è svolta una grande manifestazione a difesa del paesaggio e della tradizione salentina. Più di 4000 persone, soprattutto giovani, si sono riuniti per dire no alla frettolosa eradicazione degli ulivi colpiti da “Xylella fastidiosa”, il batterio che sta disseccando l’albero più rappresentativo del mediterraneo.

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L’Unione Europea propone di eliminare migliaia di ulivi per frenare la diffusione del batterio, ma la cittadinanza, che ha ritrovato per questo evento un viscerale e antico attaccamento alla terra, considera questa decisione quanto meno frettolosa. Non si sa infatti con certezza quanti alberi presenti nel territorio siano stati realmente infettati e quindi l’eradicazione a tappeto, pare un metodo esagerato che potrebbe distruggere l’ambiente e compromettere il patrimonio economico e sociale del Salento.

Come se non bastasse, l’UE (dopo un consulto con la Regione Puglia) ha deciso che a partire dal mese di Aprile, fino alla fine del 2015, molte campagne salentine saranno trattate con prodotti chimici pericolosi (forse anche più del batterio stesso), mettendo a serio rischio gli abitanti delle zone in questione. L’utilizzo indiscriminato degli insetticidi potrebbe portare infatti a gravi conseguenze, tali da pregiudicare la salute delle generazione future. Non è ben chiaro poi, in che modo potrebbero essere risarciti i proprietari degli ulivi, qualora venisse cominciata la mattanza, perché su questo l’Europa non si è espressa.

Alla manifestazione di ieri, oltre che medici, amministrazioni e varie associazioni, hanno partecipato Nandu Popu dei Sud Sound System ed Enza Pagliara, che con i loro cori hanno trascinato i presenti tra un intervento e l’altro. Tanti artisti di livello nazionale invece, tra i quali Claudia Gerini, Emma Marrone, Marco Materazzi, Elio e Samuele Bersani, hanno mostrato il loro sostegno anche da lontano, facendosi fotografare con un cartello in mano e l’hashtag #difendiAMOgliulivi.

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In questa vicenda restano da capire le responsabilità della Regione Puglia, che da quanto si apprende, è venuta a conoscenza della situazione degli ulivi solo nel 2013, mentre l’allarme xylella tra gli agricoltori era scattato almeno tre anni prima, col disseccamento di una decina di ettari. Il Tar di Lecce, per il momento, ha bloccato l’abbattimento degli alberi che sarebbe dovuto cominciare già oggi.

Tra i soliti ritardi regionali e una mancata prevenzione del fenomeno, si rischia di rovinare un patrimonio secolare che ogni anno porta all’Italia tanti soldi di esportazioni(il 9% di export dell’olio è salentino),ma soprattutto tanti prodotti di qualità che ogni giorno apprezziamo sulle nostre tavole.

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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